PES diventa free to play e cambia nome: benvenuto eFootball

Bomba atomica per gli appassionati di calcio: Konami ha ufficialmente rinominato la serie Pro Evolution Soccer in eFootball (notizia circolata già nelle scorse settimane), e diventerà un gioco solo digitale, free-to-play in arrivo su PS5, PS4, Xbox Series X/S, Xbox One e PC questo autunno – con versioni iOS e Android a seguire (Konami ha rifiutato di commentare qualsiasi potenziale versione Nintendo Switch).

Entro questo inverno, tutte le versioni del gioco saranno dotate di cross-play, anche se i giocatori su dispositivi mobili dovranno utilizzare i controller per giocare contro i giocatori su console e PC.

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L’impressione è quella di una straordinaria mossa strategica per la serie di calcio (ora chiamata eFootball a livello globale, abbandonando le denominazioni PES in Occidente e Winning Eleven in Giappone), abbinata a un passaggio dal FOX Engine di Konami a un nuovo motore personalizzato creato con Unreal 4. Fondamentalmente, sembra che il gioco si avvicinerà al modello Fortnite, con un’unica versione per tutti i dispositivi. Presumibilmente significa che anche PES Mobile, che ha avuto molto successo, sarà gradualmente eliminato o sostituito.

Il produttore della serie Seitaro Kimura ha spiegato che eFootball mira ad adottare un approccio ‘platform’ con aggiornamenti regolari – non ci saranno più versioni annuali a pagamento di eFootball, ma la piattaforma avrà aggiornamenti annuali gratuiti per le nuove stagioni. eFootball sarà lanciato con partite di esibizione e apparentemente una selezione di 9 club con cui giocare (vedi la roadmap qui sotto per la lista completa). In seguito supporterà altre modalità come DLC opzionale, permettendo apparentemente ai giocatori di pagare per quello che vogliono dal loro gioco.

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Nessuna menzione è stata ancora fatta di MyClub, l’equivalente di PES a FIFA Ultimate Team, o di Master League, la modalità carriera di lunga data della serie – anche se sembra probabile che la prima sarà rappresentata da una innominata “modalità Team Building” in arrivo dopo il rilascio.

Non ci è ancora chiaro come le nuove squadre saranno aggiunte al gioco, e le modalità la monetizzazione di eFootball non sarà rivelata fino ad una data successiva. Tuttavia, Konami dice che il gioco è progettato per essere “equo ed equilibrato” per tutti i giocatori, nonostante la sua transizione verso un modello free-to-play – che apparentemente includerà anche meccanismi simili al Battle Pass chiamati Match Pass.

eFootball sarà lanciato come un’esperienza snella, con più modalità, squadre, piattaforme e opzioni di cross-play aggiunte nel corso dell’anno. Questa la roadmap attuale di Konami:

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Il passaggio a un nuovo motore ha anche permesso a eFootball di aggiungere un nuovo sistema di animazione Motion Matching, che secondo Konami permette di avere animazioni quattro volte migliori rispetto ai giochi PES precedenti. Non suona diverso dal sistema di animazione HyperMotion appena annunciato da FIFA, ma Konami sottolinea che il Motion Matching sarà applicato a tutte le versioni del gioco, anche su mobile.

Konami afferma che annuncerà di più sul gameplay di eFootball e sulle modalità online a fine agosto (il che lo collocherebbe intorno al periodo della Gamescom 2021).

Ora, difficile è prevedere lo sviluppo e la fortuna di una cosa del genere, ma l’abbraccio di questa nuova filosofia da parte di una serie-simbolo potrebbe scardinare quello che è un processo editoriale annuale ormai estremamente consolidato. Sarà divertente vederne le conseguenze, senza dubbio.

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FONTE IGN

Articolo a cura di Fabio Antinucci

30 anni (anagraficamente, in realtà molti di più) ha alle spalle esperienze come copywriter, redattore multimediale e critico cinematografico, letterario e fumettistico, laureato con una tesi triennale su Il Cavaliere Oscuro di Christopher Nolan e una magistrale su From Hell di Alan Moore.
Appassionato di letteratura horror e fantastica, divoratore di film di genere di pessima lega (ma ha nel cuore pezzi da novanta come Kubrick, Mann e Kurosawa), passa le sue giornate fra romanzi di Stephen King, graphic novel d’autore e fascicoletti di Batman.
Scrive (male) da una vita, e ha pubblicato un romanzo breve (Cacciatori di morte) e due librigame (quelli della saga di Child Wood).
Crede che il gioco sia una forma di creazione e libertà, capace di farti staccare la spina e al contempo di far riflettere, ragionare, commuoverti e socializzare. Per questo gioca di ruolo da dieci anni (in particolare a Sine Requie, D&D, Vampiri la Masquerade e Brass Age) per questo adora perdersi di fronte alla sua Play.
È innamorato del videogioco grazie a Hideo Kojima e al primo Metal Gear Solid, al quale ha giurato amore eterno, ma col tempo ha imparato ad amare gli open-world, gli action-adventure, gli rpg all’occidentale, i punta e clicca, a una condizione: che raccontino una bella storia.

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