Assassin’s Creed: Bloodlines


Recensione di Guybrush 89

Gioca secondo il credo…


E mentre Ezio fa strage di Templari durante il Rinascimento italiano, c’è un altro assassino che qualche epoca addietro non ha ancora terminato il suo compito:
In Assassin’s Creed: Bloodlines, unico capitolo della saga per PSP, vestiremo nuovamente i panni di Altair che, un mese dopo aver ucciso il suo maestro Al Mualim, rivelatosi essere un membro dei Templari e colpevole di aver tradito la confraternita degli Assassini, diviene il capo della setta e da la caccia agli ultimi Templari rimasti, che sembrano essersi nascosti sull’isola di Cipro comandati da Armand Bouchart il nuovo gran maestro.
La Ubisoft infittisce la trama del gioco svelando la storia di Maria, la ragazza vista in dolce attesa su Assassin’s Creed 2, che una volta faceva parte dei Templari e che, catturata da Altair, fa di tutto per metterlo nei guai.

Dopo essere stata vista in compagnia dell’assassino mentre uccideva Federico “ Il rosso”, uno degli addestratori delle guardie Templari, la ragazza viene accusata di tradimento e perseguitata da i Templari come un Assassina. Ormai in fuga dai suoi stessi compagni, Maria, decide di unirsi ad Altair nel suo viaggio alla volta della Kyrenia dove i nostri sperano di trovare qualche traccia del nuovo gran maestro e di un archivio Templare, in cui sarebbero svelati alcuni segreti del Frutto dell’eden che come sappiamo dal primo AC, ora è in mano ad Altair.
La ricerca dell’archivio porterà i nostri eroi a liberare l’Oracolo Nero, una misteriosa donna in grado di predire il futuro e che avrà dei risvolti inaspettati sulla vicenda.
Mentre Altair si occuperà di eliminare i Templari rimasti, Maria, travestita da odalisca, si intrufolerà nei loro castelli per scoprire qualche traccia dell’archivio.
L’avventura li porterà inevitabilmente allo scontro con Bouchart e ad un finale che spiega come il Frutto dell’Eden sia finito a Cipro, riallacciandosi così ad AC2.
Il titolo può essere considerato il seguito ufficiale del primo AC, prolungando la vicenda del primo capitolo e svelando diversi particolari accennati dal secondo.

UN ASSASSINO PORTATILE:

Oltre ad essere una buona chiave di congiunzione tra i 2 AC principali, il titolo, saprà appassionarvi con una storia ben congeniata e una grafica di alto livello, che sfrutta appieno il motore della portatile Sony.
Tralasciando qualche ambiente un po’ scarno, la grafica di gioco risulta appropriata al titolo completa di animazioni fluide e una divisione in distretti dell’ambiente di gioco, così da evitare caricamenti improvvisi di qualche edificio o un appesantimento del motore grafico: divisa in distretti ogni zona verrà caricata a se, così da poterci girovagare tranquillamente senza rallentamenti di alcun tipo. Questa divisione ha sicuramente portato gli sviluppatori ad aumentare il livello di dettaglio grafico presente in ogni zona.


Bene, ora attivo la Octocamo Suit e sono mimetizz…ah no quello è Snake!”

Gli effetti sonori svolgono perfettamente il loro dovere e le musiche di sottofondo sono in tema con l’avventura garantendo un esperienza più entusiasmante.

CACCIA AI TEMPLARI:

In questo capitolo ritroveremo il sistema di combattimento del primo Assassin’s Creed, con alcune piacevoli aggiunte da AC2, come il lancio dei pugnali e la possibilità di raccogliere le armi dei nemici. Il gameplay si basa principalmente su due strategie di azione: una più stealth, che vede il nostro Altair uccidere gli avversari di nascosto con la lama celata, e una più combattiva, che ci porta a combattere faccia a faccia con diversi nemici, fortunatamente un pronto contrattacco ci permetterà di atterrarli abbastanza in fretta.


Ad accompagnare la storia principale, vi saranno una serie di missioni extra che non si distaccheranno troppo da quelle presenti nel primo AC. Purtroppo, la ripetitività di queste missioni e il sistema di combattimento para e attacca sono 2 problemi che affliggono anche questo AC.
 A rendere le missioni un po’ più entusiasmanti vi sarà una sorta di Timer che vi indicherà in quanto tempo portare a termine ogni obiettivo.
Anche se oltre ai covoni di fieno e alle casupole sui tetti, non vi saranno nuovi nascondigli, sarà possibile esplorare gli ambienti per cercare le diverse monete templari nascoste ( ora-argento-bronzo ) che serviranno a potenziare il nostro eroe.
Entrando nel menù sarà possibile accedere a diversi potenziamenti: l’incremento della Vita di Altair, potenziare i suoi attacchi, sbloccare la parata automatica, e altre piccole mosse che donano all’avventura un po’ più di pepe.


“Tiè, meglio di Matrix!”

L’intelligenza artificiale nemica non è delle migliori: ogni nemico, infatti, si limiterà a restare fermo ed aspettare i vostri colpi, attaccandovi uno per volta, basterà quindi attendere il momento giusto e sferrare il già citato contrattacco.
In AC Bloodlines ritroviamo il gameplay classico della serie, accompagnato da alcune missioni extra che riescono, anche se di poco, a non far cadere il giocatore in una serie di azioni monotone, peccato solo che la longevità non sia molto elevata.
Grazie alla connettività con AC2, sarà possibile sbloccare diversi contenuti extra come armi o abilità!

UN GIUDIZIO PER ALTAIR:

Voto Finale: 7,6 –L’anello mancante della serie di Assassin’s Creed arriva su PSP con un buon risultato: anche se afflitto dalle pecche ormai note della saga, prima tra tutte il noioso para e attacca dei combattimenti, questo titolo riuscirà a colpirvi con una storia solida narrata con ritmo incalzante. Inoltre la varietà di missioni, incrementata dal precedente capitolo, riesce ad appassionare il giocatore così da elevare di qualche ora la longevità del gioco che purtroppo risulta essere molto bassa.
In conclusione questo AC Bloodlines piacerà sicuramente agli appassionati della serie e sarà anche un buon titolo per tutti coloro che cercano nuove sfide su PSP.
Sony, dopo Jak e Daxter, continua con questo titolo il rilancio della sua console portatile e noi non possiamo che esserne entusiasti!

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Articolo a cura di Redazione Player.it

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