Ubisoft ci va piano con Ghost Recon: rinviati gli aggiornamenti di Breakpoint

Ghost Recon Breakpoint

L’annata 2019/20 sarà senza dubbio ricordata come una delle più “frenate” per Ubisoft, visti i vari rinvii delle uscite dei suoi prodotti causati dall’insuccesso commerciale di Ghost Recon Breakpoint (qui la nostra recensione), e l’ultimo di questi ritardi riguarda proprio l’ultimo gioco ispirato alle fatiche letterarie di Tom Clancy: Ubisoft ha infatti deciso di ritardare l’uscita della cosiddetta “modalità immersiva”, nonché della nuova classe “Ingegnere”.

Secondo il comunicato ufficiale, la motivazione sarebbe l’ottimizzazione dei nuovi contenuti al fine di garantire un'”esperienza fantastica”, tuttavia la stampa ha subito letto la decisione come una personale volontà di auto-imporsi una più ferrea disciplina di “controllo qualità” delle sue uscite, in particolar modo dopo le polemiche legate a Breakpoint.

Come ricordavamo sopra, infatti, a inizio novembre era arrivata la notizia che le uscite di titoli come Watch Dogs Legion, Rainbow Six Quarantine e Gods & Monsters, previste per i primi mesi di quest’anno, erano state rinviate a data da destinarsi, mentre a gennaio la multinazionale francese (attualmente la prima d’Europa come fatturato per quel che riguarda il settore videoludico) ha annunciato una profonda ristrutturazione del suo apparato creativo e produttivo.

A quanto pare le nuove politiche produttive riguardano anche DLC, contenuti aggiuntivi e persino modalità addizionali.

Misure forse necessarie quando ti ritrovi a detenere un posto di primato quasi assoluto, in Europa e non solo. Soprattutto quando si ha paura di nuove polemiche.

In ogni caso, restate in ascolto: Ubisoft ha promesso che giovedì 5 marzo arriveranno ulteriori notizie sulla vicenda.

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FONTE Eurogamer

Articolo a cura di Fabio Antinucci

30 anni (anagraficamente, in realtà molti di più) ha alle spalle esperienze come copywriter, redattore multimediale e critico cinematografico, letterario e fumettistico, laureato con una tesi triennale su Il Cavaliere Oscuro di Christopher Nolan e una magistrale su From Hell di Alan Moore.
Appassionato di letteratura horror e fantastica, divoratore di film di genere di pessima lega (ma ha nel cuore pezzi da novanta come Kubrick, Mann e Kurosawa), passa le sue giornate fra romanzi di Stephen King, graphic novel d’autore e fascicoletti di Batman.
Scrive (male) da una vita, e ha pubblicato un romanzo breve (Cacciatori di morte) e due librigame (quelli della saga di Child Wood).
Crede che il gioco sia una forma di creazione e libertà, capace di farti staccare la spina e al contempo di far riflettere, ragionare, commuoverti e socializzare. Per questo gioca di ruolo da dieci anni (in particolare a Sine Requie, D&D, Vampiri la Masquerade e Brass Age) per questo adora perdersi di fronte alla sua Play.
È innamorato del videogioco grazie a Hideo Kojima e al primo Metal Gear Solid, al quale ha giurato amore eterno, ma col tempo ha imparato ad amare gli open-world, gli action-adventure, gli rpg all’occidentale, i punta e clicca, a una condizione: che raccontino una bella storia.

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