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The Medium: ecco i poteri che potremo usare nel gioco

the medium, trailer dei poteri

La data di uscita di The Medium si avvicina, il 28 gennaio infatti potremo mettere le mani sul nuovo videogioco horror di Bloober Team che verrà rilasciato su PC e Xbox Series X/S e sarà disponibile sul Gamepass fin dal day one.

Il team polacco ha pubblicato un nuovo trailer dal titolo ‘What does a medium do’ in cui si riassumono i poteri che potremo usare nei panni di Marianne, la medium protagonista del titolo. Ecco quali abilità faranno parte del nostro arsenale psichico.

Esplorazione nei due mondi

Questa meccanica la conoscono ormai tutti, si tratta della Dual reality, cioè della possibilità di esplorare il mondo fisico e il mondo spirituale in contemporanea.

Marianne può anche “entrare” e “uscire” a piacimento dalla proiezione di se stessa nell’altro mondo, in modo da raggiungere luoghi altrimenti inaccessibili e risolvere enigmi.

Percezione

Il mondo di The Medium nasconde molti segreti, questi saranno ben celati e solo una medium può svelare ciò che si nasconde tra i due mondi. Marianne può usare la sua percezione, una sorta di vista a raggi X che mostra passaggi e oggetti nascosti: nel video si fa l’esempio di un meccanismo nascosto dietro a una parete.

Sintonizzarsi con il passato

Durante l’avventura dovremo esaminare gli scenari come in un classico titolo investigativo, raccogliendo oggetti che possono raccontarci qualcosa del passato. Per ascoltare ciò che hanno da dirci, però, avremo bisogno delle abilità da medium di Marianne che è in grado di trovare echi del passato per rivivere eventi avvenuti molto tempo prima.

Ricostruire frammenti di un’anima

Nel mondo degli spiriti, Marianne può trovare anime in frantumi. Grazie alle sue abilità da medium, sarà in grado di ricomporre i frammenti e ascoltare ciò che queste anime hanno da raccontare, avanzando così nella sua indagine e avere più chiara la situazione.

Comunicare con le anime perdute

Questa abilità più narrativa riguarda la possibilità di incontrare anime perdute che vagano per le ambientazioni, infestandole. Queste possono essere ostili o aiutare la protagonista dando utili informazioni. Ad esempio, la bambina al NIWA Hotel è uno spirito che darà una mano a Marianne.

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Articolo a cura di Michele Longobardi

Laureato in Lettere moderne, scopro la passione per il giornalismo quasi per caso. I videogiochi sono il mio più grande amore e così decido di coniugare le due cose. Il giornalismo videoludico diventa la mia forma finale.

Per me i videogiochi sono una forma d'arte e guai a dirmi il contrario.

Appassionato di tutto ciò da cui sgorga sangue: cinema horror (registi preferiti Argento e Romero), letteratura gialla e dell'orrore (autori preferiti Christie, Poe e Lovecraft) e ovviamente i videogiochi del genere (Silent Hill e Resident Evil sopra ogni cosa).

Il mio videogioco preferito di sempre è Fahrenheit che ho finito un numero non precisato di volte, da lì scaturisce la mia ammirazione per tutti i lavori di David Cage.

La mia "carriera" videoludica è segnata da un marchio da cui non sono mai riuscito a staccarmi: PlayStation! In circa 20 anni di gaming, ho completato più di 600 titoli.

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