Dopo anni di silenzio torniamo a parlare di Ken Levine, papà di BioShock, BioShock Infinite e System Shock 2. Il game designer sta lavorando ad un nuovo interessante progetto a tema sci-fi del genere “Immersive Sim”.

Un nuovo studio, una nuova storia con Ghost Story Games

Il titolo è in sviluppo negli studi di Ghost Story Games, che include sviluppatori della vecchia Irrational Games chiusa nel 2017, oltre a nuovo personale. Negli ultimi giorni è infatti stata rilasciata un’offerta di lavoro come Cinematic narrative scripterper conto di Take Two Interactive.

Nell’offerta si parla di un titolo per Android, Pc e Mac (e sicuramente console di nuova generazione) che consiste in “un progetto creativamente ambizioso nel genere degli immersive sim.” Lo storyteller sarà responsabile dell’implementazione di elementi narrativi sia prestabiliti che sistemici. L’intento dello studio è quello di creare “un’esperienza in cui il gameplay sia stimolante tanto quanto la storia.”

Già tempo fa Levine dichiarò che stava lavorando ad un concept che avrebbe rivoluzionato il concetto di trama. Lo definì con il termine “Narrativa Lego“.

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Ken Levine, papà di BioShock, BioShock Infinite, Thief e Sytem Shock.

 

Immersive sim, ovvero giochi con assenza di vincoli.

Per chi non conoscesse gli “immersive sim”, si tratta di videogiochi che si contraddistinguono per l’ampia libertà di scelta lasciata al giocatore in termini di gameplay.  Ogni ostacolo propone un numero vario e creativo di soluzioni che spesso portano a differenti snodi narrativi.

Per renderla semplice, un esempio di un immersive sim può essere il recente reboot di Hitman, in ogni missione abbiamo l’incarico di eliminare un determinato personaggio e spetta al giocatore scegliere il modo creativo (e non sempre convenzionale) in cui farlo. Gli immersive sim possono includere elementi da differenti generi come i giochi di ruolo, gli sparatutto e gli stealth.

Se un tempo gli immersive sim erano qualcosa di raro, un’eccezione in un mare di giochi con meccaniche lineari, oggi accade l’opposto. Sempre più giochi prendono elementi da differenti generi ed offrono una più ampia varietà di approcci. Questo fenomeno è inevitabilmente legato al progresso tecnologico che garantisce un hardware via via più performante, ma anche alla volontà dei developer di creare titoli sempre più immersivi e adattabili ai gusti dei giocatori.

Alcuni famosi giochi che si sono distinti per la loro natura immersive sim sono Ultima VI, che viene considerato il capostipite di questa tipologia di giochi, Thief: L’ombra del ladro considerato un punto di svolta cruciale per i giochi stealth, Deus Ex, Prey, System Shock 2 e lo stesso BioShock, suo erede spirituale.

L’incredibile narrativa di BioShock

Incredibile come proprio BioShock, nonostante abbia più di una decade, sia ancora oggi, narrativamente parlando, un titolo all’avanguardia. Le sequenze di intermezzo sono realizzate in modo impeccabile, sia a livello di regia che di recitazione. Il titolo eccelle anche nelle tematiche: Rapture, la città sottomarina, è un’utopia di scienza ed arte che non si ferma di fronte l’etica. Personalmente ritengo il discorso iniziale di Andrew Rayan uno dei monologhi più belli dell’intera storia videoludica. Se non avete giocato BioShock vi invito a rimediare immediatamente.

L’eredità di Rapture: non proprio infinita

Dopo BioShock 2, per niente innovativo, più un more of the same del primo e tra l’altro non diretto da Levine, nel 2013 è stato rilasciato BioShock Infinite ambientato questa volta in una città fluttuante governata da una tirannia spietata e bigotta.

Se a livello di storyline e tematiche (spesso antitetiche) Infinite, grazie anche ai due DLC Burial at Sea, chiude in modo perfetto il cammino iniziato a Rapture, resta un po’ l’amaro in bocca per il ridimensionamento del prodotto.

 

BioShock Infinite era stato inizialmente concepito come open world (come è possibile vedere nella bulid qui sopra) ha in seguito subito diversi tagli e downgrade per motivi di compatibilità con l’hardware di settima generazione che iniziava a sentire il peso degli anni. A questi si sono unite particolari scelte del publisher.

C’è sempre un faro. C’è sempre un uomo. C’è sempre una città.

 

Il gioco finale non risulta comunque deludente ma è innegabile che si tratta di un prodotto lontano dal concept originale.

In arrivo anche BioShock 4?

Qualche tempo fa si è appurato anche che alcuni studi di Take Two Interactive sarebbero a lavoro su BioShock 4. Tuttavia nei mesi a seguire non ci sono stati aggiornamenti a riguardo.

Al contrario sappiamo benissimo che System Shock 3 è attualmente in sviluppo e che anche questo progetto non è diretto da Levine. Poco più di un mese fa è stato rilasciato un trailer di gameplay in fase pre-alpha. Potete vederlo qui sotto.

 

 

Siamo davvero curiosi di sapere come si concluderanno questi progetti, alcuni dei quali, seppur non sviluppati direttamente da lui, portano comunque l’eredità della narrativa del game designer Ken Levine.

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