Mortal Kombat X – Video Recensione


Preparatevi a sporcarvi di sangue ed organi interni, il picchiaduro più violento della storia dei videogiochi raggiunge la sua decima incarnazione e si prepara ad esordire su next-gen. Mortal Kombat X continua dagli eventi narrati nel nono capitolo, introducendo nuove meccaniche e perfezionando i canoni che da sempre caratterizzano la serie. NetherRealm Studios ha lavorato molto per offrire un prodotto capace di dare al giocatore un picchiaduro a 360°, ricco di modalità extra e con una forte propensione per il gioco online.
Il risultato finale è tutto da scoprire e potrete farlo nella nostra sanguinosa recensione!


recensione di Simone Alvaro “Guybrush89” Segatori

LE CENERI DI UN NUOVO REGNO

Dopo la disfatta subita nel precedente episodio della serie, i più grandi eroi del mondo sono morti e ridotti in schiavitù da Quan Chi, lo spregevole stregone capace di manipolare e controllare le anime dei defunti. Quest’ultimo utilizza il suo esercito di zombie per attaccare i pochi buoni rimasti e riportare in vita Shinnok, un dio decaduto e intrappolato in un medaglione dagli dei anziani a causa delle sue malvagità perpetrate contro il regno della terra. Jhonny Cage e Sonya Blade, aiutati dal telepate Kenshi, sono l’unica speranza rimasta per l’umanità ormai invasa dalle mostruose creature del Netherrealm. Insieme ad un piccolo gruppo di soldati si mettono sulle tracce di Quan Chi arrivando ad uno scontro tra il bene e il male che vivremo grazie al lungo filmato introduttivo.

L’arco narrativo si sposta 20 anni dopo gli eventi di Shinnok, dove un Jhonny Cage ormai sessantenne aiuta le nuove leve dell’esercito ad allenarsi per far parte della squadra speciale di Sonya Blade, la sua ex moglie. La squadra delle reclute è composta dai parenti stretti dei personaggi più famosi della serie: Cassie Cage, la figlia di Jhonny e Sonya, Takeda, il figlio di Kenshi, Kung Jin, cugino di Kung Lao e nuovo campione dei monaci Shaolin e infine Jacqui Briggs, l’amata figlia di Jax che si è unita alle forze speciali contro il suo volere.

I cambiamenti sono tanti, gli eroi principali appaiono vecchi e stanchi e sembrano inclini a passare il testimone ai nuovi arrivati. Anche nel mondo esterno, la morte di Shao Khan lascia un trono vacante subito riempito da Kotal Khan, il dio del sole e dai suoi servitori: D’Vorah, la regina degli insetti e Erron Black il Pistolero. Nascosta da qualche parte nel Netherrealm, la Fazione delle Ombre di Quan Chi sta recuperando le forze, gli eventi di 20 anni prima erano solo l’inizio di un lungo piano ordito per secoli e che si appresta a raggiungere la sua conclusione.

La modalità Storia del titolo è ricca di intermezzi che ci mostrano, come mai prima d’ora, i legami tra i vari personaggi della serie. La trama è profonda e prova a fornire qualcosa di più di un semplice pretesto per menare le mani, come purtroppo accade spesso in questa tipologia di videogiochi. Amore, tradimenti, colpi di scena e vendette, sono solo alcune delle tematiche che permeano lo sviluppo narrativo di questo decimo episodio della saga. In ogni capitolo della campagna principale proseguiremo la storia utilizzando il lottatore assegnato che ci mostrerà le scelte effettuate nel presente e gli eventi passati che l’hanno portato ad effettuarle. Tra filmati e combattimenti, gli sviluppatori hanno trovato il tempo di inserire anche semplici sessioni di QTE in cui dovremo interagire, premendo il pulsante giusto, all’interno delle cut-scene ed avere salva la vita per arrivare allo scontro successivo.
I personaggi che compongono il roster, tra vecchie glorie e new entry, raggiungono i 29 lottatori, 23 disponibili subito mentre gli altri andranno sbloccati in game o tramite DLC. Gli sviluppatori hanno inoltre annunciato un pack contenente alcune skin e 4 nuovi combattenti: Tanya e Tremor, vecchie glorie della serie e alcuni ospiti dall’universo cinematografico, Predator e Jason Voorhees di Venerdi 13. Infine, dopo i vari rumors che si sono susseguiti in rete, possiamo confermarvi che anche Rain, Sindel e Baraka sono presenti nel gioco con un comparto di mosse costruito appositamente mentre altri come Kabal, Smoke o Fujin vengono semplicemente mostrati nei filmati. Non sappiamo se questi personaggi verranno rilasciati tramite un futuro contenuto scaricabile ma sarebbe un peccato, vista la cura con cui sono stati costruiti, relegarli a semplici avversari non giocabili.

