Recensione South Park: Scontri Di-Retti (PS4)

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Dopo tre anni e mezzo di attesa, South Park ritorna finalmente sulle scene. Nonostante qualche piccolo intoppo, costituito dai soliti e oramai inevitabili rimandi, siamo infine riusciti a mettere le mani su Scontri Di-Retti. Inutile sottolineare quanto un fan della serie possa sentirsi elettrizzato nel tornare una seconda volta nella cittadina del Colorado impersonando il “novellino”. Come tutti gli appassionati del gioco sapranno, se ne Il Bastone della Verità eravamo stati catapultati in un’avventura dalle forti tinte fantasy, in questo nuovo capitolo ci ritroveremo ad indossare un costume, per tuffarci nel mondo dei supereroi.

Il primo capitolo della saga targata Ubisoft ha ottenuto degli ottimi riscontri, sia di pubblico che di critica. Proprio per questa ragione, sono in molti ad essere incuriositi da questo secondo episodio. È riuscito questo South Park: Scontri Di-Retti ad eguagliare il suo predecessore? Andiamolo a scoprire.

Bentornati a South Park

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È tempo di tornare a South Park!

Le battute finali de Il Bastone della Verità ci avevano lasciato in una città devastata da un conflitto tra fazioni di impavidi guerrieri. L’ago della bilancia dello scontro era stato, manco a dirlo, il “nuovo arrivato“, il bambino recentemente trasferitosi con la famiglia a South Park, che il giocatore si sarebbe trovato ad impersonare. Proprio al culmine del conflitto, Eric Cartman pone la parole fine alla guerra come solo lui sa fare, dicendo che il fantasy è oramai fuori moda, e che è giunta l’ora degli eroi. Riponendo in fretta e furia elmi, scudi, spade e cappelli da mago, i bambini più famosi del piccolo schermo si infilano in striminziti quanto improbabili costumi da supereroi. Tuttavia, anche questo nuova “mania” non sarà esente da conflitti e da avventure a metà strada tra realtà e fantasia. Perché South Park ha tanti nemici, ed ha un disperato bisogno di un giustiziere mascherato, o, perché no, dei suoi Avengers.

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Un manipolo di eroi pronto all’azione.

Scontri Di-Retti ci riporta nella cittadina innevata del Colorado, in cui Eric Cartman, nei panni di un eroe mascherato noto come “Il Procione” è alle prese con una missione da compiere. Un gatto è scomparso, e chi lo ritroverà sarà ricompensato con ben 100 dollari. E quale occasione migliore per una lega di supereroi per promuovere il proprio franchise? Sì, perché il nostro Cartman è interessato al lato pragmatico dell’essere un supereroe: avere un proprio film su licenza, dei fumetti, magari anche una serie tv su Netflix, e ovviamente delle t-shirt brandizzate da vendere ai propri fan. Proprio per questa ragione “Coon and Friends“, la Justice League costituita dal Procione e i suoi “colleghi”, dovrà ritrovare il felino prima degli “Amici della Libertà“, la lega di supereroi rivale, decisamente più famosa ed organizzata.

Scontri Di-Retti: un gioco di ruolo in salsa Marvel

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Lasciate perdere il fantasy, ora è tempo di supereroi!

Ovviamente il ritrovamento di Scrambles, il gatto scomparso, sarà solo l’inizio di un’altra avventura nella ridente cittadina di South Park. Sontri Di-Retti è un RPG della vecchia scuola, proprio come il suo prequel, e forse anche di più. Anche in questo secondo episodio avremo la possibilità di creare il nostro bambino, scegliendo lineamenti facciali, acconciatura, colore dei vestiti e… colore della pelle! Già da queste prime battute si capisce come South Park non abbia perso l’ironia dissacrante che l’ha reso celebre in tutto il mondo. Qualora desideriate un’esperienza di gioco più ardua e “colorita”, la pelle del vostro personaggio diventerà sempre più nera. Ma il tocco di Matt Stone e Trey Parker non si ferma qui. Se nel primo capitolo non avevamo molte indicazioni sul nostro protagonista, adesso potremo plasmarlo “a nostra immagine e somiglianza”.

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Ecco il nuovo e “particolare” selettore di difficoltà.

Ancora una volta potremo scegliere la classe del personaggio, con tanti attacchi, poteri e tecniche dedicate. Ma non finisce qui. In Scontri Di-Retti sarà infatti possibile scegliere il sesso, l’orientamento sessuale, l’etnia, la religione e tante altre caratteristiche del nostro anonimo bambino. Potrete scegliere di essere eterosessuali, omosessuali, transgender, pansessuali,  così come potrete determinare la vostra nazionalità. Come ogni supereroe che si rispetti, dovrete avere una storia strappalacrime alle spalle, ovviamente inventata dalla fervida immaginazione di Eric Cartman. E cosa sarebbe un eroe senza la sua kryptonite? Sarete proprio voi a scegliere il vostro punto debole, ma fate attenzione, perché potrebbero esserci ripercussioni nel gioco. Non mancheranno ovviamente i costumi, dai più seri a quelli più improponibili e “ai limiti della censura”.

