Moving out: recensione | I traslochi ai tempi del Coronavirus

Abbiamo provato Moving Out, il nuovo titolo “simulatore di traslochi” di SMG Studio e DEVM Games in uscita il 28 aprile 2020 su Nintendo Switch, PlayStation 4, Xbox One, Microsoft Windows e Mac OS. Vediamo in anteprima questa nuova proposta!

Quante cose da spostare!

Il concetto dietro Moving Out è molto semplice: siamo membri di un’agenzia di traslochi molto particolare, costituita da tanti personaggi (una “folle squadra di collaboratori” composta da un uomo-ramen, un uomo-uovo, una ragazza e un gatto in sedia a rotelle!) che durante la partita saranno sbloccabili ed utilizzabili. Ognuno di loro ha un carattere particolare che potremo conoscere tramite i dialoghi che si succedono prima e dopo il “lavoro”; questo lavoro, ovviamente, consiste nello spostare mobili da uffici, case in città, in campagna ed altro ancora, caricandoli su un furgone a tempo cronometrato.

Tutorial introduttivo con l'addestramento
Uno dei personaggi di Moving Out

Ma questa breve descrizione è molto riduttiva per tutto quello che permette di fare Moving Out in tanti e bellissimi scenari, ovviamente dopo un piccolo tutorial introduttivo molto divertente che ci permette di conoscere i pochi ed essenziali comandi per gestire al meglio i nostri personaggi durante questi pesanti traslochi.

Partiamo dalle ambientazioni: ogni casa è diversa dalle altre, curata nei dettagli; solo pochi oggetti possono essere ritrovati nell’arredamento in più di una villa. Tra i nemici ad ostacolarci ci sono animali (tra cui galline, pecore, maiali che compongono anche livelli speciali) e fantasmi; ma anche nelle case che cercano di essere più spooky, l’estetica resta sempre tenera e carina. La difficoltà aumenta percettibilmente, combinando insieme tutti gli elementi che a mano a mano ci farà conoscere durante il tragitto.

La cosa più carina di Moving Out è la possibilità che offre di fare il trasloco con le modalità che preferiamo: non importa (a meno che non sia richiesto da specifici trofei) se rompiamo staccionate, vetri, altri oggetti che non sono necessari per il trasloco… possiamo dare libero sfogo alla nostra fantasia. Questo perché gli oggetti da trasportare, tra cui ce ne sono spesso alcuni delicatissimi, sono evidenziati da una luminescenza ad intermittenza che ci permetterà di individuarli. Come leggiamo sulla pagina Steam:

Non riesci a procedere per colpa di quella maledetta porta o di una finestra troppo stretta? Sfondale con il potere della fisica! Solleva, lancia e distruggi per soddisfare il cliente nel minor tempo possibile!

Schermata di caricamento
Le schermate di caricamento sono sempre molto ironiche

Tanto divertimento e tanto lavoro

Esteticamente Moving Out ricorda un po’ Overcooked, per la sua leggerezza e la grafica cartoon. MO permette di giocare in modalità assistita e come nel titolo di Ghost Town Games (per altro entrambi hanno lo stesso editore, Team17) è disponibile una modalità coop per giocare in compagnia e sfruttare al meglio tutte le possibilità che offre un gioco come questo. 

Dal punto di vista un po’ più tecnico, Moving Out riesce a rendere bene la differenza di peso tra gli oggetti, e anche quando le forme non sembrano poter passare tra le porte (vedi letti matrimoniali, pianoforti) basterà rifletterci un po’ e tutto filerà liscio.

I problemi principali di grafica si riscontrano nel momento finale del “lavoro”, quando tutti gli oggetti sono stati caricati e il camion chiude il portellone: non importa come sono stati disposti gli oggetti, a patto che tutti siano “evidenziati”, anche se fuoriescono dalla zona dove è necessario inserirli parzialmente, verranno caricati e la partita si concluderà. Un punto a sfavore va alla musiche, troppo ripetitive: le stesse tracks si sentono in ogni casa con lievi eccezioni e sarebbe stato bello sentirne di diverse a seconda del luogo.

Schermata di fine gioco

Giudizio finale

Moving Out è un titolo molto leggero e divertente da giocare in solitaria o in compagnia; riesce ad intrattenere e ad essere anche challenging in alcuni momenti. Consigliatissimo a chi ha già provato e gradito Overcooked, ma anche a chiunque voglia giocare ad un videogioco di sera, dopo aver lavorato tante ore e necessita di un po’ di relax.

Ringraziamo Koch Media per averci fornito il codice PS4 per testare il gioco.

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