In occasione della Game Developers Conference del 2019, il colosso di Mountain View conosciuto anche come Google ha rilasciato le prime informazioni su quello che sarà il suo primo grande progetto nel mondo dei videogiochi.

Oggi parliamo di tutto quello che sappiamo su Google Stadia, il primo progetto rilevante di Google all’interno dell’industria videoludica.

In seguito alla presentazione ufficiale del 6 Giugno 2019, aggiorniamo questo articolo con tutte le informazioni più interessanti date da Google all’interno della conferenza.

Indice

Keynote di Giugno Google Stadia
Che tipi di abbonamento esistono per Google Stadia?
Dove posso giocare con Google Stadia?
Google Stadia: Pacchetto Founder’s Edition
Quali giochi saranno disponibili al lancio di Stadia?

 



Dove guardare la presentazione di Google Yeti?
A che ora inizia lo streaming del progetto Google Stadia?
Che Cos’è Google Stadia?
Google Stadia
Le caratteristiche tecniche di Google Stadia
Di che connessione ho bisogno per usare Google Stadia?
Quando uscirà Google Stadia?
Quanto Costerà Google Stadia?
Che giochi gireranno su Google Stadia?
Come sarà il controller di Google Stadia?
Le funzioni State Share e Crowd Share
Come utilizzare Google Stadia sul proprio televisore
Che cos’è Project Stream?
Che rumour girano intorno a Google Yeti?

 

Requisiti di rete per usare Google Stadia

google stadia player

Partiamo dalle basi: sappiamo che Google Stadia è un servizio streaming only che permette ad un utente di giocare ad un videogioco attraverso l’utilizzo della potenza di calcolo dei data center di Big G.

Per poter utilizzare al meglio tale servizio sarà ovviamente necessaria una connessione rispettabile, esattamente come avviene per i servizi in streaming come Netflix o affini. Stadia, a seconda della banda disponibile, si adatterà in modo dinamico proponendo risoluzione audio e video differenti.

In particolare abbiamo:

  • 10 Mbps: Questa è la connessione minima richiesta e garantirà dei videogiochi a 60 frames al secondo con risoluzione 720p e audio di qualità stereo.
  • 20 Mbps: Questa velocità di download garantirà di poter giocare con Google Stadia ad una risoluzione di 1080p con HDR a 60 frames al secondo, utilizzando un audio Surround 5.1.
  • 35 Mbps: Questa velocità è quella per ottenere la migliore esperienza in assoluto con Google Stadia; grazie ad essa è possibile giocare a risoluzione 4K con HDR a 60 frames al secondo, utilizzando Audio Surround 5.1

Per poter sapere se la propria connessione è adatta all’utilizzo di Google Stadia è possibile cliccare su questo indirizzo per eseguire un test in grado di stimare la qualità che la vostra connessione è in grado di generare.

 

Che tipi di abbonamenti esistono per Google Stadia?

Google Stadia, al lancio, avrà unicamente un tipo di abbonamento disponibile dalla sua chiamato Stadia Pro.

Stadia pro offre le seguenti caratteristiche:

  • Risoluzione fino ai 4K
  • Framerate ancorato ai 60
  • Audio Surround 5.1
  • Catalogo in costante aggiornamento con una selezione di titoli disponibili gratuitamente.
  • Possibilità di giocare gratuitamente la Destiny 2 Collection, la versione definitiva del titolo bungie con tutti i DLC (Maledizione Di Osiride, Mente Bellica, Rinnegati e la nuova Shadowkeep).
  • Possibilità di acquistare i titoli su uno store dedicato in qualsiasi momento.
  • Sconti esclusivi su tale store
  • Prezzo: 9.99$ al mese (il prezzo in euro non è stato ancora annunciato)

Stadia Pro in sostanza permette ai proprietari di una connessione degna di tal nome di giocare gratuitamente a videogiochi più o meno recenti senza dover comprare i giochi stessi; in caso di titoli specifici non presenti nel catalogo sarà necessario andare a comprare direttamente lo stesso nello store.

Durante il 2020 arriverà anche un secondo abbonamento chiamato Stadia Base

Stadia Base offrirà le seguenti caratteristiche:

  • Risoluzione fino a 1080p
  • Framerate ancorato ai 60FPS
  • Audio Stereo
  • Catalogo fisso, senza aggiornamenti nel tempo
  • Possibilità di acquistare i titoli su uno store dedicato in qualsiasi momento.
  • Prezzo: gratuito

Dove posso giocare con Google Stadia?

google stadia piattaforme pc televisore smartphone

Google Stadia permetterà ai giocatori di portare il loro videogame preferito su di un grandissimo numero di dispositivi, compresi quelli che non sono in grado di far girare i videogiochi.