Un gioco di ruolo della vecchia scuola

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Che tipo di eroi sarete? Scegliete con cura la vostra classe.

Nonostante il fantasy non sia più di moda, South Park: Scontri Di-Retti presenta un approccio RPG ancora più puro rispetto a Il Bastone della Verità. Non solo è stato conservato il combattimento a turni, ma è stato implementato con un Combat Grid, in modo da garantire un approccio più ragionato e strategico. Il nostro team di gioco sarà composto da quattro eroi, ognuno con le proprie abilità e la propria funzione. Trovare il giusto mix tra personaggi da corpo a corpo, eroi di supporto e guaritori rappresenterà la chiave per la vittoria.

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Una griglia di combattimento per un approccio più strategico.

Tutto questo, ovviamente, senza scordarci dei “poteri intestinali” del nostro eroe. Il “novellino” avrà tutta una serie di nuovi poteri, tutti collegati ai suoi peti. Potrà alterare il continuum spaziotemporale o addirittura evocare un suo clone. Inutile dire quanto questi poteri potranno tornare utili anche al di fuori delle fasi combattimento, soprattutto per la risoluzione di alcuni enigmi e quest secondarie.

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Gli oggetti più improbabili potrebbero essere il vostro asso nella manica.

Se i costumi scelti avranno, ancora una volta, un ruolo meramente estetico, la stessa cosa non si potrà dire per altri equipaggiamenti. Il nostro giovane protagonista potrà infatti sfruttare la potenza di diversi oggetti per aumentare le proprie statistiche, potendo così sconfiggere i nemici più potenti. Un ruolo di primaria importanza, proprio sotto questo aspetto, sarà rivestito dal crafting. I potenziamenti più rari ed efficaci potranno soltanto essere costruiti, facendo ricorso alle componenti più disparate. Se, nel corso della vostra avventura, doveste raccogliere ingranaggi rotti, cibo ammuffito, o anche un fazzoletto usato, non buttateli: potrebbero tornarvi dannatamente utili.

Cosa c’è di nuovo?

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Non avete la sensazioni di aver già vissuto questo momento?

Nonostante l’eredità di Stick of Truth sia chiaramente percepibile, Scontri Di-Retti è riuscito ad innovare una formula già vincente. La città di South Park sarà piena zeppa di cose da fare. Qualora non voleste dedicarvi alle missioni della trama principale, non mancheranno le richieste per il nostro giovane supereroe. Distribuire i biglietti da visita della signora Cartman, ritrovare i gatti di Gran Gay Al, mettersi alla ricerca dei vari collezionabili sparsi per la mappa di gioco, e la lista potrebbe essere lunghissima.

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Alcuni trofei sono decisamente… originali!

Tuttavia, per progredire nel gioco non potrete fare a meno dei vostri compagni di squadra. Questa è forse una delle principali caratteristiche di questo nuovo capitolo del franchise Ubisoft. Nonostante il potere del nostro eroe petomane sia quasi sconfinato, sarà necessario collaborare con i nostri amici per raggiungere luoghi altrimenti troppo elevati, per farsi largo tra la lava, per manomettere circuiti elettrici, e via dicendo.

Non mancheranno i mini-giochi, tra cui quello di “visitare” ed utilizzare tutti i bagni, pubblici e privati, presenti in città.

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Tanti personaggi tra cui scegliere.

Per quanto riguarda il roster, possiamo registrare un suo allargamento ad oltre una decina di personaggi giocabili. Anche le evocazioni hanno subito una leggere modifica. Se prima erano utilizzabili a piacimento, adesso qualora desideriate invocare Mosè, Jimbo e Ned, o Mr Hankey, dovrete utilizzare degli oggetti ottenibili attraverso il crafting. Anche gli stessi oggetti curativi non saranno acquistabili, ma potranno essere creati trovando le relative ricette.

Ma arriviamo al nocciolo della questione.

Il marchio di fabbrica “South Park”

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Non temete, South Park non ha perso il suo “tocco magico”.

Chiunque ami la serie animata, e il franchise più in generale, creato da Parker e Stone non può non avvertire la presenza di un elemento costante, quasi di un marchio di fabbrica: South Park non fa prigionieri. Nel corso delle sue venti stagioni, non c’è stato tabù che non sia stato infranto, non c’è stata etnia che non sia stata parodizzata, non c’è stato fenomeno sociale che non sia stato ridicolizzato, tutto con l’ironia spensierata e feroce tipica dei protagonisti dello show. La domanda che molti potranno porsi è proprio questa: Scontri Di-Retti presenta questo marchio di fabbrica? La risposta non può essere che positiva.

