Cyberpunk 2077 ha ottenuto i rating necessari all’uscita

Cyberpunk 2077, CD Projekt Red

Nonostante la crisi globale, nei giorni scorsi CD Projekt Red ha confermato l’uscita di Cyberpunk 2077 per il 17 settembre 2020, e oggi arriva un segnale importante di quanto le intenzioni del team polacco siano serie: prima di Pasqua Adam Badowski, capo del team, ha infatti confermato che l’atteso kolossal fantascientifico ha ottenuto i rating per i contenuti da tutti i più importanti enti mondiali preposti.

Un fatto che lascia ben sperare per un effettivo rilascio del gioco secondo la tabella di marcia stabilita, certo, ma non si tratta dell’unico fattore di interesse: ambientato in un mondo nel quale la tecnologia permette cambiamenti profondi del proprio corpo e nel proprio rapporto col mondo, CB 2077 sembra promettere di affrontare tematiche bioetiche forti e complesse, come nella miglior tradizione del genere, ma molti si domandano quanto in là si possano essere spinti i programmatori.

Una domanda alla quale proprio i giudizi dei rating office potranno rispondere.

Adesso non ci resta che attendere.

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FONTE Gamespot

Articolo a cura di Fabio Antinucci

30 anni (anagraficamente, in realtà molti di più) ha alle spalle esperienze come copywriter, redattore multimediale e critico cinematografico, letterario e fumettistico, laureato con una tesi triennale su Il Cavaliere Oscuro di Christopher Nolan e una magistrale su From Hell di Alan Moore.
Appassionato di letteratura horror e fantastica, divoratore di film di genere di pessima lega (ma ha nel cuore pezzi da novanta come Kubrick, Mann e Kurosawa), passa le sue giornate fra romanzi di Stephen King, graphic novel d’autore e fascicoletti di Batman.
Scrive (male) da una vita, e ha pubblicato un romanzo breve (Cacciatori di morte) e due librigame (quelli della saga di Child Wood).
Crede che il gioco sia una forma di creazione e libertà, capace di farti staccare la spina e al contempo di far riflettere, ragionare, commuoverti e socializzare. Per questo gioca di ruolo da dieci anni (in particolare a Sine Requie, D&D, Vampiri la Masquerade e Brass Age) per questo adora perdersi di fronte alla sua Play.
È innamorato del videogioco grazie a Hideo Kojima e al primo Metal Gear Solid, al quale ha giurato amore eterno, ma col tempo ha imparato ad amare gli open-world, gli action-adventure, gli rpg all’occidentale, i punta e clicca, a una condizione: che raccontino una bella storia.

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