Sequel di Zelda Breath of the Wild: analisi delle tantissime novità del nuovo trailer mostrato all’E3 2021

Dopo tre anni dal suo annuncio finalmente Nintendo ci ha mostrato un nuovo trailer dell’attesissimo sequel di The Legend of Zelda Breath of the Wild.

Durante una presentazione di Eiji Aonuma riguardo le ultime novità sui giochi di Zelda in uscita, tra cui Skyward Sword HD, che è prossimo all’uscita, veniamo deliziati da un trailer di un minuto e mezzo che ci dà un assaggio di tante delle nuove meccaniche che saranno presenti nel gioco.

Dopo un primo piano di filamenti di rancore e nubi oscure il trailer ci mostra quelli che paiono i primi momenti di gioco, che daranno il via alla trama di questo nuovo capitolo.

Link viene attaccato ad un braccio da dei filamenti di rancore, Zelda precipita all’interno di un crepaccio, con il braccio proteso verso l’alto in cerca di aiuto ed il corpo morto che veniva rianimato nel precedente trailer si mostra in piedi con le braccia alzate verso il cielo (che siano proprio questi tre personaggi ad essere mostrati nel trailer fa ben pensare che questo losco figuro non sia altri che Ganondorf, spoglio e rinsecchito, ben diverso da come l’abbiamo conosciuto nei precedenti titoli).

Segue un campo lungo con Link che viaggia con la paravela dopo essersi gettato da sopra le nubi, con una posa ed uno stile molto richiamanti quelli di Skyward Sword, non a caso il titolo uscirà proprio quest’anno per permettere a tutti coloro che non lo hanno giocato su Switch di assaporarlo, vedremo forse dei collegamenti tra i due giochi?

Vediamo poi Link con una specie di guanto sheikah al braccio, forse indossato come protezione in seguito all’attacco visto all’inizio del trailer, tuttavia non sarà solo un accessorio estetico ma sembra andrà a sostituire tutte quelle funzioni che nel precedente capitolo erano attribuite alla tavoletta sheikah con le sue varie rune.

Il trailer ci mostra poi Link protendere il braccio per bloccare una sfera di metallo per poi spararla indietro verso i nemici, un po’ come si faceva con la runa Stasys, ma questa volta sembra sia in grado di riavvolgere il tempo degli oggetti colpiti, in modo da rimandarli indietro al loro proprietario, in modo da usarlo sia come mezzo di attacco che di difesa.

Lo vediamo poi tenere in mano uno scudo sui cui è montata una testa fiammeggiante, che gli permette di scatenare un attacco simile a quello dei lizalfos ignei per danneggiare un nemico.

Ma la novità più sorprendente è ciò che ci viene mostrato dopo: una goccia sale da una pozzanghera ritornando verso l’alto ed a seguito di ciò Link attraversa una piattaforma da parte a parte come se fosse liquido per poi ritrovarsi al di sopra di essa. Che sia questo il nuovo modo di raggiungere le nuove isole nel cielo che si vedono nel trailer? O magari un nuovo potere che ci permetterà di attraversare le pareti per avere ancora più libertà di esplorazione? Dovremo aspettare ancora un po’ di tempo per scoprirlo.

Nel video si possono poi ammirare una moltitudine di nemici, alcuni nuovi come il mostro attaccato alla parete verso il quale vengono soffiate le fiamme e il costrutto sheikah simile ad un totem di pietra, altre rivisitazioni di vecchie conoscenze come dei Bokoblin cornuti o un Sassorok sul quale è letteralmente costruito un accampamento, che lo rende una sorta di fortezza semovente.

Il trailer termina con una visuale del castello di Hyrule che si staglia sollevato nel cielo, con il sole che tramonta dietro di esso, non si vedono ancora isole nel cielo quindi questo sarà probabilmente come anche noi vedremo il cielo nei primi momenti di gioco, con la Hyrule che abbiamo saputo conoscere in Breath of the Wild ancora intatta prima che la terra cominci a spaccarsi creando la nuova mappa che andremo ad esplorare in questo nuovo titolo che sembra non avrà nulla da invidiare al suo predecessore.

Tutti i fan di Zelda non potranno che essere eccitati da questo trailer ed ora ancora più impazienti dell’uscita di questo nuovo titolo che avverrà in un momento non ancora definito del 2022.

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Articolo a cura di Simone Mauro

Simone, 26 anni, ho iniziato a videogiocare ancora prima di saper leggere, credo che le prime parole che io abbia imparato siano state "1 Player Game", Platform, Action e RPG/GDR sono il mio pane, The Legend of Zelda ha sempre un posto speciale nel mio cuore, ma non mi riservo di provare tutte le ultime novità che mi aggradino.

Assiduo giocatore di Dota 2, grazie alla mia imperturbabile costanza non mi demoralizzo di fronte a nessuna sconfitta e mi incaponisco sempre di più nella sfida impossibile che è conoscerne tutti i segreti.

Ogni giorno coltivo la mia cultura del Videogioco che ritengo la forma d'arte più completa ed elevata.

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