Final Fantasy VIII. Un canto d’Amore lungo il Tempo: Eyes on Me


Se pensiamo a Final Fantasy VIII, tra le primissime cose che ci vengono in mente avremo sicuramente “Eyes on Me“, la canzone “cantata” a metà gioco e che funge da collegamento di tutti gli eventi narrati.
Voi direte, ma che c’entra? Final Fantasy VIII racconta la storia di una Strega Malvagia che vuole distruggere il mondo.

Andiamo, ma che dite, ma l’avete vista la copertina del gioco? Avete visto quei due giovani che si abbracciano felici colorati in toni caldi? E allora come fate a non capire che il tema portante di questo titolo è l’Amore e non “la storia di una Strega Malvagia che vuole distruggere il mondo? Andiamo, è sotto gli occhi di tutti, non potete dirmi che non è cosi. No? Non siete ancora convinti? Va bene, leggete e poi mi direte.

“Eyes on me” è il lungo filo che unisce la storia dei protagonisti di Final Fantasy VIII, Rinoa e Squall, tanto da essere presente con una sua versione in sottofondo in ogni singola scena in cui questi due personaggi parleranno. Ricordate la scena del ballo di diploma in cui Squall e Rinoa si vedono per la prima volta; sarà presente un tema musicale. Ricordate quella musica? Bene, si chiama “Walzer per la luna” e, se lo ascoltate attentamente, scoprirete che è un arrangiamento di “Eyes on Me“.

Ovviamente non è l’unico caso, cosi come non è un caso che sia proprio questo il tema di sottofondo che sentiamo mentre Squall e Rinoa attendono all’interno del Ragnarok di tornare sulla terra. Ecco, quel momento, quella scena, sono l’apice della storia di tutta Final Fantasy perché, oltre ad essere il culmine della storia d’Amore di uno “Squall che sfida l’ignoto dello spazio pur di salvare la sua amata Rinoa“, è anche il primo momento da quando esiste la Saga in cui udiamo una “voce“.
Già, questo titolo che ha fatto del “muto” uno dei suoi segni distintivi ha deciso, in questo preciso istante, di inserire il “Romance Theme” del gioco “cantato” e, da quel momento sino all’uscita di Final Fantasy X (2002), quella voce, quella che canta “Eyes on Me“, sarà l’unica voce che mai ascolterete in un Final Fantasy.
Capite, dunque, quale momento magico possa essere questo? Il momento in cui il silenzio dello spazio viene rotto dalla voce di una donna che racconta il suo Amore a due giovani innamorati che scoprono cosa provano l’uno per l’altra.
Tze, la storia di una Strega Malvagia che vuole distruggere il mondo, Tze.

Non siete ancora convinti? E se aggiungessi che questa canzone esiste anche nel gioco, ovverosia che a crearla è stata uno dei personaggi che vedremo lungo il corso della nostra avventura?
Eh, si, è proprio cosi e indovinate chi l’ha scritta? Julia Heartilly, la pianista di cui Laguna Loire si innamora follemente durante il primo Flashback delle sue avventure.
E dove potevamo incontrarla se non a Darin City, la città realizzata ad ispirazione della romantica Parigi? Coincidenze? Io non credo, ma torniamo a noi: Julia scrive questa canzone avendo nel cuore l’Amore che prova per Laguna. Purtroppo le cose a volte semplicemente non vanno come dovrebbero andare e Julia sposerà il Colonnello Caraway, dando alla luce Rinoa Heartilly, mentre nel suo peregrinare, Laguna raggiungerà il piccolo paesino di Winhill e qui conoscerà Raine, di cui si innamorerà follemente e che gli darà un figlio, Squall Leonheart.
Due cuori divisi, Julia e Laguna, che attraverso gli anni si riuniscono attraverso i loro figli, predestinati a provare quel sentimento sperimentato in quel loro ultimo, triste, incontro al piano bar di Darin City.

