Godfall, esclusiva PS5, baserà l’esperienza di gioco sulla co-op

Godfall sarà un gioco in co-op


Durante i The Game Awards, grande sorpresa per l’annuncio di Godfall, la prima esclusiva per Playstation 5. Ciò che è stato mostrato non è sufficiente per farci un’idea chiara del primo gioco della next-gen di Sony, ma il developer, Counterplay Games, ha già svelato qualche informazione che riguarda il genere d’appartenenza del titolo che verrà pubblicato da Gearbox e, soprattutto, il tipo di esperienza su cui si reggerà il prodotto.

In primo luogo, Godfall sarà un looter-slasher, cioè un videogioco in cui verrà data grande importanza ai combattimenti corpo a corpo e alla possibilità di raccogliere loot. Solitamente siamo abituati a leggere questa parola accompagnata da un altro termine, “shooter”, basti pensare a Destiny o a Borderlands. È proprio Destiny il gioco a cui molti hanno già iniziato a comparare Godfall, in particolar modo dopo aver letto le dichiarazioni degli sviluppatori, i quali hanno ammesso di essersi concentrati maggiormente su un’esperienza legata alla cooperazione tra i giocatori.

La prima esclusiva di PS5 sarà un gioco in co-op. Ci saremmo aspettati, come trampolino di lancio delle future esclusive Sony, un videogioco di un brand già conosciuto ai più o, al limite, fortemente incentrato sul single player. Invece, non sarà così, Godfall è un titolo concepito per la co-op per due o tre giocatori.

Sia chiaro, chi vorrà giocarlo in singolo potrà farlo e non riscontrerà problemi di sorta, anzi, la scelta della modalità andrà anche a modificare la risposta dei nemici all’ambiente di gioco e ai combattimenti, in modo da non creare disparità tra chi vuole giocare in singolo e chi vuole godersi l’avventura con un amico.

Ecco le parole precise del CEO di Counterplay Games:

Godfall è stato progettato da zero pensando alla cooperazione. Puoi giocare tutto il gioco in solitario, in coppia o in trio. I tuoi nemici risponderanno dinamicamente, mutando il loro comportamento e gli schemi di attacco in base alle dimensioni del tuo gruppo. Il nostro obiettivo era rendere la cooperazione più divertente per tutti.

https://www.youtube.com/watch?v=5vX-257ns6g

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Articolo a cura di Michele Longobardi

Laureato in Lettere moderne, scopro la passione per il giornalismo quasi per caso. I videogiochi sono il mio più grande amore e così decido di coniugare le due cose. Il giornalismo videoludico diventa la mia forma finale.

Per me i videogiochi sono una forma d'arte e guai a dirmi il contrario.

Appassionato di tutto ciò da cui sgorga sangue: cinema horror (registi preferiti Argento e Romero), letteratura gialla e dell'orrore (autori preferiti Christie, Poe e Lovecraft) e ovviamente i videogiochi del genere (Silent Hill e Resident Evil sopra ogni cosa).

Il mio videogioco preferito di sempre è Fahrenheit che ho finito un numero non precisato di volte, da lì scaturisce la mia ammirazione per tutti i lavori di David Cage.

La mia "carriera" videoludica è segnata da un marchio da cui non sono mai riuscito a staccarmi: PlayStation! In circa 20 anni di gaming, ho completato più di 600 titoli.

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