FIFA 13 – Recensione


Articolo di Valerio De Vittorio

E’ un po’ assurdo, ma le difficoltà per FIFA arrivano adesso che la serie sembra aver raggiunto il top. Con una generazione di console più longeva del previsto, in molti si aspettavano una battuta d’arresto nella parabola di sviluppo della serie calcistica Electronic Arts, dovuta un po’ ai limiti tecnici delle attuali console, un po’ perché è sempre più semplice inseguire, piuttosto che tracciare e indicare la strada da seguire. Nonostante queste premesse, i ragazzi capitanati da David Rutter, anche quest’anno sono riusciti a migliorare il loro gioco, attraverso una serie d’interventi non particolarmente impressionante sulla carta, ma in grado di cambiare il gameplay sul campo, rendendolo ancora più fluido e realistico che in passato.

 

La dinamica dello Stop
La chiave di questo cambiamento si nasconde dietro il nome di First Touch Control, in altre parole la simulazione della dinamica dello stop. Tutti gli amanti del calcio reale sanno bene che dietro questo piccolo gesto si nasconde buona parte delle differenze che vi sono tra un campione e uno scarpone, oltre che si annidano molte delle papere che ci fanno imprecare ogni domenica. Per esempio quando Buffon ha preso gol contro il Lecce durante lo scorso campionato, è perché aveva sbagliato a stoppare la palla. In FIFA 13 gli sviluppatori hanno provato a racchiudere tutta l’imprevedibilità del calcio in questo gesto, andando a modificare profondamente la fruizione del loro gameplay. Fino allo scorso anno un Antonini qualunque poteva domare un lancio di 40 metri senza troppi problemi; in FIFA 13 la tecnica del giocatore, la sua posizione, la sua stanchezza e anche le condizioni del terreno determineranno il successo o meno di questo gesto. Questo vi spingerà a valutare con cura il tipo di colpo da effettuare in base a chi dovrà riceverlo, per minimizzare le possibilità di errore. 
Il rovescio della medaglia è che i giocatori più tecnici e scattanti come Messi o Cristiano Ronaldo potrebbero utilizzare la loro capacità di stoppare la palla in un fazzoletto per prendere il tempo ai difensori ed anticiparli, tirando o passando il pallone prima che questi possano intervenire. Questa minore staticità della palla consente anche di sfruttare maggiormente le vie centrali, poiché gli attaccanti saranno meno inclini a rimanere passivi di spalle, ma potranno punire con un tocco di prima o uno stop a seguire i difensori troppo aggressivi. In questo modo, grazie ad un superiore controllo della palla da una parte e alle rinnovate routine di gestione della squadra dall’altra, il gioco di sponda con una boa centrale come Ibrahimovic è finalmente possibile e remunerativo. 
In FIFA 13, infatti, i compagni di squadra saranno molto più aggressivi che in passato, lanciandosi negli spazi aperti per sfruttare le indecisioni della difesa, che con il semplice contenere e fronteggiare non riesce più a tenere automaticamente i giocatori più scattanti. Un modo passivo di proteggere la porta sarà sempre punito da buoni tiratori, che troveranno lo spazio per centrare la porta. E se consideriamo che i portieri hanno ancora il brutto vizio di respingere il pallone in mezzo all’area, capirete come sia fondamentale evitare che un attaccante tiri. Nei casi estremi, potrete provare a tirare loro la maglietta ma attenzione a non abusarne, dato che gli arbitri non saranno molto benevoli rispetto a quest’atteggiamento. 