Ecco dove è possibile giocare a Google Stadia

  • Sul Televisore: per giocare con Google Stadia sul televisore di casa sarà necessario avere tre differenti requisiti: lo Stadia Controller, un Google Chromecast Ultra e l’App Stadia, disponibile gratuitamente sugli store Android e iOs.
    Secondo le faq di Google Stadia, le precedenti versioni del Chromecast non saranno compatibili con Google Stadia.
  • Sul computer: per giocare con Google Stadia sul proprio computer sarà necessario avere unicamente il browser Google Chrome aggiornato all’ultima versione. Su Pc non è obbligatorio possedere lo Stadia Controller vista la compatibilità dei normali metodi di input quali mouse e tastiera o controller Dualshock 4/controller Xbox One
  • Sul proprio Smartphone: per poter giocare con Google Stadia sul proprio smartphone è necessario avere, per il momento, o Google Pixel 3 o Google Pixel 3a. Su smartphone tutti i controller, compresi quelli dualshock 4 o Xbox One, saranno compatibili con il dispositivo.

Google Stadia: Pacchetto Founder’s Edition

Google ha annunciato la presenza di un pacchetto denominato Founder’s Edition per tutti quelli che hanno intenzione di supportare il servizio.

Il pacchetto founder’s edition è un offerta limitata nel tempo e contiene i seguenti oggetti:

  • Uno Stadia Controller in edizione esclusiva Night Blue
  • Un Chromecast Ultra
  • 3 Mesi di abbonamento a Stadia PRO
  • 3 Mesi di abbonamenti Stadia Pro da regalare ad un proprio amico (Buddy Pass)
  • Badge Esclusivo
  • Possibilità di potersi prenotare il nickname da utilizzare all’interno del servizio.
  • Prezzo: 129 €

Il pacchetto è disponibile in numero limitato ed è ordinabile a questo link.

Quali giochi saranno disponibili al lancio di Stadia?

Google, durante il suo Keynote, ha confermato la presenza di circa una trentina di videogiochi per il lancio di Google Stadia; non sappiamo ancora quali di questi saranno disponibili gratuitamente grazie all’abbonamento stadia pro.

La compagnia ha ricevuto il supporto di moltissimi sviluppatori tra cui Square Enix, Ubisoft e Bandai Namco; ovviamente non saranno i soli ed il carnet di sviluppatori che aderiscono a Stadia potrebbe aumentare vertiginosamente nel corso dei prossimi mesi con nomi altrettanto importanti quali Rockstar, Electronic Arts o Capcom.

Ecco la lista dei giochi che saranno disponibili al lancio.

  • Assassin’s Creed Odyssey – Ubisoft
  • Baldur’s Gate 3 – Larian Studios
  • Borderlands 3 – 2K
  • The Crew 2 – Ubisoft
  • Darksiders Genesis – THQ Nordic
  • Destiny 2 – Bungie
  • Doom – Bethesda Softworks
  • Doom Eternal – Bethesda Softworks
  • Dragon Ball Xenoverse 2 – Bandai Namco
  • The Elder Scrolls Online – Bethesda Softworks
  • Farming Simulator 19 – Giants Software
  • Final Fantasy 15 – Square Enix
  • Football Manager – Sega
  • Get Packed – Coatsink ESCLUSIVA STADIA
  • GRID – Codemasters
  • Gylt – Tequila Works ESCLUSIVA STADIA
  • Just Dance – Ubisoft
  • Metro Exodus – Deep Silver
  • Mortal Kombat 11 – Warner Bros. Interactive Entertainment
  • NBA 2K – 2K
  • Power Rangers: Battle for the Grid – nWay Games
  • Rage 2 – Bethesda Softworks
  • Rise of the Tomb Raider – Square Enix
  • Samurai Shodown – SNK
  • Shadow of the Tomb Raider – Square Enix
  • Tom Clancy’s Ghost Recon Breakpoint – Ubisoft
  • Tom Clancy’s The Division 2 – Ubisoft
  • Tomb Raider Definitive Edition – Square Enix
  • Thumper – Drool
  • Trials Rising – Ubisoft
  • Wolfenstein: Youngblood – Bethesda Softworks

[AGGIORNAMENTO] Keynote di Giugno su Google Stadia

Segnatevi la data, il 6 Giugno 2019, prima dell’E3 verrà annunciato il prezzo e la data di rilascio della piattaforma di gaming Online Google Stadia.

