La boss fight di Ghost of Tsushima non vi ha ricordato nulla?

ghost of tsushima

Sarò diventato pazzo. Anni e anni di videogiochi avranno avuto su di me effetti collaterali gravi come allucinazioni e disturbi ossessivi-compulsivi, non so. Forse era l’ora tarda, visto che la conferenza Playstation dell’E3 2018 è andata in onda alle 03.00 ed è terminata alle 04.30 e io l’ho seguita tutta.

Quest’ultima supposizione, però, non regge, perché io ancora adesso continuo a vedere qualcosa in quel video gameplay di Ghost of Tsushima. È come un flash, una luce al cui interno vedo immagini confuse che man mano si fanno sempre più nitide. Sono dentro un film di David Lynch? O, molto più probabilmente, questa cosa l’ho vista solo io e, dunque, ritorniamo al punto di partenza: sono pazzo.

Voi, nel gameplay di Ghost of Tsushima, non avete visto nulla di strano? Anzi, vi riformulo la domanda: una particolare scena del filmato mostrato all’E3 non vi ha ricordato nulla? Qual è questa scena? Se ve lo state chiedendo, allora significa che non avete notato alcunché, altrimenti avreste già fatto mente locale. Se invece un tarlo vi tormenta, la cosa sta a indicare che i manicomi dovrebbero tornare in attività o che ci ho visto giusto (e voi con me). Starete perdendo la pazienza, quindi, ve la faccio breve e per farlo vi mostro la scena in questione:

Andate al minuto 6:42

Una boss fight. Due contendenti, il nostro fiero protagonista e una donna. Tra i due sembra esserci stima reciproca, non sono solo nemici accecati dalla voglia di eliminarsi a vicenda. Il vento comincia a soffiare forte, la natura assiste a questo scontro. Sul terreno, il fogliame ha srotolato un tappeto di colore rosso acceso. Lo scontro inizia, i fendenti dei due guerrieri vengono accompagnati da folate di vento sempre più insistenti, come se anche l’aria volesse prendere parte a questa epica battaglia.

Stop. Ora chiudete gli occhi. Invece del fogliame rosso, immaginate una distesa di gigli bianchi. Lasciate che il vento continui a soffiare e a far cadere petali immacolati come neve. D’un tratto, i due personaggi in abiti tipici del Giappone feudale diventano due letali soldati, i più grandi che la storia mondiale abbia mai conosciuto. Ora guardate il filmato sottostante:

Minuto 2:07 e poi da 13:35 in poi

Sì, avete capito bene. A me la boss fight di Ghost of Tsushima ha ricordato quella di Metal Gear Solid 3: Snake Eater che ha visto impegnati in una lotta leggendaria Big Boss e The Boss. Ditemi che non sono pazzo. Anche voi lo avete notato o, almeno, avete avuto l’illuminazione adesso che vi ho mostrato i due video?

Non voglio bestemmiare. So che la regia della scena di Metal Gear Solid 3 è tra le migliori della storia dei videogiochi. Credo, però, che i ragazzi di Sucker Punch abbiano voluto omaggiare il maestro Kojima. Ne sono convinto. Anche se non sarete d’accordo, rimarrò con questa mia folle convinzione, d’altronde i videogiochi sono fantastici anche grazie a queste suggestioni che ci sanno regalare.


Si ringrazia il canale TheSRCrew831 per il video di Metal Gear Solid 3.

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Articolo a cura di Michele Longobardi

Laureato in Lettere moderne, scopro la passione per il giornalismo quasi per caso. I videogiochi sono il mio più grande amore e così decido di coniugare le due cose. Il giornalismo videoludico diventa la mia forma finale.

Per me i videogiochi sono una forma d'arte e guai a dirmi il contrario.

Appassionato di tutto ciò da cui sgorga sangue: cinema horror (registi preferiti Argento e Romero), letteratura gialla e dell'orrore (autori preferiti Christie, Poe e Lovecraft) e ovviamente i videogiochi del genere (Silent Hill e Resident Evil sopra ogni cosa).

Il mio videogioco preferito di sempre è Fahrenheit che ho finito un numero non precisato di volte, da lì scaturisce la mia ammirazione per tutti i lavori di David Cage.

La mia "carriera" videoludica è segnata da un marchio da cui non sono mai riuscito a staccarmi: PlayStation! In circa 20 anni di gaming, ho completato più di 600 titoli.

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