Cyberpunk 2077 avrà i suoi funko pop

Cyberpunk 2077, Funko pop

Okay, dobbiamo ancora riprenderci dalla triste notizia del rinvio di Cyberpunk 2077 a settembre e da quella che il suo comparto multiplayer inizierà a essere supportato solo dopo il 2021, ma per fortuna trapela qualche novità sulla linea di Funko Pop del nuovo titolo CD Projekt Red, portando con sé una buona occasione per risollevarci.

Si tratta di quattro statuine, due delle quali dedicate a Johnny Silverhland, l’iconico personaggio interpretato da Keanu Reeves, e due alle versioni femminile e maschile di V, il nostro alter-ego nel corso del gioco:

Belle, vero?

Bene, per appagare la nostra fame di fanboysmo di Cyberpunk 2077 dovremo aspettare il 16 aprile 2020 (data dell’uscita ufficiale secondo Gamespot), fino a qualche giorno fa data di release del kolossal cyberpunk (no, dai, aspettate, non volevo riaprire vecchie ferite, scusate!), quindi per la tarda primavera/inizio dell’estate dovremmo avere le versioni “capoccione” degli abitanti di Night City in mostra sulla nostra scrivania.

Interessante infine l’ultimo dato diffuso in calce da Gamespot nella notizia: sembra infatti che a oggi, inizio 2020, Funko Pop abbia messo sul mercato oltre 8000 modelli di statuine, molti dei quali basati sui personaggi dei videogiochi (scommettiamo che anche un sommario elenco sarebbe comunque imbarazzante rispetto alla quantità di licenze acquisite dall’azienda).

Una cifra incredibile che dà le dimensioni del fenomeno, non trovate? E voi quante ne avete in camera?

Ti è piaciuto l'articolo o hai perplessità?
Entra nel nostro gruppo Facebook o sul gruppo Telegram!

Articolo a cura di Fabio Antinucci

30 anni (anagraficamente, in realtà molti di più) ha alle spalle esperienze come copywriter, redattore multimediale e critico cinematografico, letterario e fumettistico, laureato con una tesi triennale su Il Cavaliere Oscuro di Christopher Nolan e una magistrale su From Hell di Alan Moore.
Appassionato di letteratura horror e fantastica, divoratore di film di genere di pessima lega (ma ha nel cuore pezzi da novanta come Kubrick, Mann e Kurosawa), passa le sue giornate fra romanzi di Stephen King, graphic novel d’autore e fascicoletti di Batman.
Scrive (male) da una vita, e ha pubblicato un romanzo breve (Cacciatori di morte) e due librigame (quelli della saga di Child Wood).
Crede che il gioco sia una forma di creazione e libertà, capace di farti staccare la spina e al contempo di far riflettere, ragionare, commuoverti e socializzare. Per questo gioca di ruolo da dieci anni (in particolare a Sine Requie, D&D, Vampiri la Masquerade e Brass Age) per questo adora perdersi di fronte alla sua Play.
È innamorato del videogioco grazie a Hideo Kojima e al primo Metal Gear Solid, al quale ha giurato amore eterno, ma col tempo ha imparato ad amare gli open-world, gli action-adventure, gli rpg all’occidentale, i punta e clicca, a una condizione: che raccontino una bella storia.

masahiro sakurai ha giocato centinaia di giochi playstation

Il director di Smash Bros ha giocato centinaia di giochi PlayStation nel 2019

doom eternal

Doom Eternal | Anteprima, e alla fine arrivò l’Inferno