Dove guardare la presentazione di Google Yeti?

Chiunque volesse seguire lo streaming relativo al Keynote della GDC può farlo semplicemente dal canale Youtube di Google.

A che ora inizia lo streaming del progetto Google Stadia?

Il colosso di Mountain View ha annunciato che la presentazione relativa al suo nuovo progetto gaming inizierà alle 10 a.m PDT, ovvero alle 18.00 ora italiana.

Che cos’è Google Stadia?

Secondo le indiscrezioni Google Yeti sarà una console o un qualche tipo di servizio di streaming legato al mondo dei videogiochi, sulla falsariga del Project Stream che ha permesso nel corso del 2018 ad alcuni fortunati di giocare ad Assassin’s Creed Odyssey direttamente sul proprio browser.

Il progetto Google Yeti è in primis comparso sul web in seguito a dei rumour riguardanti dei joypad con il marchio della big G, in seguito un teaser trailer molto sibillino è stato messo dall’azienda su Youtube, riportando semplicemente la data della conferenza della GDC.

Il legame del progetto al mondo del gaming in streaming è una strada piuttosto interessante perché, tra le numerose aziende che cercano di portare avanti questo progetto, Google è quella con le infrastrutture meglio distribuite all’interno del territorio mondiale. La grande presenza di tali infrastrutture permetterebbe ad un eventuale streaming made in Google di essere quasi privo di latenza, difetto che affligge moltissimi altri servizi del genere e che si sente in modo sostanziale quando si possiede una connessione non particolarmente performante.

Google Stadia

Il nome ufficiale del progetto Google Yeti è Google Stadia, una nuova piattaforma che metterà insieme giocatori, youtubers e developers.

Questa piattaforma funzionerà attraverso la massiccia presenza dei data center di Google sparsi per tutto il mondo ed è il primo esempio di console full streaming.
Durante la conferenza Google Phil Harrison (vecchio volto di Sony e Microsoft) ha sottolineato come l’obbietivo di Stadia sia quello di portare il mondo del gaming dappertutto, a qualsiasi tipo di consumatore e senza preoccuparsi di barriere hardware. la piattaforma è stata realizzata avendo in mente l’idea di far convergere due mondi: il mondo di chi gioca e il mondo di chi ama guardare gli altri videogiocare, rimuovendo nel frattempo tutte le altre barriere.

Stadia sarà un servizio perfettamente integrato con alcune delle più importanti piattaforme di Google come Google Assistant o Youtube; questo permetterà a Google di espandersi un po’ di più e di accaparrarsi un grande settore dell’intrattenimento odierno utilizzando al meglio possibile tutte le infrastrutture che possiede.

In sostanza abbiamo una nuova piattaforma di gaming che offre al giocatore accesso istantaneo ai suoi giochi preferiti su qualsiasi tipo di schermo: Stadia funziona su TV, Laptop, Desktop, Tablet o cellulari. L’obbiettivo dell’azienda è quello di rendere i giochi disponibili attraverso la potenza della piattaforma cloud al massimo della qualità possibile. L’obbiettivo è quello di fornire ai giocatori i titoli fino alla risoluzione 4K, con HDR e audio surround.

La piattaforma verrà rilasciata negli Stati Uniti, in Canada, nel Regno Unito e in gran parte dell’Europa.

Le caratteristiche tecniche di Google Stadia

Durante il corso del Keynote dedicato alla nuova piattaforma di Google sono stati spiegati alcuni dei tecnicismi che si nascondono dietro il mastodontico progetto.

Google Stadia girerà sui dei computer presenti all’interno dei database dell’azienda sparsi per tutto il mondo; saranno animati da una GPU custom realizzata da AMD (che si è anche occupata delle GPU di Xbox One e Playstation 4) che sarà in grado in elargire 10.7 teraflops di potenza (il doppio di Playstation 4 Pro e il 40% in più di Xbox One X). Tale scheda sarà accompagnata da un processore x86 custom clockato a 2.7 Ghz con hyperthreading e tecnologia AVX2 e da 16 GB di memoria RAM.

