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PS5 Retrocompatibile? Sicuramente non con PS3

La nuova console di Sony è alle porte che scalpita per entrare nella nostra vita di tutti i giorni. Qualche settimana fa abbiamo per la prima volta avuto modo di vedere il suo nuovo logotipo (non molto esaltante a dire la verità) e ancora prima abbiamo avuto modo di vedere per la prima volta un gioco che sarà disponibile anche per tale piattaforma.

Delle caratteristiche tecniche di Playstation 5 qualcosa sappiamo: audio tridimensionale, feedback aptico e trigger adattivi per il nuovo joypad, un SSD ad alta velocità ed un lettore Blu Ray 4K come supporto ottico. Sony ha anche confermo la presenza del supporto hardware per il ray-tracing, in seno alla componentistica AMD.

Cos’è che sappiamo poco?
Quello che tutti quanti gli appassionati di Playstation vorrebbero sapere, ovvero: potrò giocare con i titoli PS4 sulla mia console?

Le voci di corridoio si rincorrono da mesi e tutte quante più o meno dicono la stessa cosa: probabilmente sarà retrocompatibile ma non sappiamo di preciso con quali console; forse con tutte, forse soltanto con Playstation 4.

Sapete cosa è quasi certo secondo alcune delle voci più autorevoli di quel mondo lì?
Che la console non sarà sicuramente retrocompatibile con Playstation 3.

PS5 e PS3, storia di un’ inimicizia.

A parlare è stato il leaker Tidux, voce abbastanza autorevole quando si tratta di lasciare informazioni prima del tempo, con un tweet molto esplicito.

Non aspettatevi retrocompatibilità Playstation 3 all’interno di Playstation 5.

Come hanno fatto notare poi i numerosi commenti di twitter, il problema legato a tale retrocompatibilità deriva dalla complicata architettura del processore Cell, ancora oggi considerato una delle piattaforme più complicate in assoluto dove sviluppare. Mentre l’emotion engine di Playstation 2 viene considerato piuttosto malleabile, il complicato processore sviluppato da Sony in occasione della settimana generazione videoludica aveva al suo interno numerose scelte di design che hanno reso la vita a dir poco infernale ai programmatori delle varie software houses.

Gabe Newell di Valve, ad esempio, disse peste e corna dell’ambiente di sviluppo Playstation 3 all’interno di un suo talk vecchio di una quindicina d’anni (per poi cambiare idea qualche anno dopo).

Lo youtuber Modern Vintage Gamer ha rilasciato qualche mese fa un intero microdocumentario sulle difficoltà di sviluppo che le software house dell’epoca dovettero affrontare per poter effettuare porting sulla console Sony; il catalogo di questi ultimi risulta quasi sempre inferiore alla sua controparte Microsoft a causa delle caratteristiche della macchina, uno stigma che ha pesantemente influenzato il successo della console e che ne ha decretato il parziale insuccesso.

Per quanto riguarda Playstation 4 la situazione è invece decisamente più rosea.
In primis da un punto di vista prettamente tecnico Playstation 4 e Playstation 5 si baseranno sostanzialmente sulla stessa architettura, cosa che renderà estremamente più facile un’eventuale retrocompatibilità. In secondo luogo, visto lo strapotere avuto da Sony durante questa generazione, risulta difficile pensare che abbiano l’intenzione di gettare alle ortiche una base installata da un centinaio di milioni di utenti.

In sostanza Playstation 5 sarà, a nostro parere, probabilmente compatibile con la sua sorella maggiore Playstation 4 e potrebbe avere funzioni per giocare a titoli Playstation 2 o Playstation 1, molto molto più difficile avere a che fare con la pecora nera della famiglia Playstation invece.

Articolo a cura di Graziano Salini

Essere umano dotato di infinito nozionismo su cose di dubbia utilità, interagisce con il mondo dei videogiochi da quando ritiene di avere coscienza di sé. I punti forti del suo curriculum sono le oltre seimila ore passate sui moba, gli infiniti titoli conosciuti (e giocati) esplorando i meandri più reconditi della rete e l'indubbia capacità nel "flammare" con gentilezza il giocatore che ha davanti nella sua lingua natia.

Dopo aver preso coscienza dell'esorbitante numero di ore passate su giochi in grado di danneggiare gli organi interni, il tizio raffigurato in foto ha deciso di comprarsi un computer normale e di tenersi aggiornato con le console dando frutto a lunghe sessioni di blasfemie e coccole davanti all'action adventure o al gioco di ruolo di turno, impazzendo davanti a enigmi dalle soluzioni lapalissiane o superando con scioltezza nemici dalla difficoltà aberrante.

Nemico pubblico della punteggiatura e del bel scrivere, può vantare un lessico forbito da completo autistico derivato dai quintali di fumetti Disney letti in tenera età. Al momento sta aspirando alla santità aiutando tutto e tutti in missioni dalla dubbia utilità; aggiorna costantemente i suoi amici facebook sulla musica che ascolta (bella sopra ogni buon senso) e sui giochi che conclude, giusto per dare un senso ad account vecchi lustri.

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