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Coronavirus: staff E3 in preallerta

E3 2020

La crisi sanitaria planetaria legata a Covid-19/Coronavirus sta influenzando il programma eventi del mondo dell’intrattenimento a livello mondiale, e oggi a parlare è lo staff dell’E3 (quest’anno previsto dal 9 all’11 giugno) che, in una nota diffusa sul suo sito, annuncia di stare “monitorando e valutando la situazione giorno per giorno”.

Al momento, dunque, l’organizzazione dell’E3 è in quella che potremmo definire in uno stato di preallerta e ha deciso di diffondere una serie di linee-guida di comportamento diffuse dalle principali istituzioni della città di Los Angeles e mondiali-municipio, aeroporti e Organizzazione Mondiale della Sanità volte a garantire la salute pubblica durante la manifestazione.

Misure che confermano la volontà di E3 di mantenere le date prestabilite, con la speranza che a giugno la situazione sia ancor più sotto controllo e che gli attori coinvolti nella fiera non decidano per la non partecipazione come successo per esempio alla GDC di San Francisco, che ha visto la defezione di Hideo Kojima, o alle fiere su suolo asiatico.

Per quel che riguarda l’E3, al momento non ci resta che attendere e sperare che non occorrano provvedimento di rinvio o annullamento.

FONTE Comunicato ufficiale E3

Articolo a cura di Fabio Antinucci

30 anni (anagraficamente, in realtà molti di più) ha alle spalle esperienze come copywriter, redattore multimediale e critico cinematografico, letterario e fumettistico, laureato con una tesi triennale su Il Cavaliere Oscuro di Christopher Nolan e una magistrale su From Hell di Alan Moore.
Appassionato di letteratura horror e fantastica, divoratore di film di genere di pessima lega (ma ha nel cuore pezzi da novanta come Kubrick, Mann e Kurosawa), passa le sue giornate fra romanzi di Stephen King, graphic novel d’autore e fascicoletti di Batman.
Scrive (male) da una vita, e ha pubblicato un romanzo breve (Cacciatori di morte) e due librigame (quelli della saga di Child Wood).
Crede che il gioco sia una forma di creazione e libertà, capace di farti staccare la spina e al contempo di far riflettere, ragionare, commuoverti e socializzare. Per questo gioca di ruolo da dieci anni (in particolare a Sine Requie, D&D, Vampiri la Masquerade e Brass Age) per questo adora perdersi di fronte alla sua Play.
È innamorato del videogioco grazie a Hideo Kojima e al primo Metal Gear Solid, al quale ha giurato amore eterno, ma col tempo ha imparato ad amare gli open-world, gli action-adventure, gli rpg all’occidentale, i punta e clicca, a una condizione: che raccontino una bella storia.

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