Summer Game Fest: annunciato l’Unreal Engine 5 e demo PS5

https://www.player.it/wp-content/uploads/2020/05/UE-demo-4.jpeg

Secondo appuntamento del Summer Game Fest dal sapore tecnico con una spettacolare dimostrazione video dell’Unreal Engine 5, implementato su PlayStarion 5 da Epic Games.

Un saggio tecnico incentrato sulla spettacolare passeggiata di una ragazza all’interno di un sistema di grotte sotterraneo, ricchissimo di dettagli sia statici che dinamici, capace di far cadere la mascella a chiunque.

Stato ai commenti tecnici, l’engine si compone dei seguenti elementi fondamentali:

  • Un avanzato sistema di virtualizzazione micropoligonale chiamato Nanite, che ha il compito di applicare l’enorme mole di dettagli visti nella demo.
  • Un sistema di illuminazione dinamico globale chiamato Lumen, capace di simulare repentini cambiamenti nell’illuminazione degli ambienti di gioco, inclusi quelli generati dai rimbalzi e dai riflessi. Una tecnologia che basa tutto sull’utilizzo del ray tracing.
  • Un sistema di simulazione del riverbero del suono chiamato convolution reverb, in grado di rendere rumori come rocce che franano.

La parte della simulazione degli impatti è invece gestita attraverso il motore fisico Chaos, mentre il rendering è affidato a Niagara VFX.

Piccola curiosità tecnica: la demo vista è intitolata Lumen in the Land of Nanite.

L’Unreal Engine 5 sarà utilizzato anche nel cinema, con un’applicazione in vari brand molto importanti come The Mandalorian.

Qui una galleria di screenshot tratte dalla tech demo:

Ti è piaciuto l'articolo o hai perplessità?
Entra nel nostro gruppo Facebook o sul gruppo Telegram!

Articolo a cura di Fabio Antinucci

30 anni (anagraficamente, in realtà molti di più) ha alle spalle esperienze come copywriter, redattore multimediale e critico cinematografico, letterario e fumettistico, laureato con una tesi triennale su Il Cavaliere Oscuro di Christopher Nolan e una magistrale su From Hell di Alan Moore.
Appassionato di letteratura horror e fantastica, divoratore di film di genere di pessima lega (ma ha nel cuore pezzi da novanta come Kubrick, Mann e Kurosawa), passa le sue giornate fra romanzi di Stephen King, graphic novel d’autore e fascicoletti di Batman.
Scrive (male) da una vita, e ha pubblicato un romanzo breve (Cacciatori di morte) e due librigame (quelli della saga di Child Wood).
Crede che il gioco sia una forma di creazione e libertà, capace di farti staccare la spina e al contempo di far riflettere, ragionare, commuoverti e socializzare. Per questo gioca di ruolo da dieci anni (in particolare a Sine Requie, D&D, Vampiri la Masquerade e Brass Age) per questo adora perdersi di fronte alla sua Play.
È innamorato del videogioco grazie a Hideo Kojima e al primo Metal Gear Solid, al quale ha giurato amore eterno, ma col tempo ha imparato ad amare gli open-world, gli action-adventure, gli rpg all’occidentale, i punta e clicca, a una condizione: che raccontino una bella storia.

Copertina per Rumour Engine di Nurgle

Rumour Engine | Flauti di Nurgle?

small world of wacraft copertina

Small World of Warcraft, il celebre gioco da tavolo incontra il titolo Blizzard