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Gli animali di No Man’s Sky diventano Pokémon nel Companions Update

Arriva un ennesimo aggiornamento di No Man’s Sky che porta con sé una valanga di nuovi contenuti, stavolta a tema fauna: si chiama Companion’s Update e ruota tutto intorno alle nuove interazioni possibili con gli animali alieni che diventano simili ad animali da compagnia o Pokémon.

Con ogni nuovo aggiornamento, No Man’s Sky si arricchisce sempre più di nuovi contenuti e nuove possibilità di gioco. Stavolta, come visibile dal trailer in alto, Hello Games permette ai giocatori del titolo di adottare le creature aliene per esplorare l’universo fianco a fianco col proprio animale domestico.

Le tante creature generate proceduralmente che si possono trovare nella vasta galassia di No Man’s Sky possono essere finalmente adottate e addestrate. Una volta legato un animale al giocatore, il nuovo amico può essere convocato ovunque, anche a bordo delle Stazioni Spaziali. Per guadagnarsi la fiducia di un animale bisogna giocare con lui, fornirgli cibo e dargli attenzioni.

Ma non finisce qui: le creature aliene possono essere anche allevate. Proprio come i Pokémon, le creature di No Man’s Sky nascono dalle uova ed ereditano i tratti dei loro genitori, anche se non sono mai esattamente gli stessi. Per schiudere le uova bisogna camminare con esse nell’Inventario dell’Exotuta, e le neonate creaturine avranno bisogno delle cure dei giocatori per crescere e diventare adulti. Le uova e i cuccioli con buoni tratti possono essere anche scambiati con altri giocatori, oppure del materiale genetico può essere estratto direttamente dal guscio grazie a uno strumento chiamato Egg Sequencer nelle Stazioni Spaziali.

Egg Sequencer introdotto nel Companions Update di No Man's Sky

Gli animali possono anche essere munti o cavalcati attraverso l’utilizzo di esche. Le cavalcature erano state introdotte già in un aggiornamento passato, ma adesso è possibile andare in groppa anche ad animali giganti. Prendersi cura del proprio animale porta anche vantaggi esplorativi: possono essere addestrati a scansionare risorse con la giusta strumentazione, stare di guardia, accendere luci, cacciare creature ostili, localizzare edifici, scavare tesori e addirittura usare il laser minerario per estrarre risorse.

Ogni creatura ha diverse peculiarità modellate in base alla propria specie e al suo ruolo nell’ecosistema del suo pianeta natale, ma ogni individuo ha una sua unica personalità che influenza il suo comportamento e il suo modo di pensare: alle creature adottate è possibile dare un imbracatura con un collegamento neurale con l’Exotuta del giocatore, in modo da tradurre istantaneamente i desideri e i pensieri al suo padrone. In questa maniera i compagni animali possono condividere i propri sentimenti col giocatore, commentare le forme di vita e la geografia che incontrano durante le esplorazioni, o semplicemente esprimere il proprio mondo interiore.

Cavalcatura gigante in No Man's Sky

I compagni animali possono reagire a ogni movimento del giocatore, corrono al suo fianco, giocano e rispondono ai suoi gesti. In questa maniera è possibile anche gestire dei comandi per impartire ordini. Quando l’animale incontra altre creature o altri compagni potrebbe diventare curioso, giocoso o anche aggressivo, a seconda della sua peculiare personalità.

I giocatori di No Man’s Sky possono anche accessoriare i propri animali con una serie di ornamenti funzionali e decorativi che possono essere anche personalizzabili con colori e adesivi. Si possono adottare fino a sei creature come compagni, praticamente come se fossero una squadra di Pokémon! Il proprio roster di animali è accessibile dal Registro Compagni e fornisce una panoramica della propria collezione, inclusi parametri come l’umore, la fiducia e i tratti della personalità. Proprio come un Pokémon, ogni compagno può essere rinominato o liberato.

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FONTE No Man's Sky

Articolo a cura di Alessandro Colantonio

Game designer in erba e chitarrista a tempo perso. Nasce all'ombra del Vesuvio nel 1991, muove i suoi primi passi nel mondo dei videogiochi su un Windows 95 all'età di 5 anni, e diventa presto un Allenatore di Pokémon.

Bazzica tra radio web e band durante i suoi studi universitari tra Napoli, Roma e Milano, per diventare un mittente di mail professionista per annunci di lavoro che non avranno mai risposta.

Prima di approdare a Player.it si è distinto nella fan-community di Pokémon Millennium diventandone rapidamente editorial supervisor e simultaneamente PR, garantendo alla redazione del portale un flusso costante di videogiochi per Nintendo Switch da recensire.

I suoi generi preferiti sono i gestionali, gli strategici, i tattici e i GDR. Tuttavia, essendo un accumulatore seriale di videogiochi, cerca sempre di giocare ogni titolo che gli capita sotto mano.

Ha una perversione per le pratiche fandom, i cani e la birra artigianale. Adora D&D, va in ira e carica.

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