Dragon Age 2 – Video Recensione


Recensione di Guybrush89

Nella vita alle volte bisogna avere il coraggio di cambiare, anche quando le cose vanno molto bene e ci si sentirebbe autorizzati a riposare sugli allori.
David Silverman a proposito di Dragon Age 2

Ed è con questa frase che voglio introdurvi ai cambiamenti che Bioware ha scelto di apportare al nuovo capitolo di Dragon Age 2. Tutti coloro che hanno amato Origins si troveranno di fronte a qualcosa di diverso, qualcosa che cambia radicalmente alcuni aspetti del primo capitolo ma che lascia intatta tutta la bellezza che lo ha reso famoso!


Uno dei primi elementi a cambiare sarà la trama, o meglio, la Narrazione di quest’ultima che si svilupperà in terza persona, un espediente narrativo che ci porterà a scoprire la nascita del Campione di Kirwall tramite le parole di Varric il nano, personaggio che poi vedremo unirsi al Campione nella sua avventura. La storia del gioco verrà infatti narrata da Varric a Cassandra, una ricercatrice della chiesa che è incaricata di scoprire le vere origini del Campione di Kirkwall, che costringerà il nano a rivelargli le origini della leggenda che, come tutte le leggende, e ormai offuscata e confusa dalle dicerie e dalle numerose leggende alternative che sono andate a crearsi sopra la storia originale.

La leggenda raccontata da Varric vede il nostro eroe scappare dalla sua casa, Ferelden, ormai distrutta dalla Prole oscura, insieme alla madre, uno donna religiosa che crede fermamente nella sua fede, al fratello Carver, guerriero che rinnega i templari per la loro persecuzione contro i maghi, e la sorella Betthany, maga dalla nascita che usa i suoi poteri per supportare la famiglia durante la fuga.
Dopo vari scontri contro piccoli gruppi di Prole Oscura, il Campione incontrerà Aveline, una guerriera al servizio dell’ormai caduto re del Ferelden, e suo marito Wesley, un templare che condanna le persone che usano la magia e che è stato avvelenato dalla corruzione della prole oscura.
Il folto gruppo di personaggi arriverà infine a doversi scontrare con un Ogre che ucciderà brutalmente il fratello del nostro eroe. Dopo vari scontri il gruppo rischia la totale disfatta da parte dei prole oscura ma all’improvviso un drago, che gli appassionati conoscono bene, difenderà il campione e i membri del suo gruppo. Alla fine della battaglia il drago si rivelerà essere Flemeth la misteriosa Strega delle Selve, madre di Morrigan in Origins, che proporrà al campione di aiutarlo a raggiungere Kirwall a patto che lui compia una commissione per la strega.


Diciamo che oggi tendo ad arrabbiarmi facilmente!

Dopo aver accettato il nostro eroe dovrà trovare le parole giuste per convincere Aveline ad uccidere il proprio marito ormai completamente avvolto dalla corruzione e quasi mutato in prole oscura.
Raggiunte le porte di Kirkwall vedremo il nostro gruppo essere scacciato dalla città che ha ormai chiuso le porte all’immigrazione, ma dopo aver aiutato il capitano a guardia delle porte quest’ultimo si offrirà di andare a chiamare Gamlen, zio del protagonista da sempre residente a Kirkwall e che si prospetta essere l’unico modo per tornare ad abitare nella città natia della madre del campione.


Dopo alcuni giorni di attesa Gamlen decide di incontrare i nostri eroi e dopo aver svelato di aver perso tutti i possedimenti della famiglia del campione ai dadi propone a quest’ultimo di unirsi ai contrabbandieri o ai ladri per un anno in cambio del pagamento per la loro entrata a Kirkwall.
Costretto dalle vicende, l’anno di “schiavitù” dei nostri eroi passa in fretta e finalmente si prospetta l’occasione per tornare a farsi un nome nella città: un nano sta infatti cercando dei membri per una spedizione nelle Vie Profonde, un luogo dove trovare fama a ricchezza, ma unirsi alla spedizione non è facile soprattutto per il nostro gruppo che si ritrova senza un soldo, ancora trattato come un ospite scomodo della città e rinnegato dai templari che continuano la loro caccia ai Maghi anche all’interno della città. Così, dopo aver scoperto dal testamento nascosto dallo zio di avere ancora dei possedimenti, i nostri eroi iniziano dal basso verso una scalata alla fama, alla ricchezza e all’onore!


