Recensione Mobile: Lep’s World 2

Lep's World 2


La recensione mobile di oggi ci porta a scoprire il mondo di Lep’s World 2. Si tratta di un gioco dalle meccaniche semplici e divertenti che permettono di passare 20 minuti del proprio tempo in spensieratezza.


Lep’s World 2 è un platform sviluppato da nerByte con protagonista un leprechaun, il tipico folletto del folklore irlandese. L’obiettivo del gioco è guidare per coloratissimi livelli il simpatico personaggio vestito di verde alla ricerca di tesori. La leggenda la conoscono tutti: alla fine di un arcobaleno si può trovare un inestimabile tesoro. Ebbene, in Lep’s World 2 bisognerà raccogliere le monete d’oro lungo il cammino (ogni 100 monete avremo una vita extra) e scovare i forzieri segreti nascosti in aree più difficili da raggiungere. In ogni livello ci sono tre forzieri.

I livelli sono però disseminati di nemici, animaletti ostili come api, armadilli e lumache che possono essere eliminati o saltandoci su o lanciando loro delle ghiande, anch’esse sparse per i livelli. Se verremo toccati una volta perderemo una vita fino all’esaurimento delle stesse e conseguente game over. Per riottenere una vita, a parte raccogliere 100 monete, dovremo andare alla ricerca dei quadrifogli. La fine del livello è designata da un arcobaleno.

Il gioco è diviso in mondi che, a loro volta, sono divisi in vari livelli di difficoltà variabile. In tutto ci sono 90 livelli, quindi, il gioco è sì semplice, ma può offrire anche una buona longevità. Alla fine di ogni mondo c’è anche un boss.

La grafica è coloratissima e simile a quella di un cartone animato. Sullo schermo abbiamo i tasti per andare a destra e sinistra, per saltare e per tirare le ghiande. I livelli sono ambientati in boschi verdeggianti, in caverne sinistre e montagne innevate. Tutto, ovviamente, in 2D.

Il gioco è gratis, è possibile però fare acquisti in app.

Link download —–> Play Store

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Articolo a cura di Michele Longobardi

Laureato in Lettere moderne, scopro la passione per il giornalismo quasi per caso. I videogiochi sono il mio più grande amore e così decido di coniugare le due cose. Il giornalismo videoludico diventa la mia forma finale.

Per me i videogiochi sono una forma d'arte e guai a dirmi il contrario.

Appassionato di tutto ciò da cui sgorga sangue: cinema horror (registi preferiti Argento e Romero), letteratura gialla e dell'orrore (autori preferiti Christie, Poe e Lovecraft) e ovviamente i videogiochi del genere (Silent Hill e Resident Evil sopra ogni cosa).

Il mio videogioco preferito di sempre è Fahrenheit che ho finito un numero non precisato di volte, da lì scaturisce la mia ammirazione per tutti i lavori di David Cage.

La mia "carriera" videoludica è segnata da un marchio da cui non sono mai riuscito a staccarmi: PlayStation! In circa 20 anni di gaming, ho completato più di 600 titoli.

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