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The Medium perseguita i giornalisti dal 2012

Uno dei videogiochi più attesi della next-gen è sicuramente The Medium, ambizioso horror di Bloober Team. Il motivo di tante aspettative è da riscontrare proprio nella modalità di gioco definita Dual-Reality che permette al giocatore di interagire in due mondi completamente diversi allo stesso momento.

Sembra, però, che ci sia chi questo progetto, volente o nolente, lo conosceva già da tempo a causa di campagne marketing particolari portate ancora avanti da Bloober Team.

Il gameplay di The Medium è stato rivelato proprio in occasione del recente Xbox Games Showcase di luglio, mostrando l’effettivo funzionamento del gioco in duplice realtà. Quello che concettualmente sembra molto semplice, ossia l’impartire dei comandi che vengono svolti da due entità sullo schermo in due mondi di gioco diversi, è in realtà un guizzo tecnico che a parere di molti e dello stesso Bloober Team può funzionare solo adesso sulle console di nuova generazione.

Sappiamo che Bloober Team è al lavoro su questo gioco da diversi anni, ma la cosa interessante è che proprio in questi giorni stanno saltando fuori storie da giornalisti ed ex giornalisti riguardo misteriose chiamate notturne di almeno 8 anni fa. Le testimonianze raccontano di un telefono squillare alle 4.30 del mattino e di un messaggio lasciato in segreteria.

Hai sentito di The Medium? Se no… lo saprai.

The Medium: donna che urla

Andando a curiosare indietro nel tempo fino al 2012, NintendoLife ha tirato fuori un vecchio dominio, “medium-game.com“, collegato proprio a un progetto di Bloober Team previsto per Wii U, PlayStation 3, Vita, Xbox 360, PC, Android e iOS. La descrizione che ne faceva tale sito era “un modello completamente nuovo di gameplay“. Oggi questo sito reindirizza al sito ufficiale di The Medium.

Che Bloober Team fosse al lavoro da tempo su questo progetto era cosa nota, ma probabilmente, come loro stessi hanno ammesso qualche giorno fa, i tempi non erano ancora maturi per supportare a livello tecnico un gioco ambizioso del genere, anche avendo a disposizione una console come la Wii U che era in grado di rappresentare perfettamente lo spirito del gioco: una doppia realtà su un doppio schermo.

In ogni caso, tornando alla strana campagna marketing di The Medium, ad alcuni di questi giornalisti che hanno ricevuto la chiamata notturna nel 2012, la scorsa settimana è arrivato anche un messaggio anonimo via posta tradizionale con strane cartoline e il link del sito attuale del gioco. Inoltre, proprio sul sito ufficiale, il “motto” in bella vista sopra il logo del gioco recita “Finora hai visto solo la metà“.

Titolo e motto di The Medium sul sito ufficiale

Oltre a descrivere l’essenza del titolo che costringe il gioco a dividersi in due sullo schermo, questa frase potrebbe anche essere collegata alla famosa telefonata misteriosa del 2012. Dopo i riferimenti al sentire e al vedere, che Bloober Team stia preparando altre esperienze sensoriali per i giornalisti prima del rilascio?

Vi ricordiamo che The Medium uscirà su Steam e Xbox Series X in esclusiva temporale, e che sarà quindi disponibile su PlayStation 5 circa un anno dopo dal rilascio ufficiale su console Microsoft. Non sono ancora note date, ma Bloober Team assicura che sarà sui nostri scaffali per la fine del 2020.

FONTE NintendoLife GoNintendo

Articolo a cura di Alessandro Colantonio

Game designer in erba e chitarrista a tempo perso. Nasce all'ombra del Vesuvio nel 1991, muove i suoi primi passi nel mondo dei videogiochi su un Windows 95 all'età di 5 anni, e diventa presto un Allenatore di Pokémon.

Bazzica tra radio web e band durante i suoi studi universitari tra Napoli, Roma e Milano, per diventare un mittente di mail professionista per annunci di lavoro che non avranno mai risposta.

Prima di approdare a Player.it si è distinto nella fan-community di Pokémon Millennium diventandone rapidamente editorial supervisor e simultaneamente PR, garantendo alla redazione del portale un flusso costante di videogiochi per Nintendo Switch da recensire.

I suoi generi preferiti sono i gestionali, gli strategici, i tattici e i GDR. Tuttavia, essendo un accumulatore seriale di videogiochi, cerca sempre di giocare ogni titolo che gli capita sotto mano.

Ha una perversione per le pratiche fandom, i cani e la birra artigianale. Adora D&D, va in ira e carica.

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