modnation-racers-road-trip-coverDopo il grande successo di LittleBigPlanet, creatura di MediaMolecule, SCE San Diego ha sfruttato l’idea alla base portandola all’interno di gioco di corsa tipicamente arcade, ma comunque in grado di divertire ed entusiasmare. Questa creatura è ModNation Racers, titolo nato su PS3, poi fattosi piccolo su PSP e che nella sua terza iterazione, ModNation Racers: Road Trip torna a farsi grande sulla nuova console portatile di SONY, la PS VITA. Può un brand cambiato decisamente poco risultare ancora innovativo e divertente? Scopritelo in questa nostra recensione.

MARIO?! ARRIVO!!

Metro di paragone per ModNation Racers: Road Trip è fondamentalmente la sempreverde creatura di Nintendo Mario Kart, un gioco che negli anni si è rinnovato e innovato pur mantenendo una formula invariata da oramai quasi vent’anni. Diciamocela tutta, la creatura di SCE San Diego si avvicina all’opera di Nintendo, ne sente la scia, ma ancora non riesce a fare quel balzo necessario per superarla.

La formula di gioco è quella classica, guida arcade che parte con un livello di difficoltà tanto basso da risultare quasi irrisorio e che pian piano va ad aumentare, mantenendosi però in equilibrio con la curva di apprendimento del giocatore, in altre parole, maggiore sarà l’esperienza in gioco, maggiore la difficoltà delle gare, il tutto con una crescita morbida e senza mai strappi. Il sistema di controllo è quello tipico della serie, chi ha già giocato un capitolo di questo racing potrà cominciare da subito a fare spettacolo, mentre per i novizi tutto si trova al punto giusto e più logico. Caratteristiche fondamentali di questo gioco sono due, derapata e corretto uso dei bonus. Il primo è il modo ottimale per affrontare ogni tipo di curva, derapando infatti perderemo meno velocità rispetto ad una curva presa in modo classico e ogni derapata ci consentirà di riempire di volta in volta una barra posizionata in alto a destra che ci fornisce o un boost di potenza – altresì noto come nitro – o uno scudo difensivo, utilissimo per respingere gli attacchi bonus degli avversari, soprattutto quando ci troviamo a pochi metri dal traguardo. I bonus, o power-up poi sono la seconda caratteristica principale di questo titolo. Disponibili sul tracciato nella forma di icone tridimensionali lampeggianti, questi bonus ci consentono di ottenere da uno a tre bonus da sfruttare per attaccare, difendere o andare più veloci, si va da sfere di fuoco o trappole, per passare poi a scudi difensivi e bombole di nitro da usare in qualunque istante per saltare più in alto o andare molto più veloce sui rettilinei. Con avviene in Mario Kart, tutti questi bonus inseriscono in un tipico titolo arcade quel minimo di tattica utile a trasformare ogni gara in qualcosa in più che un semplice “tieni il dito premuto sull’acceleratore”.

Ad un gameplay alla base classico, si va ad aggiungere poi un qualcosa di decisamente spettacolare e la prima di queste caratteristiche spettacolari sono le acrobazie. Grazie ai dislivelli e alla possibilità di saltare nel gioco, è possibile eseguire acrobazie puramente stilistiche, utili solo ad aumentare il punteggio a fine gara o anche gare utili durante la gara, ruotando, aprendo gli sportelli ed eseguendo altre manovre infatti è possibile mandare fuori strada un avversario a noi troppo vicino e guadagnare così quei secondi utili per batterlo. Ma il vero spettacolo ModNation Racers: Road Trip lo offre quando bisogna usare le dita all’interno della vera caratteristica unica di questo gioco, l’editor.