Tale configurazione sarà scalabile e potrà lavorare in parallelo anche con altri esemplari di Google Stadia per far girare, direttamente sui data center di Google, i giochi richiesti dagli utenti. Al momento della stesura di questo articolo Google ha dichiarato che all’interno di Stadia i giochi inizialmente gireranno a 1080p 60FPS e a 4K 60FPS, in base alla connessione di chi gioca; in futuro si avrà anche la possibilità di poter scalare la risoluzione verso l’alto arrivando a 8K 60FPS e oltre. Le schede video realizzate da AMD avranno pieno supporto alle librerie Vulkan, da tempo alternativa al mondo Direct X in modo da poter venire incontro alle necessità di sviluppo.

Il comparto multiplayer dei giochi sarà gestito internamente dai server di Google che si preoccuperanno di hostare le partite; il cablaggio in Google Fiber secondo quanto dichiarato dall’azienda dovrebbe porre un serio rimedio al problema della lag e la presenza di un anti cheat interno ai server significherà poter giocare senza dover incontrare sorpresine spiacevoli.

Di che connessione ho bisogno per usare Google Stadia?

Una delle domande più importanti che sono sorte durante la presentazione della nuova piattaforma di Google riguarda la potenza della connessione necessaria al funzionamento del tutto. Secondo quanto dichiarato da Phil Harrison nella sua intervista a Kotaku, il requisito minimo da rispettare per ottenere una risoluzione 1080p a 60 frame al secondo è una connessione con velocità 25 megabits al secondo.

Tecnicamente è possibile ottenere tali risultati anche ocn una connessione leggermente meno potente ma secondo i test fatti da Google per un risultato ottimale è necessario un simile numero di megabit per secondo. Fortunatamente, secondo quanto dichiarato, per ottenere un’ esperienza a risoluzione 4K sarà necessaria una connessione a soli 30 megabit grazie ad un notevole numero di miglioramenti che sono stati fatti nel corso degli ultimi anni dagli ingegneri di Google per quanto riguarda il mondo dello streaming e della compressione.

La piattaforma di Google, in ogni caso, è scalabile e funziona anche con connessioni che hanno velocità differenti da quella consigliata; semplicemente non ci si potrà aspettare un’esperienza in Full HD ma bensì esperienze 720p, 480p e via dicendo.

Quando uscirà Google Stadia?

Ma quando arriverà Stadia?

Quanti anni dovremo aspettare per un progetto del genere?
Udite udite, Stadia sarà disponibile entro la fine del 2019, precisamente.

Phil Harrinson ha infatti spiegato, nel corso della presentazione, che Google ha lavorato privatamente ed in gran segreto a Stadia da parecchi anni, e quindi la piattaforma è già pronta per il lancio. Verranno rilasciate ulteriori informazioni quest’estate, probabilmente in vista dell’E3.

Quanto costerà Google Stadia?

All’interno del Keynote della Game Developers Conference 2019 l’azienda di Mountain View non ha rilasciato alcuna dichiarazione riguardo il costo di Google Stadia, ne sulle sue modalità di monetazzazione. Molto probabilmente Google Stadia sarà un servizio in abbonamento, esattamente come Netflix, e avrà un prezzo non particolarmente dissimile da quello dei suoi concorrenti Xbox Game Pass, Playstation Now e EA Access; tra i dieci e i venti euro mensili.

Secondo quanto dichiarato da Phil Harrison durante l’intervista con Kotaku, i prezzi che circondano il nuovo progetto di Google verranno resi ufficiali durante il periodo estivo.

Che giochi gireranno su Google Stadia?

Google Yeti Videogames
Screenshot del teaser trailer

Il colosso di Mountain View attraverso il suo teaser trailer ha mostrato una serie di differenti ambientazioni solitamente legate al mondo ludico che potrebbero essere degli indizi riguardanti le prime tipologie di giochi che troveremo all’interno del suo progetto gaming-related.

Dalle voci e da alcuni dati rilasciati nel corso dei report finanziari sappiamo per certo che Google stia sviluppando internamente alcuni videogiochi attraverso la creazione di studi di sviluppo con professionisti del settore ingaggiati partendo da altre software house.

Due perfetti esempi di ciò sono Phil Harrison e Jade Raymond.

Il primo è un vero e proprio veterano dell’industria che ha lavorato sia in Sony che in Microsoft sui progetti Playstation e Xbox; al momento Harrison è a capo della divisione che si sta occupando del progetto Google Yeti.

