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Microsoft non è preoccupata per il ritardo di Halo Infinite

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Il rinvio di Halo Infinite al 2021 (dovuto alle difficoltà legate al lockdown) rappresenta senza dubbio una gatta da pelare per Microsoft, in quanto l’uscita del gioco avrebbe dovuto rappresentare il lancio di una perfetta killer application in concomitanza con l’uscita di Xbox Series X/S, ma a quanto pare l’azienda non sembra troppo intimorita dalla cosa.

Interpellata dal New York Times, la portavoce della casa Cindy Walker ha affermato che il ritardo del gioco non rappresenta un problema, in quanto al lancio le console avranno comunque a disposizione “migliaia di giochi di quattro generazioni di Xbox”, un riferimento al copioso numero di titoli da giocare grazie alla retrocompatibilità.

Di fatto, al momento la lineup “originale” di Xbox al lancio si concretizza solo nel lancio dell’edizione console di Gears Tactics, che verrà portata al lancio assieme a una versione aggiornata di Gears 5 (la cui uscita è tuttavia antecedente al lancio effettivo delle nuove console).

Riuscirà Microsoft a giocare sapientemente la carta retrocompatibilità e a invitare i giocatori a resistere fino all’uscita di Halo Infinite?

FONTE Gamespot

Articolo a cura di Fabio Antinucci

30 anni (anagraficamente, in realtà molti di più) ha alle spalle esperienze come copywriter, redattore multimediale e critico cinematografico, letterario e fumettistico, laureato con una tesi triennale su Il Cavaliere Oscuro di Christopher Nolan e una magistrale su From Hell di Alan Moore.
Appassionato di letteratura horror e fantastica, divoratore di film di genere di pessima lega (ma ha nel cuore pezzi da novanta come Kubrick, Mann e Kurosawa), passa le sue giornate fra romanzi di Stephen King, graphic novel d’autore e fascicoletti di Batman.
Scrive (male) da una vita, e ha pubblicato un romanzo breve (Cacciatori di morte) e due librigame (quelli della saga di Child Wood).
Crede che il gioco sia una forma di creazione e libertà, capace di farti staccare la spina e al contempo di far riflettere, ragionare, commuoverti e socializzare. Per questo gioca di ruolo da dieci anni (in particolare a Sine Requie, D&D, Vampiri la Masquerade e Brass Age) per questo adora perdersi di fronte alla sua Play.
È innamorato del videogioco grazie a Hideo Kojima e al primo Metal Gear Solid, al quale ha giurato amore eterno, ma col tempo ha imparato ad amare gli open-world, gli action-adventure, gli rpg all’occidentale, i punta e clicca, a una condizione: che raccontino una bella storia.

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