Amnesia: l’orrore è ancora più bello grazie a una remastered mod in 4K

Amnesia, Amnesia Remaster Mod 4k, Frictional Games, survival horror

Per il genere dell’horror in prima persona che tanto ha caratterizzato l’ultimo decennio, Amnesia: The Dark Descent (primo di una serie il cui ultimo episodio, Rebirth, è stato presentato qualche mese fa) rappresenta una sorta di gioco fondativo: sviluppato da Frictional Games e uscito nel lontano 2010, ha di fatto definito un intero canone videoludico e quasi reinventato il genere survival horror.

Oggi, grazie a una mod sviluppata dall’autore Florian, possiamo goderci tutto lo splendido orrore del primo capitolo in un formato che aggiunge varie texture 4K e inserisce nuovi dettagli intervenendo sulle texture delle superfici (sia in termini di texture allargate che di dettagli aggiunti), sul comportamento delle luci.

Non mancano poi, certo, nuovi dettagli e l’introduzione di nuove tecnologie come i materiale PBR (in pratica: varie superfici muteranno aspetto in tempo reale grazie a questo principio, che simula la loro fisica in modo impressionante) e la Parrallax Occlusion Mapping, che permette di rendere in modo più realistico la percezione del cambio di profondità. Altre aggiunte interessanti sono i riflessi e le superfici trasparenti (essenziali per rendere le finestre realistiche).

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Tutta una serie di features che, siamo certi, daranno nuova vita a questo moderno classico del brivido, permettendoci run ancor più terrificanti rispetto al passato.

Volete provare anche voi? Allora ecco il link per scaricare la mod.

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FONTE Dark side of gaming

Articolo a cura di Fabio Antinucci

30 anni (anagraficamente, in realtà molti di più) ha alle spalle esperienze come copywriter, redattore multimediale e critico cinematografico, letterario e fumettistico, laureato con una tesi triennale su Il Cavaliere Oscuro di Christopher Nolan e una magistrale su From Hell di Alan Moore.
Appassionato di letteratura horror e fantastica, divoratore di film di genere di pessima lega (ma ha nel cuore pezzi da novanta come Kubrick, Mann e Kurosawa), passa le sue giornate fra romanzi di Stephen King, graphic novel d’autore e fascicoletti di Batman.
Scrive (male) da una vita, e ha pubblicato un romanzo breve (Cacciatori di morte) e due librigame (quelli della saga di Child Wood).
Crede che il gioco sia una forma di creazione e libertà, capace di farti staccare la spina e al contempo di far riflettere, ragionare, commuoverti e socializzare. Per questo gioca di ruolo da dieci anni (in particolare a Sine Requie, D&D, Vampiri la Masquerade e Brass Age) per questo adora perdersi di fronte alla sua Play.
È innamorato del videogioco grazie a Hideo Kojima e al primo Metal Gear Solid, al quale ha giurato amore eterno, ma col tempo ha imparato ad amare gli open-world, gli action-adventure, gli rpg all’occidentale, i punta e clicca, a una condizione: che raccontino una bella storia.

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