La seconda è un noto volto dell’industria ed ha lavorato come producer in numerosissimi videogiochi targati Ubisoft, sfornando ogni volta prodotti commercialmente di successo come Assassin’s Creed o Watch Dogs.

A capo del progetto vi è Jade Raymond, ex-developer di Ubisoft che ha lavorato ai capitoli di Assassin’s Creed fino al 2015, per poi guidare Visceral Games nello sviluppo del famoso titolo di Star Wars prima che la compagnia venisse smantellata da EA.

Raymond ha spiegato che Stadia farà vivere una vera e propria nuova generazione ai videogiochi, comunicandoci il suo entusiasmo per l’enorme potenzialità del progetto.
Stadia si baserà sui server Google, e ciò offrirà una potenza di calcolo incredibile

L’unico limite che ci sarà, spiega Raymond, sarà la nostra stessa immaginazione.
Per Raymond questo è il periodo ideale per i developers, che possono contare sul completo supporto da parte di Google e Stadia grazie ai suoi tool e sistemi di comunicazione diretta con i videogiocatori presentati tra le funzioni di Stadia.

Al momento abbiamo potuto vedere tre differenti titoli al lavoro su Google Stadia: Assassin’s Creed OdisseyNBA 2K19 e Doom Eternal; nel corso della conferenza abbiamo anche potuto vedere una nutrita serie di tech demo atte a mostrare al mondo la potenza grafica della piattaforma, la sua scalabilità e le possibilità che la piattaforma ha riguardo il comparto multigiocatore.

Secondo quanto dichiarato da Phil Harrison durante un intervista a Kotaku condotta da Jason Schreier la piattaforma non vedrà mai una sua versione totalmente fisica, imitando le console che siamo abituati a vedere.

Come sarà il controller di Google Yeti?

Google Controller
Il reale controller di Google potrebbe essere fisicamente diverso dal render qui mostrato.

Nel corso degli scorsi giorni abbiamo avuto l’occasione di parlare del rendering del controller pensato da Google e ci abbiamo scritto un articolo sopra.

Secondo le informazioni che girano sul web tale controller sarà in grado di interagire con l’utente in modo innovativo utilizzando una vasta gamma di soluzioni: un sistema di notifiche, ad esempio, potrebbe contattare il proprietario per aggiornarlo su tutti gli avvenimenti accaduti nel corso della sua assenza dalla piattaforma o potrebbe mostrare lui alcune opzioni interne all’universo del gioco senza farlo staccare dal televisore.

Curiosamente nel corso dei passati giorni abbiamo anche potuto assistere ad un aggiornamento di Google Chrome che permetterà al popolare browser di supportare anche i joy-con altrimenti esclusivi a Nintendo Switch.

Google Stadia controller
Ecco i controller ufficiali Google Stadia mostrati durante il Keynote

Google Stadia avrà un controller dedicato, molto simile a quello mostrato nei renders dei giorni passati. Oltre alla classica impostazione venuta su con Playstation e Xbox, il controller di Xbox Stadia avrà due tastini dedicati: uno dedicato a Google Assistant e uno dedicato allo share su Youtube.

Il controller di Google Stadia sarà wireless ma non sarà obbligatorio per accedere al servizio, secondo le dichiarazioni rilasciate da Google ci saranno una vasta gamme di controller compatibili con il servizio che permetteranno ai videogiocatori di avere in mano quello che preferiscono. Il controller proprietario di Google sarà l’unico modo per poter utilizzare la piattaforma se si intende giocare attraverso un televisore e Google Chromecast, su PC e altri dispositivi sarà possibile utilizzare gli altri controller comunemente presenti oggi nel mercato dei videogiochi.

Le funzioni State Share e Crowd Share

Importante funzione utile a molti streamers e content creators sarà invece il Crowd Play.
Questa nuova modalità permetterà di invitare gli spettatori ad entrare in una coda per giocare direttamente alla trasmissione che stanno guardando.

In questo modo, il divario tra spettatore e giocatore diminuisce sempre di più, portando invece i fan molto più vicini ai loro beniamini

Una curiosa ed utilissima funzione, specialmente per i developers, sarà lo State Share.
Questi altro non è che la possibilità di catturare un’immagine della propria sessione, collegarci il link del gioco su Stadia e permettere a chiunque veda lo screenshot di collegarsi immediatamente al gioco partendo da quel preciso istante della cattura.

