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Il compositore di Medievil Remake lascia intendere l’esistenza di un secondo capitolo

medievil 2

Durante lo scorso Hallowenn abbiamo avuto l’occasione di vedere il ritorno sulle nostre care console di Sir Daniel Fortesque, uno dei personaggi più iconici ed apprezzati dell’epoca Playstation 1, grazie ad un remake realizzato da Other Ocean Interactive.

Il titolo, remake (pure troppo) 1:1 della versione originale ha permesso a giocatori di seguire nuovamente lo scheletrico protagonista all’interno del percorso che da zombie l’ha trasformato in eroe; noi di Player.it abbiamo realizzato una recensione del titolo, sottolineandone le (tristi) mancanze.

Nonostante ciò l’effetto nostalgia ha sicuramente avuto la meglio sui limiti tecnici perché, a quanto pare, c’è qualcosa in pentola che bolle. Il sapore familiare di quel qualcosa è proprio quello di cavaliere scheletrico.

Secondo delle dichiarazioni fatte da Andrew Barnabas, compositore della colonna sonora di Medievil Remake, c’è un probabile secondo capitolo in cantiere.

Sir Daniel Fortesque torna sulle nuove console?

Ci scusiamo fin da subito per i cinguettii incredibilmente sibillini del compositore.

Andrew Barnabas è entrato all’interno di un classico twitter thread sull’argomento il futuro di Medievil con un dropkick a forma di “in realtà…”.

In risposta ad un fan account del brand che parlava dell’impossibilità di un secondo capitolo, il compositore si è lasciato scappare una risposta evasiva ma interessante. In realtà potrebbe esserci davvero un secondo capitolo di Medievil in lavorazione, esattamente mentre noi stiamo parlando.

Per rincarare la dose il compositore ha risposto anche al commento di un utente che sottolineava l’impossibilità di un seguito a causa dello scarso successo del remake con un altrettanto interessante “mi dispiace ma credo che tu ti stia sbagliando”.

Sebbene la carenza di informazioni rilasciate da Sony sul successo del primo Medievil non permetta di avere dati certi alla mano, giusto facendo qualche ricerca è possibile teorizzare qualche congettura.

Medievil Remake era un progetto a basso budget commissionato da Sony ad Other Ocean per sfruttare un personaggio dormiente come Sir Daniel Fortesque. Secondo i dati che è possibile ottenere con i trofei, il gioco ha venduto più di mezzo milione di copie e questo potrebbe anche esser bastato per rientrare all’interno delle spese.

Medievil 2, con le sue meccaniche legate all’utilizzo di una mano per viaggiare nei pertugi e con la sua ambientazione da Londra vittoriana ha avuto meno successo all’epoca, ma rischia di venir ugualmente apprezzato dai giocatori attuali.

Nonostante le stroncature della critica, su metacritic Medievil Remake ha 83 punti di valutazione per l’User Score, cifra di tutto rispetto che sottolinea una scollatura tra la visione oggettiva e soggettiva di un videogioco.

L’effetto nostalgia potrebbe aver salvato il primo capitolo di Medievil dalle spire dell’economia legata allo sviluppo dei videogiochi; il miracolo potrà accadere anche con il secondo capitolo o non ci sarà nulla da fare per le avventure vittoriane di Sir Daniel Fortesque?

Nel dubbio speriamo di poter rivedere, ancora una volta, il folle minigioco di boxe tra costrutti organici. Anche l’idea di andare nuovamente a spappolare zucche o quella di andare a cercare Jack lo squartatore ci solletica il palato, a dirla tutta.

Articolo a cura di Graziano Salini

Essere umano dotato di infinito nozionismo su cose di dubbia utilità, interagisce con il mondo dei videogiochi da quando ritiene di avere coscienza di sé. I punti forti del suo curriculum sono le oltre seimila ore passate sui moba, gli infiniti titoli conosciuti (e giocati) esplorando i meandri più reconditi della rete e l'indubbia capacità nel "flammare" con gentilezza il giocatore che ha davanti nella sua lingua natia.

Dopo aver preso coscienza dell'esorbitante numero di ore passate su giochi in grado di danneggiare gli organi interni, il tizio raffigurato in foto ha deciso di comprarsi un computer normale e di tenersi aggiornato con le console dando frutto a lunghe sessioni di blasfemie e coccole davanti all'action adventure o al gioco di ruolo di turno, impazzendo davanti a enigmi dalle soluzioni lapalissiane o superando con scioltezza nemici dalla difficoltà aberrante.

Nemico pubblico della punteggiatura e del bel scrivere, può vantare un lessico forbito da completo autistico derivato dai quintali di fumetti Disney letti in tenera età. Al momento sta aspirando alla santità aiutando tutto e tutti in missioni dalla dubbia utilità; aggiorna costantemente i suoi amici facebook sulla musica che ascolta (bella sopra ogni buon senso) e sui giochi che conclude, giusto per dare un senso ad account vecchi lustri.

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