Sherlock Holmes vs Jack The Ripper: Recensione


Recensione di Fabiano “Deimos” Zaino

Il gioco è disponibile per XBOX360° e per PC, la versione testata è quella per XBOX360°

Quando la redazione di games.it mi ha spedito a casa questa nuova avventura grafica dal nome di Sherlock Holmes vs Jack The Ripper, non ho potuto fermare le immagini del mio passato in cui, notte dopo notte, divoravo saggiamente non solo romanzi ma anche i racconti del famoso investigatore Holmes, creato dalla penna di Arthur Conan Doyle. Ma i ricordi non si sono fermati ai caratteri dei libri ma hanno riportato alla luce anche svariate sequenze dei vari film dedicati ai personaggi di Holmes e del mitico aiutante Watson. Ora, dopo anni che mi ero dimenticato di loro, tornano di prepotenza nella mia vita e lo fanno con un videogames di tutto rispetto che non aggiunge nulla di nuovo alle avventure grafiche ma che perlomeno non è il solito prodotto di mercato.
 
ELEMENTARE MIO BUON AMICO
Da titolo del gioco, avrete ormai capito che in questa nuova avventura, Holmes sarà chiamato ad investigare su una serie di omicidi che portano la firma del (famoso anche lui) Jack lo squartatore: assassino seriale realmente esistito che “operava” nel quartiere di Whitechapel a Londra nel 1888. Purtroppo, anche se presenti molte congetture ipotetiche sull’identità dell’assassino, nel tempo si sono perse le tracce di questo misterioso assassino seriale come anche non è mai stata data conferma della sua identità e del suo vero scopo che lo spingeva ad uccidere.

Ma non siamo certo qui per svelare l’oscuro segreto che circonda la figura di Ripper (squartatore, in inglese), quindi continuiamo a parlare del videogioco preso in esame. La struttura del gameplay alla base del titolo risulta abbastanza classico per le avventure grafiche, avremo dunque un personaggio controllabile direttamente che dovrà cercare di risolvere vari enigmi o trovare oggetti in giro per la mappa di Londra, il tutto realizzato in terza dimensione. Altro fattore di rilievo è il doppio uso della telecamera che all’occorrenza e con la semplice pressione di un tasto, passerà dalla terza persona alla soggettiva di modo da inquadrare meglio gli ambienti circostanti. Questa scelta però include anche un altro fattore, oltre a quello stilistico, serve per immergere ulteriormente un utente abituato a vedere in questo genere di giochi un personaggio in terza persona, mentre qui possiamo osservare la scena in soggettiva come se ci fossimo noi in persona ad investigare. Altro dinamismo è dato dagli stessi puzzle game o enigmi, il giocatore sarà chiamato a risolvere delle situazioni complesse sviluppate però mai con eccessiva difficoltà, nel senso che la soluzione è sempre a portata di mano, anche quando non sembra esserci. Parlare con la gente aiuta tantissimo non solo a sentirsi davvero parte delle vie di una Londra oscura ma anche a raccogliere svariate informazione che poi potrebbero tornarci utili negli enigmi – formati a loro volta da manipolazione di oggetti, puzzle matematici o figurali, enigmi di logica visiva e via di questo passo. Ma nel gioco non sarà solo Holmes a essere chiamato sempre in causa, anche la spalla del detective, Watson verrà coinvolto per risolvere delle problematiche puntate molto più sul genere “adventure” che non da avventura grafica punta e clicca.

In ultimo, per quanto riguarda il gameplay, segnalo che anche in questa avventura grafica è disponibi,e il comando chiamato “hot spot” che altro non è se non la possibilità di richiamare a schermo tutte le informazioni riguardanti la scenografia in cui siamo presenti: grazie a delle semplici icone potremo capire con che generi di oggetti entrare in contatto o che genere di analisi potremo eseguire. Questi aiuti a schermo non risultano essere troppo invasivi e aiutano in maniera precisa il giocatore nello scoprire oggetti interattivi altrimenti nascosti – ovviamente c’è sempre la possibilità di disattivare l’opzione per i giocatori cresciuti a pane e avventure grafiche.

LONDRA OSCURA
Holmes vs Jack (per abbreviare) è una avventura grafica realizzata completamente in 3D, quindi dimenticatevi sfondi realizzati a mano e pre-digitalizzati, qui potremo camminare in lungo e in largo in una Londra oscura e grottesca che ben si sposa con le indagini a cui il gioco fa riferimento. Buona la modellazione di personaggi ed edifici cosi come ottime risultano le texture generali anche se qualche volta capita che si impastino con lo sfondo. Sicuramente un gioco ben curato sotto l’aspetto visivo ma che non spremerà al massimo il processore della vostra console: l’ambientazione generale risulta comunque abbastanza accattivante. Se proprio volessi cercare il pelo nell’uovo, potrei portare alla luce una animazione dei personaggi, soprattutto per quanto riguarda la corsa, davvero troppo legnosa ma tengo presente che siamo dalle parti dell’avventura grafica e non del genere action dove i movimenti del personaggio devono essere fluidi e dinamici per impreziosire. Stessa cosa dicasi per alcune ambientazioni forse troppo povere di dettagli o di personaggi non giocanti ma anche qui, il brivido della desolazione può essere dato per scontato dalla forte ambientazione oscura o putrida della Londra del 1888 dove di certo le strade non erano pulite ogni giorno da baldi netturbini e alcuni luoghi inaccessibili, non potevano essere visitati dalla brava gente.

Concludo la valutazione della parte tecnica anche con un buon mix di musica e audio, tutto completamente tradotto nella nostra lingua madre. Purtroppo, al di là dell’interpretazione originale in inglese, il labbiale dei personaggi alcune volte si perde nella nebbia (di Londra) e le parole in italiano risultano essere strascicate o spezzate. Piccolo difetto del tutto passabile ma una maggiore cura anche qui non avrebbe di certo guastato.

holmes


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Articolo a cura di Redazione Player.it

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