Non si tratta solamente di istantanee schermo, ma anche interi gameplay pubblicati su social network e YouTube: chiunque possegga Stadia potrà rivivere quell’esatta situazione e provare le stesse emozioni di chi le ha catturate per la prima volta. Questa funzione è una cosa novità assoluta nel mondo del gaming che mai prima d’ora aveva raggiunto un tale livello di interazione con i content creator.

Come utilizzare Google Stadia sul televisore

chromecast google

Phil Harrison nel corso dell’intervista con Kotaku ha anche rilasciato alcune informazioni riguardante la possibilità di utilizzare Google Stadia attraverso un qualsiasi tipo di televisore. I requisiti fondamentale per poter utilizzare la piattaforma di streaming sul televisore di casa sono due: è necessario possedere il Chromecast, un particolare dispostivo USB che trasforma in smart qualsiasi tipologia di TV ed è necessario possedere il controller esclusivo di Stadia, l’unico a essere compatibile con la tecnologia utilizzata con il Chromecast.

Che cos’è Project Stream?

Google Project Stream Project yeti

Project Stream è un progetto che Google ha portato avanti per diversi mesi in cui permetteva a utenti selezionati di giocare ad uno specifico videogioco attraverso l’utilizzo di una semplice scheda di Google Chrome.

Il vantaggio del gaming in streaming è quello di permettere a utenti sprovvisti di hardware specifico per il gaming di giocare utilizzando la potenza di calcolo dei server di google, utilizzando la propria connessione unicamente per scaricare i dati necessari al giocare.

Che rumour girano intorno a Google Yeti?

L’hype intorno all’evento di presentazione di Google Yeti è moltissimo e, come in ogni evento di grande imprtanza, altrettanti sono i rumour che si sono susseguiti nel corso dei passati giorni riguardo il contenuto della confenrenza.

Uno dei dati ufficiali che abbiamo riguarda le software house che parteciperanno al reveal della console: Jason Schreier (una delle penne più importanti di Kotaku e del giornalismo videoludico) ha suggerito che sul palco del Keynote saliranno rappresentati di software house come Ubisoft, id Software e Crystal Dynamics (!!!), mentre sembra quasi certa la presenza di Amy Hennig, autrice della serie di Uncharted.

Ubisoft, ad esempio, potrebbe esser lì perché uno dei titoli pubblicizzati attraverso Project Stream era proprio il suo Assassin’s Creed Odyssey; molto più misteriose sono le motivazioni che porteranno nomi come Crystal Dynamics e id Software sul palco.

L’unica informazione praticamente certa sulla questione Google Yeti è la promessa fatta dall’azienda con il suo trailer: voglio presentare il futuro del gaming

Questo futuro del gaming potrebbe essere rappresentata dalla possibilità che Google darà ai suoi utenti di giocare attraverso lo streaming su praticamente qualsiasi tipologia di hardware: PC, Mac, smartphones, televisori e così via.

Questo sarà fatto attraverso uno speciale controller che sarà compatibile con praticamente tutto e che conterrà, al suo interno, l’hardware necessario a processare le informazioni per lo streaming.

Secondo quanto dichiarato da Schreier il progetto di Google è particolarmente ambizioso e abbatterà alcuni dei muri che fino a questo momento hanno caratterizzato il mondo dei videogiochi come la presenza del supporto fisico o la presenza di tempi di caricamento.

Alcune voci parlano di funzioni davvero incredibili che sono novità assolute per il mondo dei videogiochi; il giornalista americano ne segnala due all’interno del suo articolo:

  • La prima prende in esame un videogiocatore  che sta osservando in streaming un creatore di contenuti. Secondo quanto dichiarato da Schreier sarà possibile per il giocatore acquistare il titolo e scaricare un salvataggio che, quando caricato, farà cominciare il gioco in prossimità di ciò che prima era stato visto all’interno dello streaming.
  • Un’altra funzione prende sempre in esame il fertilissimo mondo dello streaming e permetterà al giocatore di entrare direttamente nello partita del creatore di contenuti che si sta osservando, anche qui tagliando in modo netto i ponti con il passato fatto di installazioni, domande e tempi di ricerca.

Un’ ultima, interessante voce, parla di come il nuovo sistema di Google potrebbe integrarsi in modo interessante con Youtube; andando parallelamente al proprio gameplay, un walkthrough sulla piattaforma per poterci aiutare nei momenti di difficoltà in caso di richiesta di aiuto da parte del giocatore.

 

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