Attraverso l’editor il giocatore potrà creare un proprio alter-ego vestendolo con abiti e oggetti di ogni tipo, così come sarà possibile personalizzare il proprio kart per trasformarlo in un possente cingolato o in un mezzo fino e veloce simile alle navicelle di WipEout. Quasi tutto è possibile e ovviamente maggiori saranno le gare completate e i punti accumulati, maggiori saranno le personalizzazioni disponibili tanto per il proprio alter-ego quanto per il proprio kart. Ma attraverso l’editor, e qui sta la vera natura di ModNation Racers, è possibile creare e condividere con gli utenti in giro per il mondo i propri tracciati. Grazie alle funzionalità touch della console molto è stato semplificato rispetto al passato, ad esempio è sufficiente disegnare una forma con il dito sullo schermo OLED per trasformare il nostro movimento in un tracciato di base che successivamente, cambiando tipo di oggetto da creare, potremo riempire di tribune, alberi, potenziamenti, ostacoli e ovviamente, burroni, pianure, colline e montagne sfruttando tanto il touch anteriore che posteriore. Rispetto ai due capitoli su PS3 e PSP però, su PS Vita l’editor soffre di un problema decisamente importante, ossia un notevole ritardo nella risposta tra tocco reale e risultato virtuale. In altre parole ci ritroveremo molte volte a toccare più e più volte un oggetto senza che questo venga in realtà selezionato e allo stesso modo questo ritardo non ci permetterà di curare al meglio il nostro tracciato dato che dovremo litigare con il sistema prima di capire e vedere i risultati dei nostri “tocchi”. Il problema evidentemente non è da imputare alla console, altri giochi con funzioni touch simili infatti non presentano assolutamente ritardi o imprecisioni di questo tipo, la colpa dunque risiede nel gioco e in una mancata ottimizzazione della risposta tra tocco e risultato in game, un peccato da imputare forse alla poca esperienza sulla console, ma ciò potrebbe essere perdonabile per un team che non presenta la denominazione SCE.

Altro grave difetto, forse ancor peggiore del precedente, è che l’assoluta mancanza di un comparto multiplayer. Potremo giocare in quattro solo se avremo vicino a noi altri tre giocatori con gioco e console, ma non è possibile in alcun modo affrontare sfide online con gente sparsa in tutto il mondo. Potremo condividere i nostri tracciati e i risultati che faremo in gara – ma solo se saremo connessi al termine della gara, in caso contrario per le leaderboard sarà come se non avessimo giocato del tutto. Una mancanza del genere purtroppo va a ritoccare pesantemente la longevità che sarebbe stata pressoché infinita con un buon multiplayer e che senza di esso e con i difetti dati dall’editor, porta il giocatore medio a stancarsi dopo poche ore.

BELLO… MA ESTENUANTE

Dal punto di vista tecnico l’opera di SCE San Diego soffre di uno dei grandi difetti che toccò anche il capitolo PSP di questa serie, ossia i tempi di caricamento. Non si va mai sotto i trenta secondi tra l’OK per avviare una gara e il momento in cui questa si avvia realmente, anzi in alcuni casi dovremo attendere anche più di 60 secondi prima di poter dare gas al nostro mezzo. Altro problema è il framerate che tende a scendere notevolmente sui tracciati carici di dettagli e di azione su schermo – armi e scudi attivi, salti e altro. Per il resto il gioco riesce a difendersi con una grafica generalmente di buon livello, come sempre caratterizzata da uno stile cartoon e una discreta mole poligonale.

Buono anche il doppiaggio con effetti sonori ereditati dai precedenti capitoli, così come molte delle musiche mai fastidiose ma allo stesso tempo per nulla memorabili.

CONCLUSIONE

In conclusione ModNation Racers: Road Trip è un buon gioco che avrebbe richiesto una migliore ottimizzazione non solo dal punto di vista tecnico per diminuire gli estenuanti tempi di caricamento, ma anche una maggiore cura nella risposta dei comandi touch all’interno dell’editor, il ritardo infatti tende con il tempo a far dannare i giocatori che vogliono realizzare la pista perfetta. Manca anche una vera modalità multiplayer che avrebbe permesso veramente al gioco di essere quasi eterno, trasformandolo così in un racing un po’ più classico e meno in stile ModNation.

L’acquisto resta consigliato, considerando anche il fatto che non si tratta di un gioco di prima, ma seconda fascia di prezzo, ma acquistatelo solo se siete amanti delle gare in single player.

VOTO: 7.5 SU 10

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