Resident Evil: il director non sa ancora come si evolverà la serie

serie di resident evil

È ancora fresco il ricordo di Resident Evil: Village, l’ottavo capitolo numerico della serie horror che accompagna gli appassionati da ormai 25 anni, ma il desiderio di altri remake (RE4 e Code Veronica su tutti) e di un nono capitolo all’altezza non si placa.

Village (qui la nostra recensione) ha raggiunto l’importante cifra di 5 milioni di copie vendute in soli 5 mesi, un vero record, numeri che potrebbero renderlo, ben presto, il capitolo più venduto in assoluto.

Il più recente capitolo della serie Capcom ha colpito pubblico e critica soprattutto per la quantità di tematiche ed espedienti horror presenti in un unico titolo, composto da decine e decine di riferimenti che abbracciano vari generi dell’orrore (in questo articolo ne abbiamo raccolti un po’).

Non è semplice, dunque, immaginare come possa andare avanti la saga, il nono capitolo è ancora avvolto dalla nebbia e si suppone che non sarà ancora pronto per alcuni anni. Alcuni rumor parlano della possibile presenza di Jill Valentine tra i personaggi principali, ma potrebbero rivelarsi le solite voci di corridoio senza fondamento.

Lo stesso director del nuovo corso di Resident Evil, Morimasa Sato, non è certo di come si svilupperà la storia, infatti, parlando alla celebre rivista giapponese Famitsu, ha dichiarato di avere molte idee circa le soluzioni horror da adottare in futuro, ma anche di non aver ancora deciso nulla in merito.

Non ho un’idea precisa, sto ancora pensando alla domanda fondamentale: “Cos’è l’horror?” Ci sono alcuni “cliché” con creature, scenari ed esecuzioni horror classiche, ma la “paura” è essenzialmente una reazione primitiva a un evento imprevedibile o inconoscibile. Quindi mi sembra che si possa immaginare un nuovo senso dell’orrore, o un nuovo Resident Evil, solo dopo aver infranto quei “cliché”

Resident Evil si è sempre evoluto alla ricerca della migliore esperienza horror, a volte incorporando sorprendenti cambiamenti alla serie. Non so come si evolverà la serie in futuro.

Sato ha anche riferito che il suo personaggio preferito di Village è Heisenberg perché usa un potere non convenzionale rispetto a ciò che siamo abituati a vedere in Resident Evil.


Leggi anche: Perché Resident Evil Village è uno dei migliori capitoli della serie.

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Articolo a cura di Michele Longobardi

Laureato in Lettere moderne, scopro la passione per il giornalismo quasi per caso. I videogiochi sono il mio più grande amore e così decido di coniugare le due cose. Il giornalismo videoludico diventa la mia forma finale.

Per me i videogiochi sono una forma d'arte e guai a dirmi il contrario.

Appassionato di tutto ciò da cui sgorga sangue: cinema horror (registi preferiti Argento e Romero), letteratura gialla e dell'orrore (autori preferiti Christie, Poe e Lovecraft) e ovviamente i videogiochi del genere (Silent Hill e Resident Evil sopra ogni cosa).

Il mio videogioco preferito di sempre è Fahrenheit che ho finito un numero non precisato di volte, da lì scaturisce la mia ammirazione per tutti i lavori di David Cage.

La mia "carriera" videoludica è segnata da un marchio da cui non sono mai riuscito a staccarmi: PlayStation! In circa 20 anni di gaming, ho completato più di 600 titoli.

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