Mytran Wars


Recensione di Fabiano “Deimos” Zaino

mytran_wars-psp-packshotNel grande mare dei generi più disparati, quello degli strategici a turni, è sempre stato un mercato abbastanza complicato, benché in giro ci siano dei titoli molto intensi e belli da giocare.
Deep Silver si butta nella mischia, proponendo questo suo Mytran Wars, programmato esclusivamente per piattaforma PSP. La storia ci butta nel XXIII secolo in un clima post-bellico dove la proliferazione di potenti corporazioni ha portato la Terra in una fase di pace e prosperità. Ovviamente questo clima di benessere è destinato a non durare per via della brama sempre crescente dell’uomo che, nonostante la storia passata, vuole espandere ulteriormente i suoi confini: con questi propositi viene scoperto un ricco pianeta vicino alla Terra molto simile a quest’ultimo, il suo nome è Pythar. Il pianeta alieno è però terra della razza chiamata Mytran e che non se ne starà con le mani in mano alla colonizzazione delle forze terrestri. Da qui parte un conflitto interplanetario senza tregua e senza compromessi

CUORE DI MECH

La storia del gioco, ci viene raccontata per mezzo di alcune sequenze dallo stile fumettoso e, dopo un breve tutorial, potremo finalmente mettere le mani sul nostro Mech personale e iniziare ad esplorare il nuovo pianeta. L’azione, come detto sopra, si dividerà a turni fra tutte le unità che avremo al nostro comando, visto che oltre al Mech personale, potremo contare sull’aiuto di alcuni soldati di supporto. La mappa di gioco è divisa in una griglia, dove sarà possibile effettuare delle scelte di attacco, difesa o spostamento: ad ogni turno è possibile agire in determinati modi, principalmente sarà il caso di avvicinarsi alle forze nemico per distruggerle ma attenzione a calcolare bene le caselle da utilizzare perché in alcuni terreni, soprattutto quelli in salita o difficilmente agibili, ci vorranno maggiori punti di spostamento. Comunque tutto si può tenere tranquillamente sotto controllo grazie ai menù a tendina presenti e di facile utilizzo. Ad esempio, in prossimità di un nemico, si passa alla modalità offensiva e anche qui potremo scegliere che genere di armi utilizzare, differenti per ogni Mech sul campo.

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Importantissima la scelta delle azioni sul campo, questo ci porterà a guadagnare dei punti battaglia e dei soldi che andranno poi spesi nell’ elaborazione di armi o ricerca che permetteranno di corazzare o ampliare la potenza di fuoco dei nostri Mech. Con il procedere del gioco però potremo anche costruirne di nuovi e, in alcune fasi, utilizzare le macchine (dette Golem) della razza dei Mytran.
Il gioco proposto da Deep Silver è molto vario e ben elaborato e credo che nelle prime fasi, le vere difficoltà saranno date più che altro dalle dinamiche del gioco che non dal gioco vero e proprio: a questo problema non abbiate paura perché per le prime ore, sarete seguiti da dei mini tutorial che vi guideranno nel migliore dei modi fino a lasciarvi completamente le redini dei comandi. Ogni livello di gioco potrà essere rigiocato, sia per migliorare la tattica che per accrescere i profitti a fine partita.
Piccola nota di merito per quanto riguarda i “target” delle mappe: ne avremo di tre tipi, quelli principali, quelli secondari e quelli segreti. Come dice la parola stessa, quelli principali saranno le cose essenziali per poter portare a casa la vittoria, mentre gli altri non faranno altro che rimpinguare i soldi in cassa. Ancora, se gli obbiettivi secondari saranno segnalati sin dall’inizio degli scontri, quelli segreti ci verranno svelati unicamente dopo che li avremo (quasi sempre in casi di fortuna), sbloccati.

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PIANETA ALIENO

Parliamo della grafica del gioco: il motore utilizzato per le mappe è totalmente 3D però la visuale isometrica della scena, sembra che non renda troppo giustizia a questa scelta, benché i dettagli non manchino di certo di stupire chi guarda. La resa visiva e la fluidità degli scontri (che comunque saranno di natura lenta) si mantiene su ottimi livelli e le stesse scenografie sono modellate con tanta grazia e ci regalano panorami molto vari – avremo modo di vedere foreste o ambienti ghiacciati ma anche territori aridi e dalle tonalità piuttosto scure. Se questo non bastasse, sappiate anche che le mappe saranno ricche di piccoli dettagli che rendono vivi gli ambienti di gioco come lo scorrere dei fiumi o il fuoco o fumo che si alza da alcune unità nemiche,  stormi di uccelli che si alzano dalla vegetazione o piccoli animali che scorrazzano per la mappa e via di questo passo. Anche i Mech e i nemici sono ben realizzati e animati ma una maggiore resa grafica poteva giocare più a favore del titolo: dei pochi problemi riscontrati, ho notato qualche rallentamento a contatto con svariate esplosioni o effetti di luce ma nulla di veramente preoccupante. Le palette grafiche sono molto varie e i colori brillanti, lasciano poco spazio a scenografie spente e di scarso interesse – anche qui, qualche volta, mi è capitato di vedere qualche impasto cromatico con i Mech ma sono proprio fesserie che non vanno a mutare la bella esperienza del gioco.

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COMMENTO FINALE

La durata complessiva della campagna principale si attesta su una decine di ore, avremo modo di giocare i livelli anche in una natura più veloce denominata “schermaglia” o di condividere il gioco per due persone grazie al wi-fi, in questa modalità si potrà giocare uno contro uno oppure scontrarsi con il computer unendo le forze. In definitiva il gioco non soffre di gravi problemi a livello di gameplay, anche le missioni e la stessa storia sono ben raccontate ma non aspettatevi nulla di veramente originale sotto il sole. Anche il sonoro si attesta su dei livelli abbastanza normali e le musiche risultano troppo spesso ripetitive. Mytran Wars coinvolgerà sicuramente gli amanti del genere degli strategici a turni ma credo che annoierà totalmente quelli che invece cercano un titolo più fresco e innovativo.
Comunque da provare almeno una volta.

Votazione finale 69/100

Articolo a cura di Redazione Player.it

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