5 videogiochi ambientati in Africa

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L’Africa è un continente affascinante, la presenza di una varietà impressionante di biomi tanto diversificati fa sì che possa diventare il setting perfetto per moltissimi videogiochi. Eppure, a parte per alcuni generi specifici come god game e strategici, l’Africa non viene presa in considerazione così spesso e, quando questo avviene, non sempre viene sfruttato a dovere tutto il suo potenziale.

Siamo riusciti comunque a trovare cinque videogiochi ambientati in Africa, ecco quali sono.

Far Cry 2

Il secondo capitolo della fortunata serie Ubisoft ha una suggestiva ambientazione africana, infatti le vicende prendono piede in una piccola regione del Ciad, paese dell’Africa centrale, Leboa-Sako. Qui è in corso una guerra civile iniziata dopo la fuga del sovrano che aveva regnato per molto tempo, le miniere d’oro e di diamanti fanno gola a molti e questa situazione diventa terreno fertile per le attività illecite dello Sciacallo, un signore della guerra commerciante d’armi. Il giocatore veste i panni di un mercenario inviato lì per uccidere lo Sciacallo e mettere fine, forse, al conflitto.

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Resident Evil 5

Senza dubbio non tra i migliori capitoli della serie Capcom, ma l’ambientazione è davvero degna di nota, nonostante i paesaggi soleggiati non siano esattamente in linea con gli standard stilistici dei precedenti capitoli. RE5, d’altronde, è uno dei simboli del cambiamento di rotta che il team giapponese aveva adottato in quel periodo per la sua creatura. Chris Redfield, in forze alla B.S.A.A., viene inviato a Kijuju, un villaggio africano in cui una minaccia biologica sta mettendo a rischio la popolazione. Insieme alla collega Sheva, l’agente si troverà a fronteggiare un nuovo virus, l’Uroboros, creato dalla Tricell modificando i parassiti Las Plagas.

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Amnesia: Rebirth

Amnesia: Rebirth non è stato sviluppato per mettere in mostra le bellezze della terra africana, anzi, questa è solo un pretesto narrativo per scatenare gli orrori cosmici che a Frictional Games piacciono tanto (e anche a noi). Nonostante questo, è degno di nota il fatto che il team abbia voluto ambientare un horror di questo tipo, basato sull’oscurità e la ricerca continua di una fonte di luce, in Africa. Nello specifico, Rebirth narra la storia di Tasi Trianon, un’archeologa che vaga per le misteriose lande desertiche dell’Algeria, alla ricerca di una spedizione perduta.

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Assassin’s Creed: Origins

Il primo capitolo della nuova trilogia di Assassin’s Creed, caratterizzata da elementi RPG, è ambientato in Egitto, uno dei paesi più importanti della zona settentrionale del continente africano. La ricostruzione scenica è storico/mitologica, l’era in cui seguiamo le orme di Bayek si aggira intorno al 50 a.C., eppure proprio questo titolo è in grado di mostrare a schermo le meraviglie del continente nero nel modo più naturale possibile, grazie a una cura ai dettagli eccezionale. Coinvolgente, inoltre, la modalità Discovery Tour che permette di esplorare l’intera mappa di gioco senza pensare ai combattimenti.

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Ancestors: The Humankind Odyssey

Ancestors è un ambizioso survival ambientato nella giungla africana, in cui prendiamo il controllo di un primate con lo scopo di sopravvivere e portare all’evoluzione la sua specie. Il titolo in questione mostra la parte più selvaggia e ancestrale dell’Africa, attraverso gli occhi di un animale che combatte e vive per salvare se stesso e la propria specie dagli attacchi della natura e delle fiere più feroci che in Africa hanno il loro habitat.

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Articolo a cura di Michele Longobardi

Laureato in Lettere moderne, scopro la passione per il giornalismo quasi per caso. I videogiochi sono il mio più grande amore e così decido di coniugare le due cose. Il giornalismo videoludico diventa la mia forma finale.

Per me i videogiochi sono una forma d'arte e guai a dirmi il contrario.

Appassionato di tutto ciò da cui sgorga sangue: cinema horror (registi preferiti Argento e Romero), letteratura gialla e dell'orrore (autori preferiti Christie, Poe e Lovecraft) e ovviamente i videogiochi del genere (Silent Hill e Resident Evil sopra ogni cosa).

Il mio videogioco preferito di sempre è Fahrenheit che ho finito un numero non precisato di volte, da lì scaturisce la mia ammirazione per tutti i lavori di David Cage.

La mia "carriera" videoludica è segnata da un marchio da cui non sono mai riuscito a staccarmi: PlayStation! In circa 20 anni di gaming, ho completato più di 600 titoli.

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