Mini Motorways | Mini Recensione (PC)

Ci sono giochi che con lo stretto indispensabile riescono a risucchiare la tua intera vita in un vortice di dipendenza, nottate insonni e manie di completismo. I ragazzi di Dinosaur Polo Club, studio di sviluppo della Nuova Zelanda, ci avevano già provato nel 2014 con Mini Metro, giochino puzzle dove bisogna creare linee della metropolitana in giro per il mondo con uno stile minimal incredibile.

A distanza di 6 anni, gli sviluppatori sono tornati lo scorso 19 settembre 2019 su iOS e dal 20 luglio 2021 su Steam con una riproduzione della vecchia formula minimal, potenziata in maniera evidente per offrire un nuovo tipo di droga per polpastrelli e mouse: Mini Motorways.

Obiettivo del gioco: dirigere il traffico.

Vigili urbani in giro per il mondo

Come Mini Metro, anche qui ci troviamo davanti a percorsi da creare per mettere in comunicazione diverse strutture stilizzate. A differenza del suo predecessore però, qui in Mini Motorways ci sono ben due edifici da collegare: case e uffici.

Questi non sono posizionati da noi, ma vengono generati casualmente dal gioco. Al giocatore non resta che collegare gli edifici sulla griglia con i tasselli stradali che ha a disposizione ogni settimana, diventando in questa maniera una sorta di vigile urbano in giro per le città del mondo. L’obiettivo di ogni partita è fare più punti possibili prima che l’intera città cada nell’inevitabile collasso del traffico cittadino.

Man mano che passano i giorni, la visuale di gioco si allarga e la mappa quindi si amplia, richiedendo più pianificazione e ragionamento nel collegare i colori tra loro. Ogni settimana, inoltre, è possibile scegliere tra due tipi di tasselli speciali proposti casualmente tra ponti, autostrade, rotonde, semafori e tunnel.

Ad accompagnare un’idea di gioco così semplice ed efficace ci pensano un comparto visivo e audio eleganti ed efficaci. In particolare, la grafica minimal di Mini Motorways è così tanto piacevole, curata e tondeggiante da rendere quella precedente di Mini Metro obsoleta e scialba. Le tante mappe di gioco, ambientate in diverse famose città del mondo, offrono colori caldi ispirati alla location (come non scegliere il rosa per la Tokyo dei ciliegi?), e ci sono tanti piccoli dettaglini come alberi e onde animate che arricchiscono gli scenari da cartina geografica.

Mini Motorways, Tokyo

I suoni, nonostante ci si trovi nel bel mezzo di una città che di lì a poco si ritrova a essere sommersa dal traffico, sono invece tutti suoni d’atmosfera, seppur basati intelligentemente su quanto accade in gioco: la comparsa di una nuova casa o un nuovo edificio, l’arrivo di un auto a destinazione, il piazzamento di una nuova strada, tutto contribuisce a creare un’esperienza rilassante, intervallata solo nei momenti di traffico più intenso da qualche clacson, unico suono davvero diegetico che desta subito la nostra attenzione per rimediare subito all’intasamento stradale.

Da segnalare la possibilità di cambiare palette di colori in ogni mappa (standard, diurna, notturna) con anche la presenza di colori più accessibili alle persone daltoniche. Lo schermo inoltre si adatta a qualunque tipo di display, io ho preferito giocare in schermate full screen sul mio monitor ultra-wide (21:9) per tenere una panoramica più aperta sullo sviluppo cittadino… con scarsi risultati nei miei punteggi purtroppo.

Mini Motorways, Los Angeles di notte
Modalità notte a Los Angeles

City planner minimal

Sapevo dalle mie lunghe partite in Cities: Skylines che la gestione di una città richiede molta pianificazione stradale, per questo sono arrivato al primo avvio di Mini Motorways convinto dal mio bagaglio di esperienza nel dirigere il traffico sul simulatore di Paradox Interactive e nelle mie tante partite su Mini Motorways. Anzi, credevo che mi sarei annoiato subito nel rivedere la solita formula già vista nel titolo precedente riproposta con una nuova infrastruttura dei trasporti.

Eppure, il passaggio dai binari all’asfalto di Mini Motorways è stato una bella boccata d’ossigeno dopo tanto tempo passato sotto le gallerie della metropolitana di Mini Metro. La formula è simile, sì, ma è stata rinnovata e resa più accattivante. Ho giocato il titolo in ogni momento disponibile di pausa che avevo, affrontando le sfide giornalieri e settimanali così come le mappe libere cercando di superare i miei stessi record, e non riesco a uscirne più.

Ci sono alcuni elementi che magari potrebbero essere migliorati, come ad esempio la troppa casualità con cui a volte certi edifici compaiono sulla mappa, rendendo impossibile il loro collegamento col resto della città. Chissà che in futuro poi non si aggiungano altre mappe, come successo con Mini Metro, e magari anche nuovi tasselli speciali. Mini Motorways è atteso prossimamente anche su Switch e dispositivi Android.

Mini Motorways è la nuova killer app di Dinosaur Polo Club dopo l’esperienza di Mini Metro. Come il suo predecessore, anche questo titolo è un puzzle game in grado di rilassare i giocatori col suo stile minimal e di distruggere le loro ore di sonno creando una forte dipendenza.

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Articolo a cura di Alessandro Colantonio

Game designer in erba e chitarrista a tempo perso. Nasce all'ombra del Vesuvio nel 1991, muove i suoi primi passi nel mondo dei videogiochi su un Windows 95 all'età di 5 anni, e diventa presto un Allenatore di Pokémon.

Bazzica tra radio web e band durante i suoi studi universitari tra Napoli, Roma e Milano, per diventare un mittente di mail professionista per annunci di lavoro che non avranno mai risposta.

Prima di approdare a Player.it si è distinto nella fan-community di Pokémon Millennium diventandone rapidamente editorial supervisor e simultaneamente PR, garantendo alla redazione del portale un flusso costante di videogiochi per Nintendo Switch da recensire.

I suoi generi preferiti sono i gestionali, gli strategici, i tattici e i GDR. Tuttavia, essendo un accumulatore seriale di videogiochi, cerca sempre di giocare ogni titolo che gli capita sotto mano.

Ha una perversione per le pratiche fandom, i cani e la birra artigianale. Adora D&D, va in ira e carica.

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