Mi sento tanto Cole Mcgrath!

Le classi disponibili in questo capitolo sono tre:  il Guerriero, votato alla forza fisica e agli attacchi corpo a corpo, il Ladro, agile e veloce maestro delle armi a distanza, e i Maghi, esperti in ogni campo di magie e pozioni. Oltre a questo potremo personalizzare il nostro eroe attraverso un editor che spazia dall’aspetto fisico alle caratteristiche come i punti destrezza, magia, forza ecc che potranno poi essere aumentate ancora di 3 punti ad ogni livello che raggiungeremo.
L’esperienza viene assegnata dai nemici sconfitti e al completamento di ogni missione. Oltre a poter aumentare le nostre caratteristiche potremo imparare un abilità ad ogni livello raggiunto che diversificheranno tra le classi e avranno diversi aspetti: troveremo ad esempio abilità di attacco, altre di supporto e altre ancora che saranno proprie di ogni personaggio, il tutto in un sistema di potenziamento che ricorda molto la Sferografia vista in Final Fantasy X.

Oltre allo sviluppo personalizzato dei personaggi potremo infine personalizzare gli stili di combattimento, cioè il modo in cui ogni membro del party andrà a comportarsi durante i combattimento: potremo adottare ad esempio uno stile di cura distanziato, dove il personaggio in questione resterà ai limiti della battaglia limitandosi a supportare glia altri, adottare uno stile difensivo oppure uno stile di difesa e, infine, potremo creare uno stile tutto nostro da usare in ogni situazione.
Uno dei punti più criticati di Dragon Age Origins era proprio il sistema di combattimento che preveda un certo livello di strategia in ogni battaglia soffermandosi più sulla pianificazione della battaglia che sul combattimento stesso.


Questo nuovo capitolo di Dragon Age invece porta i combattimenti ad un livello più dinamico cercando di allontanare la ripetitività degli scontri del primo capitolo, questa scelta degli sviluppatori potrebbe far storcere il naso a diversi Hardcore gamer che avevano trovato Dragon Age un GDR nudo e crudo come non se ne vedevano da tempo ma Bioware ha voluto, in un certo senso, semplificare il sistema di combattimento in modo da rendere DA2 accessibile a tutti.
Dopo poche ore di gioco infatti, la familiarità con i comandi sarà pressoché immediata cosa che invece richiedeva diverso tempo nel primo capitolo del gioco.


Per il potere di Greyskull!!!

La trama abbraccerà un periodo di 10 anni che sarà in parte contemporaneo e in parte successivo al Flagello visto in Origins e oltre al sesso del protagonista e alla personalizzazione già tratta in precedenza, avremo la possibilità di caricare un salvataggio del primo Dragon Age o di uno dei suoi DLC a patto che si sia conclusa la storyline principale.
In questo modo potremo caricare anche tutte le scelte e i rapporti con i personaggi che hanno influenzato la nostra avventura precedente e che andranno ad influenzare questa.
Come Bioware ci insegna infatti, anche in questo capitolo troveremo un sistema di scelte ed interazione tra i personaggi molto profondo e molto simile a quello di Mass Effect 2, potremo infatti entrare in rivalità con i nostri compagni, farli diventare nostri alleati, amici, e persino creare una storia d’amore generando gelosie e compiendo tradimenti, il tutto, tenendo sempre conto però del fatto che ogni azione porterà ad una conseguenza, non solo sui nostri rapporti, ma su tutto il mondo di DA2.


Credo proprio che intratterrò una relazione con questa ragazza, si si, ha davvero 2 gran doti combattive con cui vorrei confrontarmi in una notte di battaglia! He he!

