Serious Sam BFE 3: Recensione


Recensione di Fabiano “Deimos” Zaino

Da lontano, da molto lontano, si inizia a sentire un fischio. Una sorta di piccolo fischio ma davvero fastidioso perché non cessa ma continua a ronzare in testa. Dopo pochi attimi si capisce che quel fischio non è accostabile a quel particolare suono ma sembra un urlo, continuo e rombante…sempre più vicino, sempre più vicino. Poi il dramma…decine e decine di uomini senza testa ci vengono addosso ed emettono un unico suono: aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaahhh!!! Terrore puro.


NON HO BISOGNO DI PROTEGGERMI


Domande del secolo: quali sono le due caratteristiche più brutte che mai si potevano inventare per il gameplay di un FPS? Esatto, la copertura e la rigenerazione della vita. Ecco, in Serious Sam 3 queste due cose non ci sono, grazie mille Croteam. SS3 è un gioco vecchia scuola che vi farà venire il terrore da combattimento grazie a una serie di scontri adrenalinici con decine e decini di unità da abbattere a schermo. Se non sapete neanche di cosa io stia parlando, considerando il numero 3 dopo il nome di Sam, allora cascate davvero male e questa non è la recensione che fa per voi. SS3 è il gioco che tutti gli appassionati di FPS duri e puri aspettavano da anni a questa parte. Niente coperture, niente vita che si rigenera all’infinito, moltissime armi da usare e una buonissima dose di difficoltà iniziale che diventa quasi un modello d’incubo se si sale con i livelli…fino all’immancabile scontro finale. Tante risate, molta cialtroneria per un gioco che in sostanza non vuole innovarsi di una virgola ma vuole anzi insegnare a tutto il resto degli FPS sul mercato che per fare un buon gioco e che per creare sequenze da cardiopalma non si deve usare per forza il Quick Time Event. Noi benediciamo questo stile di gioco e ci siamo buttati nella mischia degli scontri a testa bassa.

IL RITORNO DELLO STRAFE


Selvaggio e assolutamente immancabile per un produzione di questo tipo. SS3 segna il ritorno dello strafe più sfrenato che per chi non lo sapesse corrisponde al fatto di iniziare a scansare a destra e a sinistra le miriadi di bombe o gingilli vari che ci vengono tirati contro da una massa di centinaia di mostri a schermo. Esatto, non si parla di 5 o dieci soldati per volta ma di 50 o anche 100 nemici a schermo che ci vogliono far la pelle in maniera sempre più progressiva, andando a rimpinguare le fila con soldatini piccoli e stupidi per poi finire su roba grossa e incavolata nera. SS3 è un gioco semplice da vedere e da giocare, richiede una buona dose di abilità e di pazienza ma alla fine si tratta di un prodotto sopra le righe che difficilmente annoia. Anzi, potrebbe annoiare le persone che sono abituate alle sequenze scriptate dei vari Call of Duty e soci. SS3 è un gioco puntato unicamente sul fraggare centinaia di nemici a schermo, girargli intorno, evitare bordate di missili e continuare con il prossimo schema sperando di non incontrare nulla di più grosso o più prepotentemente armato del precedente stage ma ovviamente è cosi, statene certi.


SEI SERIO?


La storia di Serious Sam 3 parte dal Cairo con una città presa di mira dagli alieni. Noi andremo a interpretare i panni del mitico Sam “Serious” Stone, un soldato tutto d’un pezzo che è ne più ne meno il fratellastro di Duke Nukem visti i modi rudi di fare e la passione per armi e belle donne. Sam non è uno con cui si può parlare troppo ma quando la situazione precipita è l’uomo giusto da chiamare. Ed ecco dunque che inizieremo a macellare alieni con solo l’uso di un martellone o delle mani, strappando occhi alieni fra un fiotto di sangue e l’altro. Man mano che si combatte poi la situazione migliora e si iniziano a trovare le pistole, il fucile a canna mozza, il lanciamissili, il lanciagranate, la mega mitragliatrice, il cannone portatile e la frustra trinciatrice (la versione cattiva di quella vista in Bulletstorm) e tutta una serie di armi strane che faranno la gioia di chi si è dovuto sottomettere alle sole due armi trasportabili dei giochi moderni.