I nuovi personaggi risultano molto carismatici e vengono approfonditi parecchio all’interno della trama, segno che gli sviluppatori hanno in mente di mantenerli permanentemente nel roster della serie.
D’Vorah è senz’altro la new entry che ci è piaciuta di più, veloce e letale dispone di due lunghe zampe da insetto con cui concatenare devastanti combo e colpire a morte l’avversario. I 4 pargoli degli eroi storici della serie, pur presentando un ottimo comparto di tecniche e mosse speciali, non ci hanno stupito più di tanto perché molto simili a quanto già visto in passato dai loro parenti stretti. Il nuovo imperatore dell’Outworld, Kotal Khan e in grado di sfruttare l’energia solare per caricare potenti sfere di luce da scagliare contro gli avversari ma per via della lentezza con cui concatena le combo cade spesso preda dei personaggi più veloci. Ferra/Torr sono un duo strano, a seconda della configurazione scelta, la ragazzina scende dal gigante impartendogli ordini dallo sfondo e rendendolo ancora più letale. Infine c’è Erron Black, un Pistolero della terra che decide di servire l’Outworld e che ricorda molto il protagonista della Torre Nera di King. E’ armato di pistole e fucili che usa in battaglia con grande maestria ma è un personaggio poco incline agli scontri ravvicinati. Non abbiamo avuto modo di provare le new entry cinematografiche, Jason e Predator ma gli sviluppatori promettono che saranno in grado di utilizzare alcune delle loro tecniche più famose.

SANGUE VIVO


Mortal Kombat X prosegue l’evoluzione tecnica a cui abbiamo assistito con i precedenti capitoli, consolidando l’oscuro stile grafico e arricchendo di dettagli i modelli poligonali dei combattenti.
Il colpo d’occhio rispetto al passato è notevole, la potenza della next-gen si vede soprattutto nelle Fatality dove i pg vengono fatti a pezzi, smembrati e dilaniati, mostrando più volte i loro organi interni, ricostruiti dagli sviluppatori con una lucentezza e una precisione manicale. La Finish Move di Scorpion mostra l’interno di una faccia con tanto di muscoli, bulbi oculari, lingua e dettagli che con i motori di vecchia generazione era impossibile inserire.
Anche i movimenti del combat system sembrano finalmente più fluidi, abbandonando quella rigidità nelle mosse che per un certo periodo aveva caratterizzato la saga. Questo upgrade generale colpisce anche e gli scenari che risultano sempre caratterizzati, mai anonimi, ricchi di numerosi dettagli, elementi secondari e interattivi che porteranno il giocatore a vivere e conoscere ogni angolo di uno stage.
Il Kovo, ad esempio, è uno dei quadri più belli in cui combattere vista l’enorme quantità di animazioni in gioco: il mare in tempesta sullo sfondo, l’acqua capace di bagnare e rendere lucide le superfici che tocca (compresi i lottatori), il vento che soffia piegando gli alberi e cambiando la direzione dell’acqua, uno spettacolo per gli occhi che saranno estasiati dai numerosi particolari presenti.
Il comparto tecnico di Mortal Kombat X è stato curato in ogni minimo dettaglio, insieme alla colonna sonora che riprende gli storici theme del brand mixandoli con sonorità nuove e sempre azzeccate in grado di fornire la giusta carica durante ogni scontro.