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Non mancheranno i personaggi più rappresentativi della serie.

Il gioco non fa altro che prendere in giro l’ennesima moda del momento: i supereroi. Non mancheranno riferimenti agli aspetti più paradossali di questo fenomeno di massa, tra cui i film ed il merchandise brandizzato oramai dilagante. La stessa presenza di due leghe di eroi mascherati in guerra è un chiarissimo richiamo sia a Civil War, ennesimo cinecomic di successo targato Marvel, così come alla oramai storica rivalità tra la suddetta Marvel e DC Comics.

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Volete diventare amici di Morgan Freeman? Fatevi un selfie!

Ma la stessa vita quotidiana è bersaglio delle battute più al vetriolo. Se nel precedente episodio molte delle interazioni tra i vari personaggi avvenivano su Facebook, adesso il social di riferimento è Coonstagram, un versione “adattata” del celebre Instagram. Potremo stringere rapporti di amicizia soltanto dopo esserci scattati un selfie ed averlo pubblicato, senza ovviamente dimenticare i tantissimi hashtag e filtri del caso. Non mancherà, inoltre, chi non vorrà farsi foto con noi a causa dello scarso numero dei nostri follower.

Sono presenti anche i celebri riferimenti caustici alle minoranze etniche presenti in America, cinesi e latinos in prima fila, e l’immancabile presenza di sfottò a sfondo religioso. Se a tutto questo aggiungessimo anche l’intero cast originale di doppiatori, sia italiano che americano, possiamo chiaramente capire quanto questo Scontri Di-Retti presenti tutte le caratteristiche fondamentali di South Park.

Giudizio Finale

In circa 30/40 ore di gioco è racchiusa l’esperienza che qualunque fan di South Park desidera. Una trama coinvolgente ed insensata, tanti personaggi affascinanti ed improbabili al tempo stesso, tanta azione e, ovviamente, una quantità immane di oscenità e parolacce, ma sempre di gran classe. Tuttavia, chiunque non amasse gli RPG “alla vecchia maniera” potrebbe trovare noiose alcune meccaniche di gioco, soprattutto quelle legate ai combattimenti. Anche chi non fosse avvezzo allo stile della serie potrebbe trovarsi spiazzato davanti ad alcune gag particolarmente caustiche. Ci sentiamo però di consigliarne l’acquisto anche a chi non fosse un fan sfegatato del franchise, perché South Park: Scontri Di-Retti è un gioco solido e divertente come pochi altri in circolazione. E poi, siamo sinceri, chi non ha mai sognato di essere un supereroe, anche solo per un giorno?

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Articolo a cura di Claudio Albero

Nasce a Torre del Greco, una piccola metropoli alle falde del Vesuvio, nei favolosi anni ’80, che già però non avevano più niente di favoloso. Provano ad educarlo con Beatles e musica classica sin dalla più tenera età, ma lui, di tutta risposta, si appassiona all’ heavy metal ed ai videogame , spendendo un piccolo patrimonio in sala giochi, quando queste due parole erano ancora slegate dalle slot machine.

Dopo aver mosso i primi passi su Sega Master System II con Alex Kidd, il Super Mario con le orecchie a sventola, si innamora dei platform, degli action/adventure e degli RPG, con particolare attenzione alla saga di Final Fantasy.

Inguaribile sognatore con le radici saldamente ancorate nel passato, scopre la sua passione per la scrittura quasi per caso, in uno dei tanti pomeriggi passati tra i corridoi della Facoltà di Giurisprudenza di Napoli, dove si laureerà giusto qualche anno dopo, con una tesi in Diritto d’Autore basata sull’opera multimediale.

Dopo aver scritto di attualità e musica su Lacooltura.it , Road TV Italia e Federico TV , approda sui lidi di Player.it , in cui comincia sin da subito ad apprendere e fare domande, guadagnandosi rapidamente il titolo di “ redattore rompiscatole del mese ”. Nonostante sia legatissimo alla grande famiglia di Player, non sono rare alcune sue incursioni su portali come Gameplay Café e Spazio Rock .

Musica, videogame, concerti, boardgame, modellismo, fumetti, cinema e serie tv: tanti hobby diversi tra loro, ma collegati da un fil rouge che li unisce tutti: il divertimento . È proprio questo che cerca in un videogame, è proprio questo sentimento che muove le sue dita, ed è sempre il divertimento la sensazione che cerca di infondere nei suoi articoli.

Al di fuori del mondo del gaming, indossa giacca e cravatta per mimetizzarsi nel mondo degli avvocati, esercitando la professione forense, con lo scopo di conoscere a fondo le “ regole del gioco ”, nonché di minacciare di far causa a chiunque al minimo pretesto.

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