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5 film da vedere se ami Hitman 3

film ispirati a hitman

Grazie al suo design artistico e al suo gameplay di largo respiro, la saga di Hitman si è imposta come una delle più iconiche e in grado di omaggiare il cinema pop, e in particolare quello di spionaggio, crime e action.

Non è un caso che l’ispirazione per il primo Hitman sia venuta a IO Interactive guardando ai film di John Woo, fra i maestri del cinema di genere asiatico (ne parlavamo in questo speciale).

Oggi, per celebrare l’uscita di Hitman 3, vi consigliamo 5 film o registi autoriali da esplorare in caso non riusciste a togliervi dalla testa Agente 47 neanche una volta arrivati ai titoli di coda.

Pronti? Cominciamo.

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Mission: Impossible

Uscito nel 1996 e basato su un’amata serie di spionaggio degli anni ’60, Mission: Impossible di Brian DePalma potrebbe essere indicato a tutti coloro che di Hitman amano il tocco noir.

Per quanto non certo crudo o ambiguo moralmente come la serie di giochi dedicata a 47, il film di DePalma mette in scena un bel thriller spionistico in cui Ethan Hunt (Tom Cruise), spia statunitense, si ritrova a dover dimostrare la propria innocenza dopo essere stato accusato di aver tradito e aiutato a eliminare la sua unità nel corso di un’operazione segreta a Praga.

Per quanto di tema solo “confinante” con quello di Hitman, come esso Mission: Impossible mette in scena un “mondo dello spionaggio” molto più credibile e realistico rispetto a quello visto in 007, fatto di ambiguità morale, doppi giochi, traditori e organizzazioni internazionali che si fanno la guerra.

Se quindi siete amanti del lato più fantapolitico del franchise di IO Interactive, questo divertente spy-movie contaminato con il thriller hitchcockiano e l’action di Hollywood farà proprio al caso vostro.

Gli 007 di Daniel Craig e Pierce Brosnan

Anche se personaggio molto diverso, 007 è senza dubbio uno dei personaggi che hanno aiutato a plasmare il concept di Hitman per quel che riguarda le atmosfere del gioco.

In particolare, a essere molto vicini al mood di Hitman sono i film di James Bond prodotti fra anni ’90 e 2000, ovvero quelli con protagonisti Pierce Brosnan e Daniel Craig.

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I primi condividono con Hitman molte suggestioni, in particolari per i continui riferimenti a una Russia post-sovietica preda di malavitosi e ex-uomini dell’Armata Rossa allo sbando. Uno scenario in cui si è spesso mosso anche 47, in particolare nel secondo capitolo della serie classica (ricordate gli splendidi livelli ambientati a San Pietroburgo?).

Per quel che riguarda i 007 con Daniel Craing, il consiglio nasce dal fatto che il James Bond dell’attore britannico è probabilmente quello che fa dei suoi caratteri fondamentali l’uso della forza bruta e un aspetto freddo e non molto friendly. Due caratteri che, se ci pensiamo, appartengono anche ad Agente 47.

Se quindi la saga di 47 vi ha stregato, ci sono molte possibilità che il cinema “bondiano” degli ultimi vent’anni circa vi dia qualche soddisfazione.

Il cinema di John Woo

Lasciando perdere il lato “spionistico” di Hitman, e abbracciando quello “crime”, un consiglio cinefilo molto sentito è quello di recuperare i primi film di John Woo, riconosciuto come il re del cinema di genere made-in-Hong Kong.

Da sempre a suo agio fra noir, cinema d’azione puro e melodramma, prima lavorando in Asia e poi negli Stati Uniti Woo ha plasmato un immaginario collettivo fatto di criminali dal cuore d’oro che si battono contro perfide organizzazioni malavitose, spietati colletti bianchi in affari con boss ancora più cattivi e, soprattutto, sparatorie mozzafiato.

a better tomorrow john woo, a better tomorrow, una scena di a bettere tomorrow di John Woo

Non serve dire che molti di questi temi siano anche stati trasposti in Hitman. In entrambi i casi troviamo infatti un’esplorazione della criminalità organizzata dipinta come molto “cool”,  fatta di criminali vestiti elegantemente e armati fino ai denti intenti a muoversi in città tetre e decadenti.