IL CUORE DEL KOMBAT


Sul fronte tecnico, Mortal Kombat X non si allontana poi così tanto dal suo predecessore andando a migliorare il grande lavoro già fatto in passato. Per la prima volta nella saga, i giocatori avranno la possibilità di scegliere tra più varianti dello stesso personaggio con un impatto diretto sulla strategia e lo stile di combattimento. Le varianti in questione sono 3 per ogni personaggio giocabile, ciascuna delle quali ha il proprio stile di combattimento, mosse speciali, abilità e strategie. Questo sistema non risparmia nemmeno le Finish Move o le Brutality del gioco che cambiano a seconda dello stile di battaglia selezionato. Il player potrà finalmente adoperare il suo personaggio preferito come meglio crede, scegliendo tecniche che si basano magari più sulla difesa e la velocità piuttosto che sulla potenza d’attacco. Ognuno potrà creare la propria strategia senza dover imparare centinaia di nuove mosse, il bello di questo sistema e che le sequenze di tasti restano perlopiù le stesse ma hanno un diverso effetto durante lo scontro.
Mettendo a segno i colpi o ricevendo sonore contrattacchi, potremo caricare la barra del Breaker che ci permetterà di eseguire colpi caricati, utilizzare il Rompi-combo per toglierci dai guai ed eseguire i potenti X-Ray capaci di frantumare gli scheletri avversari proprio come accadeva nei vecchi capitoli. Gli scenari interattivi rendono le battaglie ancora più accese grazie ad alcuni elementi del gameplay che potranno essere utilizzati contro gli avversari. A differenza della maggior parte dei picchiaduro moderni, Mortal Kombat X mantiene il suo gameplay sul concept bidimensionale, idea che potrebbe far storcere il naso a nuovi giocatori ma che continua ad avere un certo fascino per i fan del franchise.

Il grande classico della saga sono le Fatality che potranno essere eseguite per intero, nella finestra d’azione a fine combattimento, oppure in una versione semplice e ridotta grazie ai Gettoni Fatality Facile. Ritornano anche le Brutality che richiedono però alcuni requisiti per essere eseguite durante lo scontro, mentre le Babality non sono presenti in questo capitolo. Le modalità di allenamento vi aiuteranno a padroneggiare al massimo le tecniche di combattimento ma anche le Finish Move nell’apposita sezione chiamata Allenamento Fatality.

Oltre alle classiche sezioni per il combattimento in multiplayer, sia offline che in rete, troviamo le Modalità dedicate alle Torri. Le Torri sono vere e proprie costruzioni di pietra da affrontare sconfiggendo i personaggi di ogni piano per arrivare in cima. La torre Klassica prevede il combattimento contro 10 lottatori, una sorta di modalità Arcade con tanto di mini cut-scene finale. Troveremo poi 3 varianti della torre Klassica: la Torre Infinita, la Torre Sopravvivenza e la Torre Casuale. La prima presenta avversari infiniti, la seconda mantiene la vita rimasta al giocatore di scontro in scontro mentre la terza propone avversari casuali con modificatori di forza o parametri vitali. Ritorna infine anche “Testa la Tua Forza”, vecchio minigame presente in quasi tutti i Mortal Kombat che serviva da intervallo tra uno scontro e l’altro e che qui viene ripreso sotto forma di Torre con 10 piani in cui distruggere materiali diversi premendo velocemente i 4 tasti d’azione del controller, con conseguente distruzione delle dita del giocatore. Ogni punteggio ottenuto nelle torri può essere condiviso online sfidando altri giocatori a battere il proprio record in quella torre. Esiste anche una sezione del menù chiamato Torri Viventi in cui gli sviluppatori inseriranno delle particolari Torri che cambiano a seconda dell’ora e offriranno un ulteriore livello di sfida al giocatore.

La Krypta potrà invece essere esplorata in una maniera tutta nuova: in passato questa era una semplice voce del menù che veniva usata per spendere i gettoni guadagnati durante gli scontri per sbloccare extra come costumi alternativi, bozzetti, musiche ecc. La Krypta di Mortal Kombat X si presenta invece come un gioco a se stante, vissuto in prima persona dal giocatore, in cui per proseguire bisogna trovare degli oggetti chiave, come la “Palla di Fuoco di Liu Kang” che ci permetterà, ad esempio, l’accesso al tempio congelato di Sub-Zero. Il giocatore avrà semplicemente il compito di esplorare le ambientazioni proposte e, una volta trovato l’oggetto chiave, usarlo nel posto giusto, il tutto spendendo i Gettoni guadagnati per sbloccare i numerosi extra dalle tombe presenti in ogni location. Capiterà anche di essere attaccati da alcune creature come ragni, lupi o zombie che si nascondono negli oscuri corridoi della Krypta e che dovranno essere sconfitti tramite la pressione di un tasto che comparirà a schermo.
Tutti gli Extra sbloccati finiranno nel menù Kollezione dove poterli visionare e collezionare. Alcune volte però potremo ottenere dei materiali per la personalizzazione del Distintivo da Lottatore.I Distintivi possono essere equipaggiati con immagini e piccole spille che oltre a rappresentarci online servono a fornire dei bonus in combattimento, come l’ottenimento di un numero di Gettoni a seconda dei Match vinti oppure un maggiore accumulo di esperienza se si interagisce con lo scenario o se si eseguono Fatality.