Piccoli automatismi
Fortunatamente gli sviluppatori hanno integrato nel gioco tutta una serie di animazioni e automatismi che vi verranno incontro in questi momenti critici della partita. Capiterà frequentemente di vedere un giocatore allungarsi automaticamente per intercettare un passaggio lontano dal suo raggio di azione o un difensore immolarsi e provare a bloccare un tiro interponendo il proprio corpo tra tiratore e porta. Queste movenze, oltre ad essere assolutamente realistiche ed entusiasmanti, contribuiscono a differenziare i vari team in campo: squadre molto fisiche e dinamiche come il Bayer Monaco o il Manchester United arpioneranno in questo modo molti più palloni della altre, rendendo le partite contro di loro particolarmente ostiche. 
Coloro che si affidano ai controlli manuali noteranno come si sia fatto un piccolo passo indietro rispetto al passato: ora tiri e passaggi saranno leggermente guidati dal computer nella direzione da lui ritenuta corretta, smussando la sensazione di estrema libertà del passato. Un’altra differenza rispetto all’edizione 2012 è legata al motore fisico che governa la partita. Questo è stato ulteriormente affinato ed è ora in grado di leggere i contatti tra i giocatori in maniera puntuale e precisa, eliminando quasi del tutto le schizofrenie degli anni passati. Questa migliore lettura dei contatti aiuta il gioco ad arbitrare con maggior consapevolezza, andando a punire con puntualità i falli da ostruzione, anche quelli lontani dalla palla. 
Prova la tua abilità
Lo sbilanciamento verso la fase offensiva è comunque evidente e mai come quest’anno FIFA 13 richiederà un elevato grado di conoscenza del gioco per essere apprezzato e padroneggiato, soprattutto nel caso aveste intenzione di usare i comandi manuali. Per fortuna, a venirvi incontro, ci pensano le varie prove di abilità, in altre parole una serie di esercizi utili per padroneggiare i controlli e comprendere tutte le possibilità messe a disposizione del gameplay e che vi insegneranno a tirare, passare o dribblare manualmente. Queste prove prenderanno il posto dell’allenamento libero delle scorse edizioni e daranno un po’ di pepe alle fasi di caricamento. Gli esercizi proposti, infatti, sono circa 64 e se i primi sono facilmente superabili, quelli più avanzati richiederanno parecchia abilità
Grazie ad un’intelligenza artificiale migliorata, sempre forte ma non più sovraumana come in FIFA 12, anche le modalità in singolo giocatore saranno maggiormente godibili. Come da tradizione tornano le carriere, sia da allenatore sia da giocatore. Due sono le principali novità a disposizione dei Mister virtuali: la prima è la possibilità di inserire un giocatore della propria rosa all’interno delle trattative. In questo modo potreste imbastire scambi alla pari (come successe anni fa tra Cannavaro e Carini!) o potrete provare ad ammorbidire le richieste economiche di un club troppo esoso affiancando una contropartita tecnica ai soldi (Eto’o più quaranta milioni per Ibra vi dicono nulla?). La seconda novità è rappresentata dalla possibilità di essere chiamati a dirigere una nazionale come coronamento del vostro lavoro
Nella carriera da giocatore sono stati invece inseriti dei momenti ‘narrativi’ nei quali vi saranno assegnati dei compiti supplementari da portare a termine, in modo da ottenere vantaggi sotto il profilo delle statistiche o da quello della posizione in squadra. Queste due sono le modalità che beneficiano maggiormente dell’integrazione di FIFA 13 con Kinect. La periferica Microsoft, infatti, consentirà di impartire comandi vocali al gioco, per cambiare al volo la formazione o far volare qualche insulto…attenzione però che l’arbitro avrà le orecchie lunghe e potrà cacciarvi fuori dopo troppi improperi. La versione Playstation 3 è invece compatibile col Move. Questo ha consentito agli sviluppatori di adattare il gameplay studiato per Nintendo Wii alla macchina Sony, grazie al quale avere un approccio un po’ più semplice al gameplay di gioco. 
Vi sarà oltretutto la possibilità di creare campionati e coppe personalizzati, magari creati via internet e poi scaricati comodamente tramite il Creation Center.

