The Last of Us Part II a un passo dal “perfect score” di Famitsu

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In uscita venerdì 19 giugno, The Last of Us Part II sta collezionando una valanga di ottimi voti in tutto il mondo, ed è arrivato a un passo dall’ottenere il “perfect score” su Famitsu, la più celebre, importante e severa rivista giapponese specializzata in videogiochi.

La recensione, che uscirà solo giovedì sul numero 1645 della testata, presenta un voto finale di 39/40; il “perfect score” è stato quindi mancato solo di un punto, anche se ancora non è possibile leggerne le motivazioni non essendo disponibile il testo completo.

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Ricordiamo anche la severità che Famitsu ha spesso riservato verso i giochi occidentali in passato: un voto così alto conferma quindi l’ottima qualità del titolo.

Infine, in caso non l’abbiate ancora letta, vi lasciamo alla nostra recensione redatta dal buon Claudio Albero, il cui responso finale è stato un brillante 10 pieno.

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FONTE Gametsu

Articolo a cura di Fabio Antinucci

30 anni (anagraficamente, in realtà molti di più) ha alle spalle esperienze come copywriter, redattore multimediale e critico cinematografico, letterario e fumettistico, laureato con una tesi triennale su Il Cavaliere Oscuro di Christopher Nolan e una magistrale su From Hell di Alan Moore.
Appassionato di letteratura horror e fantastica, divoratore di film di genere di pessima lega (ma ha nel cuore pezzi da novanta come Kubrick, Mann e Kurosawa), passa le sue giornate fra romanzi di Stephen King, graphic novel d’autore e fascicoletti di Batman.
Scrive (male) da una vita, e ha pubblicato un romanzo breve (Cacciatori di morte) e due librigame (quelli della saga di Child Wood).
Crede che il gioco sia una forma di creazione e libertà, capace di farti staccare la spina e al contempo di far riflettere, ragionare, commuoverti e socializzare. Per questo gioca di ruolo da dieci anni (in particolare a Sine Requie, D&D, Vampiri la Masquerade e Brass Age) per questo adora perdersi di fronte alla sua Play.
È innamorato del videogioco grazie a Hideo Kojima e al primo Metal Gear Solid, al quale ha giurato amore eterno, ma col tempo ha imparato ad amare gli open-world, gli action-adventure, gli rpg all’occidentale, i punta e clicca, a una condizione: che raccontino una bella storia.

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