Recensione di Dissidia 012: Duodecim Final Fantasy


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Immaginate un titolo con tutti i più importanti personaggi della serie Final Fantasy. Fatto? Bene, ora divideteli in due squadre, buoni da una parte, cattivi dall’altra. Fatto? Ora cospargeteli di tanta colla vinilica… ehm… ricomincio. Prendete tutti i personaggi della serie Final Fantasy, divideteli in due squadre e metteteli a combattere in un classico picchiaduro in tre dimensioni. Se la vostra immaginazione è riuscita ad farvi vedere tutto ciò, nella vostra mente avete Dissidia 012: Final Fantay, secondo episodio della serie Dissidia distante un paio di anni dal primo capitolo. Scoprite in questa nostra recensione cosa c’è di nuovo nell’ultima creatura di Square-Enix!


UN LEGGERO SENTORE DI DEJA VU

La storia narrata in Dissidia 012 è un prequel di quanto avvenuto nel primo capitolo e vede nuovamente al centro di tutto la lotta dei buoni di Cosmos contro i cattivi di Feral Chaos. Nello specifico la storia narra della dodicesima guerra a cui lo scontro tra il bene ed il male è giunto nella sua eterna ciclicità. Pochi preamboli comunque, la storia narrata in Dissidia 012 Final Fantasy è piatta, scritta malamente e recitata con battute cariche di stereotipi, boria e falsa drammaticità. Se la si dovesse paragonare ad un film non sarebbe di serie B, ma fuori serie perché nessun produttore ci avrebbe buttato sopra dei soldi. Se la storia narrata è decisamente banale, altrettanto non si può dire per la modalità storia che racchiude la trama incastrandola in un gameplay che è praticamente la fotocopia, rivista, aggiornata e migliorata, di quanto visto nel 2009 con il primo Dissidia. Il cambiamento principale sta nell’aggiunta di una mappa del mondo come quella presente in FFXIII. Qui il giocatore avrà la possibilità di organizzare i suoi eventi e gestire dei veri e propri gruppi – inutili alla fine perché il gioco è quasi sempre uno contro uno. Il premio per chi completa la modalità storia, oltre alla vittoria nella guerra, è lo sblocco dell’avventura narrata nel primo capitolo della serie. Ultimando l’avventura di Dissidia 012, sbloccheremo dunque il suo sequel, ossia il primo Dissidia uscito due anni addietro.
Oltre alla modalità storia torna la sala di allenamento dove comprendere come bisogna muovere i personaggi e realizzare i loro migliori colpi. A ciò si aggiunge la modalità Labirinto che ci permette di creare una sequenza di incontri da affrontare, un po’ come il creare una trama alternativa a cui mancano solo le cutscene.


Dissidia 012: Final Fantasy – “Laguna VS. Lightning” dalla GamesVideoTV

Più di trenta sono i personaggi presenti e selezionabili all’interno del gioco, tra buoni e cattivi. A tutto il cast già presente nel primo Dissidia, sono stati aggiunti nove personaggi oltre ad un super cattivo finale rinnovato tanto nel nome quanto nell’aspetto. Lightning, Tifa Lockhart, Laguna Loire, Yuna, Vaan, Kain, Prishe, Gilgamesh e Kain Hightwind sono i personaggi nuovi che si vanno ad aggiungere ad una lunghissima lista che vede, tra i tanti, Squall Leonhart, Tidus, Cloud Strife, Golbez, Sephiroth, Jecht e tanti, tanti altri ancora. Tutti i personaggi del passato riprendono forme, colori, abilità e mosse già viste nel passato a cui sono state aggiunte le mosse di supporto ovviamente. Tutto il roaster però, sia i personaggi nuovi che vecchi, sono stati riorganizzati dal punto di vista statistico, cosa che ha permesso di migliorare le abilità di uno, rendendo al contempo meno ostico il combattimento contro chi in passato era stato realizzato in modo eccessivamente forte ed abile.