Ultimate Team
L’altra modalità cardine di FIFA 13 è Ultimate Team. Questo riuscito ibrido tra gioco di carte e manageriale sta guadagnando ogni anno sempre più adepti rapiti dalla sua semplice ma profonda struttura. Ogni giocatore è, infatti, contraddistinto da diverse caratteristiche segnalate su di una figurina, quali forza di base, modulo preferito, nazionalità, etc.… Per assemblare una squadra forte non dovrete semplicemente affiancare giocatori dall’elevato valore statistico, ma dovrete trovare quelli che meglio si adattano al vostro modulo e che sono compatibili tra di loro. Solo in questo modo riuscirete a dominare gli avversari e di conseguenza guadagnare maggiori crediti grazie ai quali comprare nuovi pacchetti di figurine e così via. Per organizzare le partite online sono state inserite le Stagioni, in altre parole la struttura per le partite classificate che ha debuttato la scorsa stagione e che vi dà dieci partite per raggiungere il punteggio necessario a essere promossi nella categoria superiore o, in caso contrario, a retrocedere. Un’altra novità è l’applicazione che arriverà per dispositivi mobile grazie alla quale gestire la propria squadra da remoto e controllare in tempo reale l’andamento delle diverse aste delle carte.
La modalità Pro Club, ovvero quella nella quale undici giocatori reali potranno governare altrettanti calciatori virtuali per sfidare in epiche partite altrettanti avversari, ha subito piccoli ritocchi per migliorare il matchmaking e la stabilità delle connessioni, ma soprattutto vedrà anch’essa il debutto delle Stagioni al suo interno. 
Questa struttura, lo scorso anno, si era rivelata una scelta vincente in grado di dare maggior spessore alle classiche partite classificate. Quest’anno le stagioni torneranno potenziate, grazie ad una struttura più solida che consentirà di gestire in maniera più agile e veloce il proprio team. Non dovrete più cambiare modulo e calciatori prima di ogni partita, dato che il gioco ricorderà le vostre scelte e le proporrà in maniera automatica alla partita successiva. In questo modo potreste far vedere ad Allegri quel è la formazione migliore del Milan.  
Attenzione però, perché gli sviluppatori hanno intenzione di aggiornare le statistiche dei calciatori con cadenza settimanale, in modo da rendere sempre coerenti i loro valori con le prestazioni che forniscono in campo. In questo modo infortuni, o partitacce potrebbero far precipitare il valore del vostro campione (chi ha detto Pato?) da un giorno all’altro. Questa caratteristica è inserita all’interno della modalità EA Football Club, dove sono raccolti tutta una serie di contenuti a cadenza settimanale che consentiranno di rivivere le ricostruzioni di alcuni dei match più emozionanti della settimana per far guadagnare al proprio team punti con i quali dominare a livello nazionale ed europeo. Questa integrazione settimanale non riguarderà solo le statistiche o il Match of the Day, ma dovrebbe andare a modificare anche le telecronache, con nuove frasi per adattarsi meglio alla situazione. Questa sarà nuovamente affidata alla coppia Caressa/Bergomi, ma dovrebbe essere stata arricchita con diverse nuove frasi oltre che con un commento a bordo campo. 
Il resto del comparto audio è a dir poco eccezionale, grazie ad una playlist di brani ampia e di qualità e campionamenti da stadio molto puntuali a descrivere ogni situazione della partita. Dal punto di vista tecnico FIFA 13 non ha fatto enormi passi in avanti rispetto al passato, mettendo in mostra un comparto animazioni eccezionale sia sotto il profilo della varietà, sia della fluidità dei movimenti dei calciatori e una resa degli stadi convincente. I volti dei campioni più noti sono riprodotti con cura, mentre quelli dei calciatori non coinvolti nel campionamento delle fattezze spesso lasciano a desiderare, così come la presentazione della partita, ancora deficitaria sia a livello d’inquadrature sia a livello di qualità dei replay proposti che non riescono quasi mai a restituire l’epicità o la spettacolarità di questi momenti.

 

Commento finale
Nonostante queste sbavature, FIFA 13 si conferma come la simulazione calcistica più completa e profonda sul mercato, in grado di dare enormi soddisfazioni a tutti coloro con sufficiente tempo per apprenderne i meccanismi. Il First Touch Control, la difesa a zona, i controlli manuali rendono, infatti, piuttosto complesso approcciarsi al gioco, ma una volta fatto, tutti questi elementi consentono di avere un controllo estremo dell’azione. Le tante modalità online e offline contribuiscono a rendere FIFA 13 un prodotto che non vi stancherà per tanto tempo, perlomeno fino all’uscita di FIFA 14.

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Articolo a cura di Redazione Player.it

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