Deltarune 2 così, de botto, senza senso

[immagine di copertina: dearty_beloved]

La notizia della giornata è arrivata nelle sue prime ore direttamente dal profilo Twitter del brand: Deltatune 2, secondo capitolo della serie seguito/spin-off/titolo misterioso dell’Undertale-verse, arriverà domani notte su PC e Mac.

L’orario d’uscita è purtroppo abbastanza scomodo per i giocatori italiani, le due del mattino (le otto di sera negli Stati Uniti), ma siamo certi che domani i download continueranno per tutta la giornata.

Proprio come per rilascio di Deltarune Capitolo 1 su PC, Capitolo 2 dovrebbe essere disponibile gratuitamente al lancio e sarà giocabile anche se non abbiamo affrontato il primo episodio. Tuttavia, siete affezionati della serie, potete trasferire il salvataggio al Capitolo 2.

Diversi canali social e il sito di Toby Fox lasciano inoltre intendere che Deltarune Capitolo 2 non sarà il finale della serie, fatto che suggerisce i piani per un altro capitolo della serie.

Da notare che Toby Fox non è l’unico sviluppatore di Deltarune, e che gli aggiornamenti condivisi tramite Twitter includevano anche la pixel art del designer e sviluppatore Tuyoki.

Toby Fox, rockstar e programmatore

Deltarune Capitolo 1 è stato rilasciato per la prima volta senza preavviso nell’ottobre 2018 e da allora, Toby Fox ha condiviso regolarmente gli aggiornamenti per il Capitolo 2.

L’arrivo di un nuovo episodio della serie è a suo modo un momento speciale, prima di tutto perché quella di Undertale e del suo spin-off è davvero quella che si può definire una serie d’autore. Fox (classe 1991) è infatti conosciuto per essere autore “totale” dei suoi progetti, curando sia lo sviluppo del progetto a livello digitale e informatico che a quello musicale.

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Le sue due creature principali, Undertale e Deltarune, sono esempi di pixel-art retrò con al centro un universo narrativo di stampo urban fantasy.

Undertale era incentrato su un ragazzino alle prese con l’esplorazione di un leggendario mondo sotterraneo abitato da mostri ancestrali, con l’obiettivo di trovare la via per una fuga, mentre il primo Deltarune riprendeva l’universo ma lo sviluppava in modo differente, con il focus su Kris, abitante di una cittadina popolata da mostri che si ritrova intrappolato nel Regno dell’Oscurità assieme alla bulla Susie.

In quest ‘operazione Fox non ha mai smesso di inseguire veri e propri “dogmi”: lo stile retro, con costanti occhiolini all’estetica da platform inizio anni ’90, focus sui personaggi e sui loro rapporti, contaminazioni fra registro quotidiano/realistico e fantastico. Un approccio che non ha faticato a far breccia nel cuore di un certo pubblico di giocatori, come vedremo fra poco.

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Un effetto dovuto anche dall’identità musicale dei progetti, curata dallo stesso Fox, che in veste di compositore ha curato Hiveswap, Escaped Chasm, Little Town Hero, Pokémon Spada e Scudo e Super Smash Bros. Ultimate.

Un CV d’eccezione, che da domani ha una new entry d’eccezione. Una new entry che si è fatta particolarmente attendere soprattutto a causa di un infortunio che ha causato uno stop forzato da parte di Fox.

A proposito di Deltarune 1, in caso setting e febbre da annuncio del secondo episodio vi abbiano intrigato e vogliate metterci le masi sopra, sappiate non è ufficialmente localizzato in italiano, ma niente paura: a distanza di qualche settimana di distanza dal rilascio, alcuni membri della nostra redazione e altri collaboratori hanno dato vita a una colossale opera di traduzione amatoriale, che trovate a questo link.

Deltarune e Undertale: un fenomeno contemporaneo (nel bene e nel male)

Infine, uno è l’aspetto di quest’improvviso ritorno di Fox e delle sue creature: l’impatto sulla community di affezionati all’Undertale-verse.

Come già accennato, il fenomeno Fox ha dato vita a una platea di appassionati estremamente forte e strutturata, che ha supportato l’autore con costanza anche in circostanze come live di gameplay su YouTube.

Fox ha creato un mito, lo ha curato nei dettagli, è emerso come rockstar in una nicchia ben precisa, e questo ha creato un pubblico che sì, possiamo definire fra i migliori fandom degli ultimi anni.

Tuttavia, come narrato da questo bell’articolo di Culture Vultures, non sono mancati episodi di forte tossicità, con stream presi di mira da persone che accusavano lo streamer di “giocare male” rispetto al mood dei giochi.

Per approfondire, questo bel documentario.

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FONTE Kotaku

Articolo a cura di Fabio Antinucci

30 anni (anagraficamente, in realtà molti di più) ha alle spalle esperienze come copywriter, redattore multimediale e critico cinematografico, letterario e fumettistico, laureato con una tesi triennale su Il Cavaliere Oscuro di Christopher Nolan e una magistrale su From Hell di Alan Moore.
Appassionato di letteratura horror e fantastica, divoratore di film di genere di pessima lega (ma ha nel cuore pezzi da novanta come Kubrick, Mann e Kurosawa), passa le sue giornate fra romanzi di Stephen King, graphic novel d’autore e fascicoletti di Batman.
Scrive (male) da una vita, e ha pubblicato un romanzo breve (Cacciatori di morte) e due librigame (quelli della saga di Child Wood).
Crede che il gioco sia una forma di creazione e libertà, capace di farti staccare la spina e al contempo di far riflettere, ragionare, commuoverti e socializzare. Per questo gioca di ruolo da dieci anni (in particolare a Sine Requie, D&D, Vampiri la Masquerade e Brass Age) per questo adora perdersi di fronte alla sua Play.
È innamorato del videogioco grazie a Hideo Kojima e al primo Metal Gear Solid, al quale ha giurato amore eterno, ma col tempo ha imparato ad amare gli open-world, gli action-adventure, gli rpg all’occidentale, i punta e clicca, a una condizione: che raccontino una bella storia.

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