Sony rivela il logo di PS5 al CES2020

ps5 logo

Durante il CES 2020 (consumer electronic show, importante fiera di elettronica) di Las Vegas, il CEO di Playstation Jim Ryan ha avuto la brillante idea di salire sul palco per annunciare qualcosa riguardante l’attesissima nuova console di Sony.

L’annuncio, a dire la verità, è stato abbastanza sbrigativo ed ha mostrato davvero poco della nuova console Sony ma è pur sempre un primo passo che lascia ben intendere cosa vogliono fare durante il corso del 2020.

Durante il proprio Keynote, Sony ha prima di tutto rilasciato al pubblico una serie di importanti informazioni sull’andamento di Playstation 4, mattatrice assoluta della sua generazione e al momento seconda console di maggior successo della storia di Sony da un punto di vista della base installata.

Playstation 4 ha infatti venduto, nel corso del suo percorso, 106 milioni di unità e 1.15 miliardi di giochi; a questi andrebbero anche aggiunti i 5 milioni di unità venduti da Playstation VR e i 103 milioni di utenti attivi mensili che il Playstation Network registra. Di questi più di un terzo (per la precisione 38.8 milioni) sono anche membri di Playstation Plus, il servizio in abbonamento necessario per poter usufruire del multiplayer online della console (per la maggioranza dei suoi titoli).

Ecco il logo di PS5.

Il piatto forte, come era legittimo aspettarsi, era invece il discorso riguardante la nuova console di Sony. Durante il sopracitato Keynote Jim Ryan ha approfittato per ribadire che la nuova console verrà lanciata sul mercato per le festività natalizie del 2020 ed ha infine mostrato il nuovo logotipo, non molto diverso da quelli che già conosciamo e perfettamente rientrante nell’identità visiva del marchio.

Esattamente come il logo di Playstation 3 ed il logo di Playstation 4, il logotipo che Sony ha tirato fuori per Playstation 5 sprizza tech da tutti i pori ed ha leggerissime variazioni stilistiche dovute a dei raffinamenti del carattere scelto per le lettere PS.

Il nuovo logo è leggermente più compatto dal punto di vista orizzontale e mostra una crenatura più marcata, sottolineando anche la spaziatura diminuita. Cambiano anche le curve delle lettere, con anse più marcate rispetto alla precedente iterazioni (probabilmente realizzate così per essere armoniose con la struttura geometrico/visiva del numero 5).

Il nuovo logo, sostanzialmente, continua ad sottolineare il percorso fatto finora, finendo per essere la naturale progressione del precedente.

Il CEO di Sony ha anche riassunto le caratteristiche tecniche della console che già si sapevano dalle precedenti dichiarazioni: audio tridimensionale, feedback aptico e trigger adattivi per il nuovo joypad, un SSD ad alta velocità ed un lettore Blu Ray 4K come supporto ottico. Confermata anche la presenza del supporto hardware per il ray-tracing, in seno alla componentistica AMD.

Jim Ryan ha confermato che nel prossimo futuro l’azienda condividerà maggiori dettagli sulla prossima console di casa ed ha chiuso così il suo Keynote, con una bella immagine ed un assaggino per quello che sarà un anno molto importante dal punto di vista videoludico.

Il primo passo di Sony nella next gen è stato sicuramente meno roboante di quello fatto dal suo competitor Microsoft che della sua nuova console ha fatto vedere anche il design; mancano ancora all’appello gameplay trailer dei videogiochi e le tanto millantate specifiche tecniche, tutti fattori che sono in grado di virare le scelte dei consumatori nei confronti di un versante o dell’altro.

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Articolo a cura di Graziano Salini

Essere umano dotato di infinito nozionismo su cose di dubbia utilità, interagisce con il mondo dei videogiochi da quando ritiene di avere coscienza di sé. I punti forti del suo curriculum sono le oltre seimila ore passate sui moba, gli infiniti titoli conosciuti (e giocati) esplorando i meandri più reconditi della rete e l'indubbia capacità nel "flammare" con gentilezza il giocatore che ha davanti nella sua lingua natia.

Dopo aver preso coscienza dell'esorbitante numero di ore passate su giochi in grado di danneggiare gli organi interni, il tizio raffigurato in foto ha deciso di comprarsi un computer normale e di tenersi aggiornato con le console dando frutto a lunghe sessioni di blasfemie e coccole davanti all'action adventure o al gioco di ruolo di turno, impazzendo davanti a enigmi dalle soluzioni lapalissiane o superando con scioltezza nemici dalla difficoltà aberrante.

Nemico pubblico della punteggiatura e del bel scrivere, può vantare un lessico forbito da completo autistico derivato dai quintali di fumetti Disney letti in tenera età. Al momento sta aspirando alla santità aiutando tutto e tutti in missioni dalla dubbia utilità; aggiorna costantemente i suoi amici facebook sulla musica che ascolta (bella sopra ogni buon senso) e sui giochi che conclude, giusto per dare un senso ad account vecchi lustri.

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