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Il 2020 è stato un grande anno per Remedy nonostante non abbia fatto uscire nessun gioco

control remedy

Il 2020 è stato l’anno migliore di sempre per la software house finlandese Remedy, il tutto con un punto di partenza molto curioso: nessun nuovo gioco di Remedy è uscito durante l’anno.

Rispetto all’anno precedente l’azienda finlandese ha visto i suoi ricavi annuali crescere del 30%, assestandosi sui 41.1 milioni di euro. Se andiamo ad analizzare la situazione con la lente d’ingrandimento i dati sono ancora più curiosi, con un raddoppio netto per l’utile operativo dell’anno solare 2020 che passa dai 6.5 milioni del 2019 ai 13.2 del 2020.

Queste cifre sono assurde perché l’azienda non ha rilasciato nessun nuovo gioco durante il corso del 2020. Il successo monetario della Remedy del 2020 si deve al successo continuativo del suo ultimo titolo, l’ottimo Control che durante il corso dell’anno ha continuato a macinare numeri, forte anche dei DLC che sono stati rilasciati.

Anche i single player possono avere successo: il caso Control

Control è partito per essere soltanto un gioco PS4 e Xbox One, arrivando poi su praticamente ogni console esistente e finendo con lo sbocciare definitivamente ad inizio 2021, con il suo arrivo sulla nuova generazione.

Control si può acquistare su Epic Games Store, su Steam, si può giocare per due spicci su Xbox Game Pass, si può giocare su Nintendo Switch grazie al supporto del cloud e sempre grazie a quest’ultimo si può giocare su di un semplice televisore grazie a servizi come Amazon Luna.

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L’ultimate edition di Control è il prodotto perfetto per godersi le avventure di Jesse Faden all’interno dell’FBC, una delle ambientazioni più spettacolari e affascinanti della recente storia videoludica.

Stando ai dati di Dicembre 2020 oltre due milioni di copie del titolo erano state vendute, con un picco di vendite inaudito durante Novembre 2020 a 15 mesi dal debutto originale. In controtendenza rispetto al credere comune, per il CEO di Remedy, il titolo ha dimostrato che i grandi giochi hanno lunghi cicli di vita e che non per forza c’è bisogno di modalità multigiocatore e altri ammenicoli simili.

Sempre il CEO di Remedy ha anche confermato che mentre parte di Remedy sta continuando a lavorare su Control, grande parte della software house si sta gradualmente spostando su di un nuovo progetto non ancora annunciato.

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Articolo a cura di Graziano Salini

Essere umano dotato di infinito nozionismo su cose di dubbia utilità, interagisce con il mondo dei videogiochi da quando ritiene di avere coscienza di sé. I punti forti del suo curriculum sono le oltre seimila ore passate sui moba, gli infiniti titoli conosciuti (e giocati) esplorando i meandri più reconditi della rete e l'indubbia capacità nel "flammare" con gentilezza il giocatore che ha davanti nella sua lingua natia.

Dopo aver preso coscienza dell'esorbitante numero di ore passate su giochi in grado di danneggiare gli organi interni, il tizio raffigurato in foto ha deciso di comprarsi un computer normale e di tenersi aggiornato con le console dando frutto a lunghe sessioni di blasfemie e coccole davanti all'action adventure o al gioco di ruolo di turno, impazzendo davanti a enigmi dalle soluzioni lapalissiane o superando con scioltezza nemici dalla difficoltà aberrante.

Nemico pubblico della punteggiatura e del bel scrivere, può vantare un lessico forbito da completo autistico derivato dai quintali di fumetti Disney letti in tenera età. Al momento sta aspirando alla santità aiutando tutto e tutti in missioni dalla dubbia utilità; aggiorna costantemente i suoi amici facebook sulla musica che ascolta (bella sopra ogni buon senso) e sui giochi che conclude, giusto per dare un senso ad account vecchi lustri.

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