Come già accennato, il gameplay di Dissidia 012 è praticamente una fotocopia di quanto visto nel primo capitolo. Abbiamo a disposizione due colpi maggiore, oltre al combattimento diretto. Colpi danno o PV ed audacia. I colpi danno vanno a diminuire la vitalità del personaggio facendogli perdere audacia che viene al contempo acquisita da chi ha inferto il colpo. Maggiore è la quantità di audacia in proprio possesso, maggiore sarà la potenza dei danni derivati dal combattimento. A tutto ciò si aggiunge la barra EX che si carica attraverso i nuclei EX, sfere luminose che compaiono a caso nell’arena e intorno al nemico quando questo viene colpito. Una volta caricata la barra EX sarà possibile attivare l’omonima modalità che ci consente di potenziare l’attacco audacia ed eseguire le super mosse, colpi estremamente potenti ed unici per ogni singolo personaggio.


Mi esce luce dalle mani… sarà mica che ho mangiato qualcosa di avariato?!

Se questo è tutto ciò che il gioco presentava già nel 2009, in Duodecim sono stati aggiunti gli aiuti esterni. Sotto la barra della vita del personaggio è ora presente una seconda barra divisa in due tacche. Riempiendo questo contatore il giocatore potrà attivare un attacco da parte di un compagno – personaggio che dovremo scegliere noi prima di avviare il match. L’attacco del compagno, a seconda di quante tacche avremo riempito, consiste in un semplice attacco audacia (una tacca) o un vero e proprio attacco decisamente potente ai punti vita del nemico (due tacche, barra piena).

Presente e ampio il comparto multiplayer che ci consente di giocare in lungo e in largo contro essere umani in carne ed ossa che sono però obbligati a restare vicini tra loro, il multiplayer di Dissidia 012: Final Fantasy infatti utilizza come metodo di connessione solo la rete ad hoc e non quella internet. Se volete dunque giocare con i vostri amici, assicuratevi di averli vicini.


SUPERLATIVO

Come al solito l’accoppiata Square-Enix e Sony PlayStation riesce ad essere vincente e se già due anni fa Dissidia era uno spettacolo su PSP, oggi questo secondo capitolo è in grado di ripetere il successo. Nonostante ciò esistono dei difetti nell’opera nipponica a partire dalla telecamera che segue il giocatore con poca logica, soprattutto nelle fasi di gioco rapide, peggiorando il tutto poi quando il giocatore o il nemico si trova bloccato in un angolo dell’ambientazione. Allo stesso modo il frame rate soffre di alcuni cali quando a schermo cominciano ad esserci molti effetti dati da magie ed esplosioni. Per tutto il resto, dalla fedeltà nelle riproduzioni dei personaggi, la mole poligonale, le animazioni e lo spettacolo delle mosse speciali, il gioco è a dir poco grandioso, con picchi da favola quando a schermo partono i filmati in computer grafica degni da film di stampo hollywoodiano.


“Giochiamo a Guardie e Ladri?”, “Ok, comincio io sparandoti!!”

Grandioso il comparto audio che presenta nella maggior parte i brani dei passati Final Fantasy remixati con gusto ed arte da Takeharu Ishimoto, compositore che aveva già lavorato sul primo Dissidia e su altri Final Fantasy oltre che sulla serie Kingdom Hearts. Buono anche il doppiaggio, completamente in inglese, nonostante la banalità della trama e dello script dato ai personaggi.

CONCLUSIONE

Dissidia 012: Final Fantasy è come una chimera, una creatura che ha preso tanti aspetti da tanti titoli rendendoli suoi. Seppur resti l’amaro in bocca per la banalità della modalità storia ed un multiplayer che non sfrutta per nulla la rete internet, il titolo di Square-Enix è stato in grado di ammaliarci e siamo convinti che passeremo decine di ore, se non centinaia, per scoprire ogni mossa, assist e combo che i personaggi della serie Final Fantasy sono in grado di eseguire in Dissidia.

Se amate i picchiaduro e Final Fantasy o il primo Dissidia vi ha divertiti da pazzi, Duodecim è un acquisto che non potete e non dovete mettere in secondo piano. Statene invece lontanti se cercate invece una trama profonda o un titolo di lotta poco complesso.


Il gioco è disponibile in esclusiva per console portatile Sony PlayStation Portable dal 25 Marzo 2011.

VOTO: 8.5 su 10


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Articolo a cura di Redazione Player.it

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