Anche il livello di difficoltà è a dir poco esaltante fin da subito e vi giuro che erano anni che non digrignavo i denti per la cattiveria di certi scontri da portare a termine. L’effetto iniziale del dover girarsi su se stessi, sparare, saltare e contemporaneamente dover schivare il mondo che ci arriva addosso, non è per tutti. Certo, per chi se lo stesse chiedendo, non si tratta di combattere contro una IA elevatissima anzi, l’IA proprio non esiste ma è il numero dei nemici a complicare non poco la situazione con gente che ci corre incontro per esploderci in faccia, grossi cagnoni alieni che ci vogliono sbudellare, roba stramba che ci spara contro laser e missili assortiti e via di questo passo. In una parola, esaltazione. Il tutto, supportato ovviamente da schemi grandissimi dove e facile muoversi, schivare, saltare e flagellare qualsiasi cosa si muova a schermo. In ultimo ma non meno importante, non ci dobbiamo dimenticare dei temibili Boss che ovviamente non saranno mai soli ma si porteranno dietro qualche centinaia di unità giusto per renderci la vita ancora più difficile. Sul gameplay c’è davvero poco altro da aggiungere, SS3 è un titolo caciarone che vive di scontri frenetici e stop ma lo fa con una vena di sadismo che pochi giochi attuali si possono sognare anche solo lontanamente ed è questo il bello del gioco. Va considerato poi che avremo modo di usare a piacimento anche i quick save che male non fanno o che potremo ricorrere a dei checkpoint definiti dai programmatori di modo da non farci intere sequenze di combattimenti. Segnalo poi la possibilità di giocare il titolo anche in modalità cooperativa che male non fa di certo. Le armi sono varie e tutte abbastanza buone da usare, fermorestando che quando troverete bellezze come la super mitragliatrice o la spara missili, continuerete imperterriti a usarne solo due o tre, le preferite insomma. Buonissimo anche il vele design degli schemi ma di questo ne parliamo fra poco meno di un secondo…

SONO SERISSIMO


Gli amanti dei vecchi Serious Sam saranno rimasti un po tramortiti dal cambio di grafica dei precedenti capitoli ma non disperate visto che il passaggio da una grafica colorata a una più seriosa non è cosi sconcertante come ci si poteva aspettare. Il motore grafico non stupisce troppo e alcune volte delude per mancanza di dettagli ma può anche meravigliare non poco visto che si sta parlando di un gioco dove a schermo si muovono migliaia di poligoni senza fare una piega, anche nelle situazioni più caciarone in assoluto. Credo che Croteam si sia dovuta mettere nel mezzo del compromesso senza elevare troppo la qualità estetica ma favorendo il frame rate e la velocità del motore grafico. Tutto al massimo dettaglio va comunque detto che il gioco è assolutamente godibile e che anzi riesce a regalare delle buone ambientazioni e degli ottimi modelli tridimensionali sia dei nemici (alcuni nuovi alieni sono eccezionali) che delle costruzioni del mondo circostante. Aggiungo poi un buon uso del rendering generale di luce ed effetti particellari della sabbia. Ottima anche la distruzione di alcuni oggetti a schermo…ma anche qui, in circolazione s’è visto davvero di meglio.


 
IN CONCLUSIONE?


SS3 è un gioco che deve assolutamente essere giocato se amate gli FPS nudi e crudi, quelli dove si deve streffare in continuazione e cercare di portare a casa la pellaccia con qualche linea decente di vita. Abbiamo per le mani un gioco esplosivo, difficile da subito ma proprio per questo divertentissimo. Fra le cosine negative che potrei menzionare, la colonna sonora non è delle migliori cosi come i suoni generali derivano dai precedenti capitoli…non è un male ma vista che il secondo capitolo risale al 2005, ci si sarebbe potuto aspettare qualcosa di nuovo. Comunque sia, da comprare, punto.

Votazione: 8,5/10



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Articolo a cura di Redazione Player.it

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