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South Park come la realtà: vita più dura con la pelle scura

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Il prossimo 17 Ottobre è una data che in parecchi avranno segnato sul calendario. Quel giorno, infatti, dopo un’attesa durata quasi un anno, sarà pubblicato South Park: Scontri di-retti. Inizialmente previsto per lo scorso 6 Dicembre, il gioco è stato rimandato più volte, slittando fino al prossimo Ottobre che, salvo scongiuri, dovrebbe essere la data del day one “definitivo”. Siccome la release ufficiale si avvicina, è l’ideale fare in modo che la gente parli del gioco, e quale modo migliore se non quello di inserire qualcosa di politicamente scorretto e dissacrante? Ebbene, preparatevi ad un nuovo selezionatore del livello di difficoltà: più sarà alto il livello di sfida, più la pelle del vostro personaggio sarà… nera.

South Park torna a far parlare di sé

Come tutti i fan della serie animata sapranno, lo stile di South Park è sempre stato all’insegna dell’irriverenza, anche se estrema. Trey Parker e Matt Stone, autori del celebre show, hanno sempre calcato la mano sullo humour a tinte più nere, rifiutando il concetto del politically correct. Nonostante l’enorme mole di polemiche e minacce ricevute, South Park è diventato una delle serie animate più note al mondo, capace di demolire qualsiasi tabù a suon di battute sconce e cattivissime. A memoria d’uomo, nessuno si è salvato dalla pungente ironia di Parker & Stone, sia esso un VIP, un personaggio letterario, o addirittura una divinità.

Sulla base di quanto abbiamo detto, poteva mai l’adattamento videoludico di South Park  non essere ugualmente caustico? Ovviamente no. Se avete giocato al prequel Il Bastone della Verità, sicuramente ricorderete, ad esempio, che, tra le varie classi disponibili per il vostro personaggio, c’era quella dell’Ebreo. Va da sé che questa è solo una delle tantissime “cattiverie gratuite” presenti all’interno del gioco.

Come riportato da Eurogamer, Scontri di-retti decide di diventare il topic della settimana rivelandoci una delle sue caratteristiche: il selezionatore del livello di difficoltà. Per farla breve, se deciderete di giocare al più alto livello di sfida, il vostro PG avrà la pelle nera. Come potete vedere nel video in allegato, vi troverete innanzi ad una barra non molto diversa da quella utilizzata per calibrare la luminosità dello schermo. Man mano che il colore tenderà verso il nero, tutto diventerà più arduo.

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Ecco uno dei frame incriminati.

Ma niente paura, questo non influirà sul combattimento, ma solo su ogni altro aspetto della vostra vita. Queste sono le parole di Eric Cartman, che ci introducono questo particolare di sicuro interesse. Sembra quasi che, se avremo la pelle nera, riceveremo risposte diverse dagli NPC e cambierà l’ammontare dei soldi che riusciremo a ricavare. In parole povere, il gameplay sarà influenzato dal colore della nostre pelle. Ma non è finita qui. Se nel primo gioco era possibile giocare solo nei panni di un ragazzo, ora sarà possibile scegliere il sesso del nostro avatar. Potremo essere “maschi“, “femmine” o… “altro“. Dopo aver spuntato una delle tre opzioni, dovremo poi dire se decideremo di essere cisgender o transgender.

Inutile dire che tutto questo sembra essere solo un piccolo assaggino rispetto a quello che troveremo in South Park: Scontri di-retti. Proprio per questa ragione, non possiamo che attendere con pazienza il prossimo 17 Ottobre.

Articolo a cura di Claudio Albero

Nasce a Torre del Greco, una piccola metropoli alle falde del Vesuvio, nei favolosi anni ’80, che già però non avevano più niente di favoloso. Provano ad educarlo con Beatles e musica classica sin dalla più tenera età, ma lui, di tutta risposta, si appassiona all’ heavy metal ed ai videogame , spendendo un piccolo patrimonio in sala giochi, quando queste due parole erano ancora slegate dalle slot machine.

Dopo aver mosso i primi passi su Sega Master System II con Alex Kidd, il Super Mario con le orecchie a sventola, si innamora dei platform, degli action/adventure e degli RPG, con particolare attenzione alla saga di Final Fantasy.

Inguaribile sognatore con le radici saldamente ancorate nel passato, scopre la sua passione per la scrittura quasi per caso, in uno dei tanti pomeriggi passati tra i corridoi della Facoltà di Giurisprudenza di Napoli, dove si laureerà giusto qualche anno dopo, con una tesi in Diritto d’Autore basata sull’opera multimediale.

Dopo aver scritto di attualità e musica su Lacooltura.it , Road TV Italia e Federico TV , approda sui lidi di Player.it , in cui comincia sin da subito ad apprendere e fare domande, guadagnandosi rapidamente il titolo di “ redattore rompiscatole del mese ”. Nonostante sia legatissimo alla grande famiglia di Player, non sono rare alcune sue incursioni su portali come Gameplay Café e Spazio Rock .

Musica, videogame, concerti, boardgame, modellismo, fumetti, cinema e serie tv: tanti hobby diversi tra loro, ma collegati da un fil rouge che li unisce tutti: il divertimento . È proprio questo che cerca in un videogame, è proprio questo sentimento che muove le sue dita, ed è sempre il divertimento la sensazione che cerca di infondere nei suoi articoli.

Al di fuori del mondo del gaming, indossa giacca e cravatta per mimetizzarsi nel mondo degli avvocati, esercitando la professione forense, con lo scopo di conoscere a fondo le “ regole del gioco ”, nonché di minacciare di far causa a chiunque al minimo pretesto.

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