Tony Hawk, ecco il documentario sulla vita del grande skater videoludico

Tony Hawk’s Pro Skater 5, Pretending I'm a Superman: The Tony Hawk Video Game Story

A coloro che sono cresciuti fra la fine degli anni ’90 e i 2000, il nome Tony Hawk potrebbe far riemergere due possibili ricordi: i pomeriggi passati a fare skate al parco della propria città e i videogiochi di una notissima serie che portava su PlayStation le peripezie di quello che tutt’oggi è considerato lo skater per eccellenza.

Ebbene, tanto è stato profondo il segno lasciato da quei giochi (ben diciannove, usciti su varie piattaforme fra il 1999 e il 2018) da far meritare loro anche un documentario sul loro ruolo nel mercato del videogioco e nella diffusione dello skateboarding nella società U.S.A.: Pretending I’m a Superman: The Tony Hawk Video Game Story, questo il titolo del film, debutterà ufficialmente il 29 febbraio al Mammoth Film Festival di Mammoth Lakes, California.

https://www.instagram.com/p/B8tvo7JJ3iE/?utm_source=ig_web_copy_link

Pretending I’m a Superman (titolo basato sulla presenza della canzone Superman dei Goldfinger nella soundtrack del primo gioco) è stato prodotto da Ralph D’Amato, che nella stessa veste ha firmato anche vari episodi della serie videoludica (incluso il primissimo titolo, del ’99). Dopo un’infruttuosa campagna Indiegogo nel 2017, la pellicola ha finalmente trovato dei finanziamenti, riuscendo in questo modo a ottenere una distribuzione.

Il trailer del documentario

Com’è ovvio aspettarsi, ospiti d’eccezione e mattatori assoluti del film sono lo stesso Hawk e i suoi compagni delle scorribande di allora, come Rodney Mullen o Steve Caballero.

Non sappiamo se e quando arriverà in Italia, ma siamo certi che più di un lettore si starà leccando i baffi all’idea di rituffarsi in un pezzo della sua infanzia.

Ti è piaciuto l'articolo o hai perplessità?
Entra nel nostro gruppo Facebook o sul gruppo Telegram!
FONTE Polygon

Articolo a cura di Fabio Antinucci

30 anni (anagraficamente, in realtà molti di più) ha alle spalle esperienze come copywriter, redattore multimediale e critico cinematografico, letterario e fumettistico, laureato con una tesi triennale su Il Cavaliere Oscuro di Christopher Nolan e una magistrale su From Hell di Alan Moore.
Appassionato di letteratura horror e fantastica, divoratore di film di genere di pessima lega (ma ha nel cuore pezzi da novanta come Kubrick, Mann e Kurosawa), passa le sue giornate fra romanzi di Stephen King, graphic novel d’autore e fascicoletti di Batman.
Scrive (male) da una vita, e ha pubblicato un romanzo breve (Cacciatori di morte) e due librigame (quelli della saga di Child Wood).
Crede che il gioco sia una forma di creazione e libertà, capace di farti staccare la spina e al contempo di far riflettere, ragionare, commuoverti e socializzare. Per questo gioca di ruolo da dieci anni (in particolare a Sine Requie, D&D, Vampiri la Masquerade e Brass Age) per questo adora perdersi di fronte alla sua Play.
È innamorato del videogioco grazie a Hideo Kojima e al primo Metal Gear Solid, al quale ha giurato amore eterno, ma col tempo ha imparato ad amare gli open-world, gli action-adventure, gli rpg all’occidentale, i punta e clicca, a una condizione: che raccontino una bella storia.

baldur's gate 3 mind flayer

Baldur’s Gate 3 sarà rilasciato in early access entro la fine del 2020

mappa di fallout new vegas in call of duty black ops 3

Fallout New Vegas diventa una mappa di CoD: Black Ops 3 grazie a una mod