In Mortal Kombat X dovremo obbligatoriamente unirci ad una delle 5 fazioni in lotta: il Lin-Kuei, la Fratellanza dell’Ombra, il Loto Bianco, le Forze Speciali e il Drago Nero. Una volta scelta la fazione il menù principale verrà personalizzato a seconda della fazione scelta e avremo a disposizione alcune missioni da portare a termine per incrementare il potere della nostra fazione nel mondo. Ogni giocatore in rete sarà infatti importante per la propria fazione a cui porterà dei benefici ogni volta che completerà una missione Fazione all’interno del gioco, come eseguire una mossa specifica o sconfiggere un certo numero di avversari in rete. Vincendo battaglie online il giocatore potrà persino scegliere di usare la Fatality Fazione del proprio personaggio così da consolidare il potere del suo schieramento. Un’idea molto interessante che porta i giocatori a difendere il vessillo scelto da eventuali invasioni avversarie e fornendo di settimana in settimana nuove missioni da completare aumentando così la giocabilità del titolo.

Mortal Kombat X è disponibile anche per Dispositivi Mobile ripetendo così l’esperimento di companion app già avvenuto in passato con Injustice e di cui trovate maggiori informazioni nella nostra recensione!


COMMENTO FINALE


Mortal Kombat X mescola diversi elementi classici e inediti per offrire ai giocatori un picchiaduro a 360°.
Le numerose modalità inserite ampliano e approfondiscono il gameplay aumentando il livello di sfida e il fattore di rigiocabilità del titolo. La trama raccontata appassiona il giocatore dandogli qualcosa di più di una semplice scusa per fare a cazzoti. Il maestoso impatto grafico, la possibilità di personalizzare le proprie battaglie e un universo online da proteggere e conquistare, fanno di questo decimo capitolo uno dei migliori della saga che non deve assolutamente mancare nella vostra collezione di picchiaduro!

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Articolo a cura di Simone Alvaro "Guybrush89" Segatori

Ritrovato in tenera età su una spiaggia pixelata le sue prime parole sono state "Voglio fare il pirata!"

In mancanza di un vero galeone è partito all'arrembaggio del mare della rete depredando le conoscenze di ogni isola su cui è approdato: Ha scritto per Games, VGN, Adventure's Planet, Badgames, FlopTV, Cinefilia Ritrovata, Ridble e creato qualche video per la ciurma di Game Series Network.

Nel mentre la taglia sulla sua testa è aumentata e dopo che l'Università di Viterbo lo ha ritenuto un pericoloso "Capitano della Comunicazione", l'Alma Mater Studiorum di Bologna lo ha classificato come "Minaccia Pirata esperta di Cinema, Televisione e Produzione Multimediale".

Per circa un anno è quindi rimasto nascosto nella Cineteca di Bologna, gestendo dall'ombra l'Archivio Videoludico e organizzando anche un ritrovo piratesco conosciuto come Svilupparty.

Dopo qualche tempo passato in mare tra cinema, fumetti, serie tv, libri, aspirapolvere e videogiochi, senza mai una vera casa, mette l'ancora alla fonda nella baia videoludica di Player.it, dove passa le giornate in compagnia di scimmie, balene e altri animali. Va spesso ad ubriacarsi nella taverna di Tom's Hardware, inoltre va all'arrembaggio di libri e fumetti su Frasix, di gadget e serie TV su Nospoiler e Cinematographe e svolge ricerche su antichi manufatti per conto di Ivipro.

Il richiamo dell'oceano però lo trascina continuamente tra le onde e anche se non sa dove lo porterà il vento quello che conta davvero è il viaggio.

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