Recensione: The Incredible Andventures Of Van Helsing 2


Uscito nel 2014, ormai ben tre anni fa, su PC tramite piattaforma Steam, The Incredible Adventures Of Van Helsing 2 approda su Playstation 4 e Xbox One a pochi mesi dal porting del primo capitolo, uscito a Marzo di quest’anno. Abbiamo provato per voi la versione Playstation 4.

Inserito nel filone di revival dei Diablo-clone, The Incredibile Adventures Of Van Helsing 2 è un Action RPG con visuale isometrica che strizza molto l’occhio a capisaldi del genere come appunto Diablo di Blizzard per l’atmosfera cupa ma anche Sacred, per quanto riguarda una certa vena ironica e il non prendersi troppo sul serio che caratterizza alcuni dialoghi e alcune missioni.

the incredible adventures of van helsing 2

Forte di un setting molto particolare, in equilibrio tra steampunk, dieselpunk e horror ottocentesco più classico, il gioco narra le avventure del cacciatore di mostri nato dalla penna di Brahm Stoker nel suo tentativo di liberare Borgovia da mostri di qualsiasi genere, in una trama non eclatante ma assolutamente godibile e soprattutto ricchissima di personaggi al limite dell’assurdo ma sempre affascinanti, tra cui spicca il nostro fidato compagno spettrale, Lady Katarina, il cui sarcasmo ci terrà compagnia anche nei momenti più bui della storia spesso con funzione di grillo parlante. Avremo a che fare con una pletora di personaggi molto particolari, con svariati riferimenti a film, serie televisive e libri – andremo anche a salvare il soldato Bryan – che spezzeranno la routine. Sarà possibile completare il gioco in una decina di ore, che salgono a una ventina se siete dei platinatori seriali, ma la longevità è inoltre notevolmente aiutata dalla modalità cooperativa multiplayer online.

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A livello di gameplay non è nulla di diverso da un classico Diablo-clone, con attacchi base ravvicinati e a distanza tramite armi da fuoco e attacchi magici che consumeranno mana, questi ultimi sarà possibile sceglierli da un elenco abbastanza ampio di skill da sbloccare e potenziare con i punti esperienza. Una cosa un po’ ostica di questo genere di gameplay su console è la disposizione dei comandi. Dovendo traslare su un numero ridotto di tasti qualcosa programmato per essere giocato su tastiera che ha ben più tasti possibili di un pad a volte le scelte di programmazione per quanto riguarda i comandi possono risultare un tantino ostiche, e per abituarsi al tasto azione su L2 ce ne vuole di tempo. Per il resto, tutto sommato il gameplay è godibile pur non essendo nella sua dimensione ideale (il PC) e mai frustrante, benché anche la difficoltà più bassa presenti un discreto livello di difficoltà. Soffre però per il fatto che il combattimento è molto lento e macchinoso, ben lontano da certi stili velocissimi ed esplosivi visti in altri Diablo-clone anche recentemente portati su Playstation 4.

Dal punto di vista tecnico invece The Incredible Adventures Of Van Helsing 2 si presenta molto bene con una grafica molto piacevole e dettagliata al punto giusto grazie allo stile cartoonesco che caratterizza il gioco, con ambienti ampi – a volte troppo – ma ben congeniati anche a livello di pianificazione, e, soprattutto, vari tra di loro. Forse troppo lineari in alcune sezioni, ma comunque realizzati molto bene. Il sonoro invece guadagna un mezzo punto in più rispetto alla grafica sia per la gestione degli speaker dei televisori e delle cuffie 7.1 ma soprattutto per l’uso del piccolo altoparlante contenuto nel controller per le comunicazioni via radio tra il campo base e il nostro personaggio. Inoltre le musiche, soprattutto quelle delle fasi più concitate del gioco, sono molto piacevoli e apprezzabili, con quel tocco epico di alcune vecchie colonne sonore cinematografiche firmate da Hans Zimmer per fare un paragone.

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Purtroppo però, per quanto il porting sia stato fatto in maniera più che egregia, The Incredible Adventures Of Van Helsing non aggiunge assolutamente niente di nuovo o imprescindibile al parco giochi di Playstation 4, è più una release per appassionati del genere che per il pubblico più generalista. Durante la nostra prova non abbiamo riscontrato grandi problematiche, bug o glitch di nota, solo qualche brevissimo calo di framerate con molti nemici su schermo ma nulla che rovini l’esperienza di gioco, ma non basta questo per brillare o, parlando di cose più terra terra, per vendere. Certo, fare videogiochi rivoluzionari non è facile, ma di recente è stato portato su PS4 anche Victor Vran che prese molto spunto da The Incredible Adventures Of Van Helsing velocizzando e spettacolarizzando un tantino il combattimento, e per certi versi forse Victor Vran è più appetibile, soprattutto grazie alla freneticità del combattimento.

In conclusione, The Incredible Adventures Of Van Helsing 2 non è un titolo imprescindibile ma rimane lo stesso un gioco di buona fattura, con un porting da PC ben programmato che nulla toglie all’esperienza di gioco se non forse per lo schema comandi – non modificabile – leggermente ostico. NeoCore Games ha fatto un lavoro egregio, ma l’ha fatto per gli appassionati. Il giocatore medio potrebbe trovarlo un po’ ostico se non addirittura noioso.

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Articolo a cura di Eleonora Muzzi

Professionista del doppio senso, videogiocatrice da un quarto di secolo, scrittrice per hobby, geek da sempre. Alla ricerca di più posto per sistemare i fumetti e videogiochi. Gioco ad un po' di tutto, non ho un genere preferito in assoluto, ma tendo a prediligere FPS con elementi RPG e stealth, anche se di tanto in tanto potreste trovarmi in un tunnel chiamato Cities Skylines in cui mi rintano per settimane a volte, dimenticandomi che esistono altri tipi di gioco.

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