Dragon Age è un gioco bello da giocare e fantastico da guardare: se il primo capitolo ha ricevuto critiche anche in quest’ambito, il secondo migliora il suo aspetto visivo in favore di una grafica meno realistica ma molto curata e piacevole da guardare. Lo stile grafico infatti ritrae i magici luoghi del gioco regalando bellezza grazie ai colori e ad una tecnica in cui si può ritrovare anche un pizzico di cell-shading. Il comparto sonoro accompagna la bellezza visiva per un risultato che sa come immergere il giocatore in una lunga avventura che sfiorerà le 70 ore di gioco tra missioni della trama, missioni dei personaggi e sotto-missioni.

Dopo averlo aspettato, atteso, desiderato, Dragon Age è tornato cambiando radicalmente la sua formula per imporsi come IL gdr anche per un pubblico meno improntato a questo genere di giochi, ma questo cambiamento non rovina in alcun modo quello che il vecchio capitolo ha lasciato, anzi, se non lo avete mai giocato sarà come provare qualcosa di totalmente nuovo in cui vi sarà possibile scegliere anche una storia prescritta per il vostro personaggio senza necessariamente attingere al primo episodio della serie. Questo titolo è un piccolo capolavoro che consiglio a tutti, perché è uno di quei giochi che non dovrebbe assolutamente mancare in nessuna collezione, Dragon Age 2 non racconta una leggenda ma aspetta qualcuna che la scriva, qualcuno che si imbarchi in questo magico viaggio in cui niente è scritto e tutto può essere scelto, Dragon Age 2 attende il Campione di Kirkwall… cosa aspettate a diventarlo?

Sonoro: 9,2 – Vi immergerà completamente in un atmosfera magica e unica nel suo genere, chiudete gli occhi e ascoltate, anche nella landa più desolata il mondodi Dragon Age 2 parla…peccato non avere un doppiaggio in italiano.
Grafica: 9,2 – La grafica di questo nuovo titolo risulta essere colorata, curata e perfetta per l’iimenso mondo che descrive, migliorando i difetti del precedente episodio con un pizzico di Cell-shading.
Giocabilità: 9,6 – Un GDR/RPG fantasy con i fiocchi praticamente unico nel suo genere…ora finalmente reso accessibile a tutti i tipi di giocatori!
Longevità: 9,5 – Immenso, vasto e sconfinato DA2 vi accompagnerà per molto molto tempo con missioni di ogni genere e dei DLC che non tarderanno ad arrivare.

Voto Finale: 9,4/10

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Articolo a cura di Simone Alvaro "Guybrush89" Segatori

Ritrovato in tenera età su una spiaggia pixelata le sue prime parole sono state "Voglio fare il pirata!"

In mancanza di un vero galeone è partito all'arrembaggio del mare della rete depredando le conoscenze di ogni isola su cui è approdato: Ha scritto per Games, VGN, Adventure's Planet, Badgames, FlopTV, Cinefilia Ritrovata, Ridble e creato qualche video per la ciurma di Game Series Network.

Nel mentre la taglia sulla sua testa è aumentata e dopo che l'Università di Viterbo lo ha ritenuto un pericoloso "Capitano della Comunicazione", l'Alma Mater Studiorum di Bologna lo ha classificato come "Minaccia Pirata esperta di Cinema, Televisione e Produzione Multimediale".

Per circa un anno è quindi rimasto nascosto nella Cineteca di Bologna, gestendo dall'ombra l'Archivio Videoludico e organizzando anche un ritrovo piratesco conosciuto come Svilupparty.

Dopo qualche tempo passato in mare tra cinema, fumetti, serie tv, libri, aspirapolvere e videogiochi, senza mai una vera casa, mette l'ancora alla fonda nella baia videoludica di Player.it, dove passa le giornate in compagnia di scimmie, balene e altri animali. Va spesso ad ubriacarsi nella taverna di Tom's Hardware, inoltre va all'arrembaggio di libri e fumetti su Frasix, di gadget e serie TV su Nospoiler e Cinematographe e svolge ricerche su antichi manufatti per conto di Ivipro.

Il richiamo dell'oceano però lo trascina continuamente tra le onde e anche se non sa dove lo porterà il vento quello che conta davvero è il viaggio.

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