In particolare, consigliatissimi di John Woo sono A better tomorrow, Hard Boiled e Face/Off. In particolare quest’ultimo è un action sopra le righe con Nicholas Cage e John Travolta omaggiato soprattutto nelle sequenze più psichedeliche e “oniriche” di Hitman: Blood Money: quelle del “funerale” di 47.

The Jackal

Veniamo a un film che, per quanto non meraviglioso (tutt’altro), abbiamo deciso di ricordare per il suo mettere al centro della storia un freddo e carismatico killer professionista. The Jackal, diretto nel 1997 da Michael Caton-Jones, ruota attorno a uno spietato e bravissimo killer a contratto (un grande Bruce Willis) con l’obiettivo di infiltrarsi negli Stati Uniti per compiere un omicidio per conto della mafia russa.

Bruce Willis, Bruce Willis The Jackal, Bruce Willis in una scena di The Jackal

Per catturarlo, il governo degli Stati Uniti si affida a una delle uniche due persone a conoscere l’identità del killer, ovvero un ex-terrorista dell’IRA interpretato da Richard Gere.

Come detto, The Jackal non è certo un film memorabile, anzi lo si ricorda più come classico film di cassetta non troppo ispirato.

Tuttavia, se la saga di 47 vi ha fatto innamorare del classico archetipo del “killer inafferrabile”, allora l’interpretazione che Bruce Willis dà dell’antagonista/protagonista potrebbe riuscire ad appassionarvi e a convincervi.

Collateral

Ciliegina sulla torta di questa breve carrellata non può che essere una delle più belle pellicole noir degli anni 2000, ovvero Collateral di Michael Mann.

Costruito su un concept di ferro, ovvero le vicende di un killer a pagamento incaricato di eliminare cinque testimoni di giustizia nel giro di una notte e quelle del malcapitato taxista che si ritrova a doverlo scarrozzare, Collateral è un thriller noir esistenziale in cui Tom Cruise è riuscito a costruire l’immagine di un villain straordinario.

Perso fra pura sociopatia e disillusione, il suo Vincent, angelo della morte in giacca e cravatta, è una sorta di “Agente 47 ma più cattivo“, al quale si contrappone un Jamie Foxx bravissimo, umano e del tutto incapace di arginare la furia assassina.

Il risultato è un film ricco di momenti memorabili, fra battute da annuario della storia del cinema, scene action da brividi, una fotografia elegante e sperimentale.

Se Hitman vi ha conquistato per le atmosfere crime ambigue, decadenti e immerse in un mondo ultratecnologico e iperconesso ma al tempo stesso brutale, allora Collateral potrebbe fare al caso vostro.


Bene, questi sono i cinque film o brand cinematografici secondo noi più vicini al “mood” di Hitman e che ai quali i fan della serie IO dovrebbero dare una chance.

Non si tratta di film dal plot vicinissimo a quello di Hitman, ma la loro combinazione di atmosfere pulp, plot basati su complotti internazionali e sparatorie mozzafiato potrebbe aiutare qualcuno a sopravvivere anche una volta finito Hitman 3.

Oppure, semplicemente, ad tenergli compagnia fra una sessione di gioco e l’altra.

Articolo a cura di Fabio Antinucci

30 anni (anagraficamente, in realtà molti di più) ha alle spalle esperienze come copywriter, redattore multimediale e critico cinematografico, letterario e fumettistico, laureato con una tesi triennale su Il Cavaliere Oscuro di Christopher Nolan e una magistrale su From Hell di Alan Moore.
Appassionato di letteratura horror e fantastica, divoratore di film di genere di pessima lega (ma ha nel cuore pezzi da novanta come Kubrick, Mann e Kurosawa), passa le sue giornate fra romanzi di Stephen King, graphic novel d’autore e fascicoletti di Batman.
Scrive (male) da una vita, e ha pubblicato un romanzo breve (Cacciatori di morte) e due librigame (quelli della saga di Child Wood).
Crede che il gioco sia una forma di creazione e libertà, capace di farti staccare la spina e al contempo di far riflettere, ragionare, commuoverti e socializzare. Per questo gioca di ruolo da dieci anni (in particolare a Sine Requie, D&D, Vampiri la Masquerade e Brass Age) per questo adora perdersi di fronte alla sua Play.
È innamorato del videogioco grazie a Hideo Kojima e al primo Metal Gear Solid, al quale ha giurato amore eterno, ma col tempo ha imparato ad amare gli open-world, gli action-adventure, gli rpg all’occidentale, i punta e clicca, a una condizione: che raccontino una bella storia.

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