Godfall: nuovi dettagli da Sony

Godfall, PlayStation 5, Sony

Fra tutti i titoli next-gen chiacchierati in questi mesi, Godfall è quello di cui sappiamo di più, se non altro poiché si tratta del primo titolo confermato per PlayStation 5.

Oggi è proprio il magazine ufficiale della console Sony a raccontarci qualcosa del gioco: stando alle informazioni diffuse, Godfall sembra avere come ambizione quella di mettere assieme un gameplay simile a quello di Monster Hunter World (caratterizzati da grandi battaglie) e un combat system vicino a quello di Dark Souls (dove il tempismo e la tattica sono particolarmente importanti).

Si tratta di pochi dettagli, ma che molto dicono di come Sony abbia voluto caratterizzare la sua prima uscita ufficiale per la next-gen con un taglio squisitamente geek, attraverso un’opera che sembra capace di intercettare se non una vera e propria nicchia, per lo meno una fetta di giocatori cultori dell’action-rpg.

Altri elementi emersi riguardano invece il setting, Godfall sembra proporre un’ambientazione ispirata abbastanza classica, nella quale saremo chiamati a impersonare l’ultimo combattente di un ordine cavalleresco alle prese con un evento apocalittico e destinato ad attraversare i reami del Fuoco, dell’Aria e del Fuoco per fermarlo.

Vi sembrano gli ingredienti di una buona killer application?

Intanto, ecco il trailer mostrato ai Game Awards 2019:

Ricordiamo che il lancio di Godfall è previsto per le vacanze di Natale 2020, in coincidenza con l’uscita programmata di PlayStation 5.

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FONTE DualShockers

Articolo a cura di Fabio Antinucci

30 anni (anagraficamente, in realtà molti di più) ha alle spalle esperienze come copywriter, redattore multimediale e critico cinematografico, letterario e fumettistico, laureato con una tesi triennale su Il Cavaliere Oscuro di Christopher Nolan e una magistrale su From Hell di Alan Moore.
Appassionato di letteratura horror e fantastica, divoratore di film di genere di pessima lega (ma ha nel cuore pezzi da novanta come Kubrick, Mann e Kurosawa), passa le sue giornate fra romanzi di Stephen King, graphic novel d’autore e fascicoletti di Batman.
Scrive (male) da una vita, e ha pubblicato un romanzo breve (Cacciatori di morte) e due librigame (quelli della saga di Child Wood).
Crede che il gioco sia una forma di creazione e libertà, capace di farti staccare la spina e al contempo di far riflettere, ragionare, commuoverti e socializzare. Per questo gioca di ruolo da dieci anni (in particolare a Sine Requie, D&D, Vampiri la Masquerade e Brass Age) per questo adora perdersi di fronte alla sua Play.
È innamorato del videogioco grazie a Hideo Kojima e al primo Metal Gear Solid, al quale ha giurato amore eterno, ma col tempo ha imparato ad amare gli open-world, gli action-adventure, gli rpg all’occidentale, i punta e clicca, a una condizione: che raccontino una bella storia.

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