Gli Happy Meal di Pikachu venduti al mercato nero, l’Agente Jenny brancola nel buio!

Agente Jenny di Pokemon stupita dalle vendite dell'Happy Meal al mercato nero

All’estero, McDonald’s festeggia i 25 anni di Pokémon con una speciale promozione nei suoi Happy Meal. Tuttavia, sono molti i fan che stanno prendendo troppo sul serio lo slogan della serie “gotta catch em’ all!” drogati dall’iniziativa che somiglia tanto all’ennesima manovra a base di loot box.

Alcuni punti vendita della nota catena di fast food hanno già iniziato a commercializzare delle scatole di Happy Meal dalle fattezze di Pikachu. A renderle un vero oggetto del desiderio però non è il faccione giallo del Pokémon stampato su di esse ma il loro prezioso contenuto. Oltre al cibo, questi Happy Meal contengono infatti carte Pokémon collezionabili, comprese alcune rarità olografiche, che hanno portato al delirio gli allenatori collezionisti di tutto il mondo. Molti fan si svegliano presto ogni mattina per poter essere i primi ad acquistare tutti gli Happy Meal nei McDonald’s più vicini alla loro abitazione, spesso comprando le scatole e buttando via il cibo!

McDonald’s sta già provvedendo a limitare il numero di Happy Meal che un singolo cliente può acquistare alla volta. La pratica però è talmente tanto diffusa che molti hanno iniziato a vendere non solo le carte ma le stesse scatole dell’Happy Meal con Pikachu per cifre che sfiorano i 1.000 dollari. E la cosa più sconvolgente è che sono stati trovati in rete interi pacchi da magazzino messi in vendita su eBay da qualche magazziniere furbetto che non ha nulla da invidiare al contrabbando di Pokémon del Team Rocket.

Se pensavate che gli scalper di PS5 avessero raschiato il fondo del barile, ricredetevi, la storia degli Happy Meal di Pikachu è ancora più triste. Speriamo solo che l’Agente Jenny riesca a risolvere il tutto al più presto.

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Articolo a cura di Simone Alvaro "Guybrush89" Segatori

Ritrovato in tenera età su una spiaggia pixelata le sue prime parole sono state "Voglio fare il pirata!"

In mancanza di un vero galeone è partito all'arrembaggio del mare della rete depredando le conoscenze di ogni isola su cui è approdato: Ha scritto per Games, VGN, Adventure's Planet, Badgames, FlopTV, Cinefilia Ritrovata, Ridble e creato qualche video per la ciurma di Game Series Network.

Nel mentre la taglia sulla sua testa è aumentata e dopo che l'Università di Viterbo lo ha ritenuto un pericoloso "Capitano della Comunicazione", l'Alma Mater Studiorum di Bologna lo ha classificato come "Minaccia Pirata esperta di Cinema, Televisione e Produzione Multimediale".

Per circa un anno è quindi rimasto nascosto nella Cineteca di Bologna, gestendo dall'ombra l'Archivio Videoludico e organizzando anche un ritrovo piratesco conosciuto come Svilupparty.

Dopo qualche tempo passato in mare tra cinema, fumetti, serie tv, libri, aspirapolvere e videogiochi, senza mai una vera casa, mette l'ancora alla fonda nella baia videoludica di Player.it, dove passa le giornate in compagnia di scimmie, balene e altri animali. Va spesso ad ubriacarsi nella taverna di Tom's Hardware, inoltre va all'arrembaggio di libri e fumetti su Frasix, di gadget e serie TV su Nospoiler e Cinematographe e svolge ricerche su antichi manufatti per conto di Ivipro.

Il richiamo dell'oceano però lo trascina continuamente tra le onde e anche se non sa dove lo porterà il vento quello che conta davvero è il viaggio.

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