Troppo poco, dite? Non è sufficiente questo elemento? E va bene, aggiungiamo altra carne al fuoco.
Vi ricordare Edea, la Strega malvagia che vuole distruggere il mondo che saremo inviati ad assassinare a Darin City durante una delle sue uscite pubblica?
Ecco, nelle fasi avanzate del gioco scopriremo che è la moglie del Preside della scuola dove ci siamo diplomati ad inizio gioco, Cid Kramer, e che la scuola è stata realizzata attraverso un preciso progetto di sua moglie, Edea appunto, e che ha lo scopo finale di creare una generazione di soldati chiamati SeeD, tra i cui ranghi emergerà colui che sarà destinato a sconfiggere una Strega malvagia proveniente dal futuro.
Ma come è possibile fare tutto questo se non si ha conoscenza del futuro? Semplice, a generare tale paradosso sarà proprio Squall che, tornato indietro nel tempo per colpa di Artemisia, la Strega malvagia proveniente dal Futuro, dirà ad una ancora giovane Edea di essere un SeeD (un seme) e di aver sconfitto una “Strega malvagia“: insomma, il tipico caso di profezia auto-avverante.
Ma a noi non interessa questo. Ciò che ci interessa è la figura di Edea Kramer e del suo Cavaliere, suo marito Cid.
Il Cavaliere e la Strega infatti, sono due figure ricorrenti nella storia di questo mondo e che in questo curioso caso sono composte da due persone che si amano, non facendo altro che aumentare coi la forza della dicotomia Amore=Stabilità; sarà la stessa Edea a dirci: “una strega senza cavaliere non avrà molta possibilità di sopravvivenza”.

Che sia proprio l’Amore a permettere ad una Strega di mantenere la propria lucidità mentale?
Che sia questo il motivo per cui Artemisia, la Strega del futuro, è impazzita e vuole causare la “Compressione Temporale“?
E’ possibile che questa non abbia mai avuto un cavaliere da amare e quindi risulti pazza perché non “stabilizzata” dal potere dell’Amore?
O magari il suo cavaliere è morto e la compressione temporale non serva altro che a ricongiungersi a colui che è deceduto da tempo?
Vi ho già detto che anche Rinoa è una strega ed ha in Squall il suo Cavaliere? Perché ve lo dico solo ora? Semplice.

Una teoria molto popolare vuole, infatti, che Artemisia sia in realtà una versione futura di Rinoa che abbia perduto il suo Cavaliere, Squall appunto, e che la “Compresione Temporale” altro non sia lo strumento per ricongiungersi a lui. Non ci sono prove a supportare questa teoria ma io ne sono sempre stato affascinato e “leggere” la storia di Final Fantasy VIII con questo elemento in mente fa assumere ad Artemisia una connotazione umana che altrimenti non possederebbe: quella di poter provare dei sentimenti, di avere uno scopo da raggiungere e di essere disposta a tutto pur di soddisfare il suo bisogno di Amore, anche distruggere il Tempo e lo Spazio; tutto, pur di potersi ritrovare ancora una volta fra le braccia del proprio amato… proprio come nella copertina del gioco.

Volete sapere come si chiude questo gioco? Con un filmato in cui tutti i protagonisti sono circondati dai loro affetti, li vediamo tutti in sequenza, a sottolineare come ancora una volta “l’Amore abbia infine ha trionfato” su tutto e tutti.
C’è Seifer, l’antagonista per eccellenza di questo titolo che pesca in compagnia dei suoi cari amici Fujin e Raijin mentre ride amabilmente con loro.
C’è Laguna, che ricorda quanto fosse imbarazzato il giorno in cui chiese a Raine di sposarlo e la commozione provata da questa mentre “pronuncia” si.
C’è Ellione, la “sorella maggiore adottiva” di tutti i protagonisti che saluta i suoi vecchi amici Laguna, Kiros e Ward mentre il Garden di Balam vola sopra di loro, trasportando con se petali di fiori in colore.
Ci sono Edea e Cid finalmente felici e tornati insieme.
Ed in ultimo, si vedono Rinoa e Squall che sul balcone in cui si sono conosciuti si abbracciano e si baciano.
Tutte espressioni di Amore, partendo dall’amicizia e passando per la famiglia, sino al bacio finale tra i due protagonisti.
E poi ci siete voi, che avete reso tutto questo possibile.
Il tutto sulle note di “Eyes on ME“.

 

Che magica storia d’Amore è stata questa “Ultima Fantasia“.

Articolo a cura di Andrea De Bellis

Appassionato da sempre di gioco di ruolo, intervallo per anni la mia vita tra questi, lo studio e il lavoro. Dopo un periodo da giornalista professionista decido di laurearmi in storia, mia altra grande passione. Da qui il passo alla scrittura è breve.

Comprendendo come l'intrattenimento non possa essere in alcun modo scisso dal provare emozioni, mi propongo quale recensore emozionale per Player.it, ideando e curando nel frattempo le rubriche "Italy&Videogames", "Interviste Impossibili", "LARP: A Night With..." e "Autori di Ruolo: D12 domande a...", scrivendo il romanzo "Il diario del dott. Flammini" e ideando e lanciando le rubriche "Venerdì Oldies" e "Recensioni Emozionali", sostenendo sempre quanto sia più interessante parlare di "cosa suscita un titolo quando lo si gioca" piuttosto che l'evergreen "cosa è e come come funziona questo gioco".

Il gioco è intrattenimento, l'intrattenimento è emozione, l'emozione è vita.

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