XBox Series X: Phil Spencer è convinto della sua superiorità (e conferma la data di lancio)

Phil Spencer, X Box Series X

Phil Spencer torna a farsi sentire in questo aprile teso a causa del Coronavirus e dei rallentamenti all’industria videoludica in una lunga intervista video a IGN Unlocked (podcast della testata statunitense, ndr) nella quale ha discusso alcuni aspetti del lancio di XBox Series X.

Data d’uscita confermata

Il passaggio centrale dell’intervento è senza dubbio la conferma della data di lancio della console per le festività invernali (che, ricordiamolo, negli U.S.A. occupano tutto il periodo che va dal Ringraziamento sino al Capodanno, un periodo commercialmente molto importante per l’industria), tuttavia specifica come tutto rimanga ancorato alle contingenze dovute alla crisi del Covid-19, soprattutto per quel che riguarda i singoli giochi.

Spencer non manca infatti di spiegare come lo sviluppo e l’ottimizzazione di un videogioco in smart-working non sia un’operazione facile e come quindi tutta l’operazione possa subire contraccolpi o rallentamenti nei prossimi mesi.

La necessità di Spencer era ovviamente tranquillizzare fan e investitori in un momento di ovvia profonda crisi, ma non manca di mantenere un atteggiamento concreto e pragmatico visti i tempi.

Il prezzo finale? Non sbilanciamoci!

Incalzato sul prezzo della nuova console (che dal momento del suo reveal la stampa ha definito come particolarmente ambiziosa e, potenzialmente, costosa), Spencer è rimasto vago, spiegando come al momento esista soltanto una stima interna fissato delineata dalla dirigenza Microsoft, mentre il prezzo finale di Series X è ancora appeso a una serie di fattori contingenti come le mosse degli avversari (Spencer dice di star tenendo “gli occhi aperti” sulle mosse di Sony), le condizioni del mercato da qui al momento del rilascio e, ovviamente, il valore oggettivo ed effettivo della console.

In ogni caso, Spencer ha tenuto a mantenersi cauto e ottimista, riaffermando la sua positività circa un prezzo adeguato e alla portata di tutti.

PS 5? “Niente paura, baby”

In questo quadro non poteva mancare un riferimento diretto al grande avversario , ovvero PlayStation 5, che tuttavia non sembra preoccupare il buon Phil.

Incalzato, Spencer ha usato una sorta di tattica “bastone e carota”, prima elogiando Sony per il lavoro svolto sul design (“E’ fantastico, ci è piaciuto”) e poi, facendo riferimento alle caratteristiche rivelate da Sony durante l’evento di presentazione dell’altra settimana, riaffermando la netta convinzione di una superiorità Microsoft.

Spencer elogia infatti il fatto che rispetto a Sony i suoi team abbiano siano riusciti a dare una “visione d’insieme” a Series X, tale da creare un prodotto perfetto. Una visione che include e rende organico il lavoro su CPU, GPU, RAM, latenza, Velocity Architecture, design, tenuti assieme da un’idea di fondo.

Una sicurezza ben riposta? Lo vedremo, intanto è certo che Spencer abbia le idee chiare sul fatto di voler evitare una console war “lacrime e sangue”, mantenendo un approccio comunicativo focalizzato sul proprio prodotto piuttosto che sulle differenze rispetto all’avversario o le sue mancanze.

Sì, okay, ma i giochi?

Per concludere, Spencer non ha mancato di tentare di far colpo sui giocatori parlando dei videogiochi che troveremo su Series X a breve.

Se Halo: Infinite sembra ormai una realtà certa (anche se la crisi del Covid potrebbe causarne un ritardo, come dicevamo poco più su), e probabilmente rappresenterà un titolo di punta dal sapore molto simbolico.

Il CEO non si sbilancia però su altri titoli prossimi al rilascio e, incalzato dalle domande, ha confermato per la seconda volta la cancellazione di Scalebound, vecchio progetto Platinum Games in esclusiva Microsoft.

Sua maestà Halo Infinite. Lo attendete?

Il progetto era stato annunciato nel 2014, ma dalle parole di Spencer si evince che ben presto la collaborazione è arrivata a un punto morto, per poi arrivare a una cancellazione ufficiale.

Cosa ne pensate? Credete che la sicurezza di Spencer sia giustificata dalla condotta di casa Microsoft fino a questo punto? Il suo atteggiamento nella console war vi convince?

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FONTE Gamespot

Articolo a cura di Fabio Antinucci

30 anni (anagraficamente, in realtà molti di più) ha alle spalle esperienze come copywriter, redattore multimediale e critico cinematografico, letterario e fumettistico, laureato con una tesi triennale su Il Cavaliere Oscuro di Christopher Nolan e una magistrale su From Hell di Alan Moore.
Appassionato di letteratura horror e fantastica, divoratore di film di genere di pessima lega (ma ha nel cuore pezzi da novanta come Kubrick, Mann e Kurosawa), passa le sue giornate fra romanzi di Stephen King, graphic novel d’autore e fascicoletti di Batman.
Scrive (male) da una vita, e ha pubblicato un romanzo breve (Cacciatori di morte) e due librigame (quelli della saga di Child Wood).
Crede che il gioco sia una forma di creazione e libertà, capace di farti staccare la spina e al contempo di far riflettere, ragionare, commuoverti e socializzare. Per questo gioca di ruolo da dieci anni (in particolare a Sine Requie, D&D, Vampiri la Masquerade e Brass Age) per questo adora perdersi di fronte alla sua Play.
È innamorato del videogioco grazie a Hideo Kojima e al primo Metal Gear Solid, al quale ha giurato amore eterno, ma col tempo ha imparato ad amare gli open-world, gli action-adventure, gli rpg all’occidentale, i punta e clicca, a una condizione: che raccontino una bella storia.

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