The Witcher 3: Hearts of Stone – Recensione


The Witcher 3 è un esperienza visiva molto intensa. E’ come trovare un vecchio libro di leggende e assaporare le sue storie pagina dopo pagina. Sfortunatamente le pagine di un libro sono destinate a finire, lasciando il lettore con una grande nostalgia di quel mondo magico che lo ha accompagnato per tante ore. Giocare ad Hearts of Stone è come aggiungere pagine a quel tomo leggendario calandoci in un’altra avventura di altissimo livello narrativo.

recensione a cura di Simone Alvaro “Guybrush89” Segatori


VERSIONE TESTATA: XBOX ONE

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RECENSIONE THE WITCHER 3: WILD HUNT


Dopo i numerosi rilasci dei mini DLC gratuiti di Wild Hunt, CD Projekt amplia la sua ultima creatura, The Witcher 3, con un’espansione che aggiunge ben 10 ore all’arco narrativo principale. “Cuori di Pietra”, questo il titolo nostrano della nuova avventura di Geralt, porterà il nostro eroe in una lunga quest-line che aggiunge spessore alle profonde trame del gioco. Uno dei punti di forza di The Witcher 3 erano infatti le complesse architetture narrative che sapevano appassionare il giocatore anche ai personaggi marginali dell’avventura e alle quest che facevano sfondo allo storyline principale. In HOS questa cura nella narrazione viene potenziata per offrire al giocatore un racconto dello stesso livello, se non superiore, di quello visto nel gioco base, con personaggi altamente caratterizzati ed incontri con volti noti della saga.

L’espansione va ad integrarsi perfettamente con il gameplay di Wild Hunt ma può essere giocata anche come stand alone. Sia chiaro, c’è sempre bisogno del gioco base per giocare all’espansione ma se non vedete l’ora di buttarvi nell’universo di HOS il gioco vi permette di iniziare il DLC senza tener conto dei progressi nella storia principale e Geralt verrà automaticamente portato fino al livello 30, soglia consigliata per iniziare questa avventura secondaria. Noi comunque vi suggeriamo di affrontarla solo dopo aver terminato l’avventura base perché è possibile che possiate spoilerarvi qualcosa sulle sorti di alcuni personaggi principali. L’espansione, pur ampliando leggermente i confini della mappa principale a Nord di Novigrad ed Oxenfurt non presenta delle vere e proprie location nuove, portando il giocatore a visitare luoghi già affrontati ed ambienti leggermente modificati con gli elementi di gameplay visti in Wild Hunt.


Anche la parte tecnica è del tutto identica a quella del gioco principale
, riproponendo lo stesso combat system e la stessa struttura costruita su diverse missioni e sotto-missioni intrecciate tra loro. Le vere novità del gioco sono sostanzialmente 2: le nuove carte per il Gwent, che introducono i personaggi di HOS e le loro abilità ampliando l’offerta del card game interno di Wild Hunt e la nuova categoria di artigiano, l’Incantatore. Quest’ultimo permetterà di incantare diverse tipologie di oggetti conferendo, anche ad armamenti privi di slot, la possibilità di incastonare rune magiche che potenziano le abilità combattive di Geralt. L’oggetto in questione, per essere incantato, deve possedere almeno 3 slot liberi e l’incantesimo andrà ad occupare tutti gli slot disponibili. Il tutto viene gestito nel classico menù di fabbricazione simile a quello dell’armaiolo e ricorda, per certi versi, una versione semplificata del sistema di potenziamento armi visto in Dragon Age Origins. Proprio come gli altri mercanti, anche l’Incantatore potrà essere potenziato portando a termine le mini quest correlate e sbloccando così incantesimi più potenti. A far compagnia alle missioni principali di HOS, troviamo infine anche alcune nuove “Caccie al Tesoro” che vi permetteranno di ottenere nuovi e più potenti armamenti per il vostro Witcher.

Commenti finali

Hearts of Stone è un romanzo d’avventura fantasy che si gioca tutto d’un fiato e che si snoda nell’immenso universo di Wild Hunt. Pur non introducendo quasi nulla di davvero nuovo, intrattiene il giocatore con l’alta qualità narrativa e la grande caratterizzazione dei personaggi, sia i principali che quelli di contorno. Gli sviluppatori offrono inoltre un approccio alle missioni più stilistico che, strutturato su varie scelte, è capace di andare oltre al classico “abbatti il nemico per procedere” per offrire un esperienza di gioco alternativa. Hearts of Stone si candida come una delle espansioni migliori viste per un videogioco ed un’aggiunta imperdibile alla grande epopea di Geralt.

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Articolo a cura di Simone Alvaro "Guybrush89" Segatori

Ritrovato in tenera età su una spiaggia pixelata le sue prime parole sono state "Voglio fare il pirata!"

In mancanza di un vero galeone è partito all'arrembaggio del mare della rete depredando le conoscenze di ogni isola su cui è approdato: Ha scritto per Games, VGN, Adventure's Planet, Badgames, FlopTV, Cinefilia Ritrovata, Ridble e creato qualche video per la ciurma di Game Series Network.

Nel mentre la taglia sulla sua testa è aumentata e dopo che l'Università di Viterbo lo ha ritenuto un pericoloso "Capitano della Comunicazione", l'Alma Mater Studiorum di Bologna lo ha classificato come "Minaccia Pirata esperta di Cinema, Televisione e Produzione Multimediale".

Per circa un anno è quindi rimasto nascosto nella Cineteca di Bologna, gestendo dall'ombra l'Archivio Videoludico e organizzando anche un ritrovo piratesco conosciuto come Svilupparty.

Dopo qualche tempo passato in mare tra cinema, fumetti, serie tv, libri, aspirapolvere e videogiochi, senza mai una vera casa, mette l'ancora alla fonda nella baia videoludica di Player.it, dove passa le giornate in compagnia di scimmie, balene e altri animali. Va spesso ad ubriacarsi nella taverna di Tom's Hardware, inoltre va all'arrembaggio di libri e fumetti su Frasix, di gadget e serie TV su Nospoiler e Cinematographe e svolge ricerche su antichi manufatti per conto di Ivipro.

Il richiamo dell'oceano però lo trascina continuamente tra le onde e anche se non sa dove lo porterà il vento quello che conta davvero è il viaggio.

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