Qualche mese fa il colosso di Cupertino, Apple, ha annunciato di avere in cantiere la creazione di un nuovo servizio in abbonamento a sottoscrizione mensile dedicato al mondo dei videogiocatori: il nome di questo servizio è Apple Arcade. Nella presentazione della sua idea la compagnia ha cercato di districarsi tra le varie informazioni che potevano risultare interessanti al pubblico senza però tirare fuori quello che doveva essere il suo dettaglio più importante: il prezzo.

Quest’ultimo, mesi dopo, sembra essere uscito fuori grazie ad un report del sito 9to5Mac. Nello specifico il sito dice di aver scoperto il prezzo dell’abbonamento all’interno di una delle API usate da una delle applicazioni del servizio, attualmente in prova presso alcune redazioni sparse per tutto il mondo.

Secondo quanto affermato da 9to5Mac l’abbonamento mensile di Apple Arcade costerà circa 4.99$ (che al cambio speriamo rimangano circa 4.99€) con possibilità per gli utenti di avere un mese gratuito di prova.

Troppi soldi? Troppi pochi soldi? Vale davvero la pena?
Vediamo qualcosa in più rispetto Apple Arcade!

[UPDATE] Ecco la line up del servizio Apple Arcade

Durante il keynote destinato al reveal dell’iPhone 11, Apple ha ufficialmente presentato alcuni dei titoli esclusivi che arriveranno sul suo sistema operativo all’interno del servizio in abbonamento apple arcade. Questi titoli, provenienti principalmente da publisher importanti e già conosciuti nel mondo dei videogiochi, sono un’interessante valore aggiunto per tutti gli appassionati.

In ordine alfabetico abbiamo:

Ballistic Baseball è un nuovo videogioco sviluppato da Gameloft, veterana assoluta del mondo mobile ed è un videogioco sportivo arcade basato sul mondo del baseball. Il titolo non prenderà in esame l’intero set di azioni sportive ma farà scontrare due giocatori, uno come lanciatore e uno come tiratore in battaglie all’ultima palla e all’ultimo riflesso.

ChuChu Rocket! Universe è un nuovo videogioco sviluppato da Sega che riporta alcuni personaggi del mondo di Sonic (i ChuChu) all’interno di un titolo completamente dedicato a loro. Il titolo permetterà a questi ChuChu di risolvere più di cento differenti livelli composti da puzzle ambientali all’interno di mondi sempre diversi, caratterizzati da stranezze e meraviglie di ogni tipo.

Exit The Gungeon è il nuovo titolo proveniente da quei mattacchioni di Devolver e si presenta al giocatore come una specie di seguito/spin off di quel titolone altrimenti conosciuto come Enter The Gungeon. In ETG il giocatore si troverà a dover fuggire rapidamente da un dungeon che sta collassando su se stesso, affrontando nel frattempo ostacoli pericolossissimi e avversari di ogni tipo.

Overland è un videogioco post-apocalittico sviluppato da Finji (autori di Night In The Woods) che mette il giocatore all’interno di un viaggio pericolossisimo. Il roadtrip del giocatore all’interno del mondo distrutto dall’apocalisse lo metterà in confronto con creature molto pericolose e chiederà a chi gioca di dare spazio a tutta la sua compassione per scegliere gli salvare da morte certa, mentre si cerca di sopravvivere utilizzando tutte le capacità a propria disposizione.

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Pac-Man Party Royale è il nuovo titolo di Bandai Namco in arrivo esclusivamente su Apple Arcade. Il titolo, come prevedibile, è una riproposizione tecnicamente aggiornata del classico senza tempo che porta il nome di Pacman ed è il primo a presentare una nuova modalità battaglia quattro giocatori dove soltanto l’ultimo pac-man a rimanere in vita potrà assicurarsi la vittoria all’interno degli storici labirinti disegnati da Toru Iwatani.

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Projection: First Light è il nuovo videogioco in esclusiva sviluppato da Blowfish (SiegeCraft) per Apple Arcade. Il giocatore avrà il compato di seguire le avventure di Greta, una ragazza che si ritrova a viaggiare per un mondo misterioso popolato unicamente da marionette d’ombra. Aiutata da gli eroi leggendari che hanno popolato la fantasia della sua infanzia, Greta dovrà trovare la maturità nel suo lungo viaggio.

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Rayman Mini è il nuovo videogioco di Ubisoft ed il primo da anni e anni a presentare il ritorno di Rayman come protagonista. Nel titolo il nostro simpaticissimo Rayman sarà stato ridotto alle dimensioni di una formica e dovrà scappare via lungo dei livelli facendo affidamento a insetti, funghi e piante di ogni tipo al fine di superare tutti quanti gli ostacoli del caso mentre tenta, in contemporanea, di ottenere il massimo punteggio possibile dalla sfida.

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Shantae And The Seven Sirens è il videogioco che WayForward sta sviluppando in esvlusiva per Apple Arcade e rappresenta un nuovo capitolo nel brand che avrebbe dovuto raccogliere l’eredità di Wonder Boy IV. Il titolo metterà il giocatore nei panni della solita Shantae mentre esplora una vasta città sommersa e affronta sette diverse sirene al fine di salvare la situazione ancora una volta.

Skate City è l’esclusiva che Snowman e Agens stanno sviluppando in collaborazione e cerca di portare per la prima volta il mondo dello skateboarding nel mondo dei telefoni cellulari con una qualità mai vista prima. Il  titolo cercherà di usare al meglio delle sue possibilità lo schermo multi-touch degli smartphone mentre mette a schermo ambienti urbani e città da attraversare in sella alla propria tavola preferita.

Sneaky Sasquatch è il nuovo videogioco di RAC7 e chiederà ai giocatori di impersonare un personaggio difficilmente visto come protagonista nel mondo dei videogiochi: un Sasquatch. Nei panni di questo misterioso figuro che abita le leggende metropolitane, il giocatore si ritroverà a dover fare le classiche cose che un Sasquatch fà per sopravvivere: razziare frigoriferi e cestini da picnic, giocare a golf e andare in giro in silenzio per le enormi foreste americane.

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Steven Universe: Unleach The Light è il nuovo progetto di Cartoon Network riguardante il mondo dei videogiochi ed ha la licenza ufficiale della popolare serie d’animazione Steven Universe. Il titolo avrà la sceneggiatura co-scritta da Rebecca Sugar (uno dei nomi di punta di Cartoon Network) e sarà un gioco di ruolo ambientato nella sopracitata serie televisiva, il terzo capitolo di una serie che abbiamo già potuto saggiare nel corso dei precedenti anni.

Super Impossible Road è un porting della versione potenziata del primo impossible Road e arriverà, per il mercato mobile, unicamente su Apple Arcade. Il titolo è un videogioco di corse futuristico fuori dal comune dove, navigando su piste in perenne discesa, il giocatore si ritroverà a dover scegliere quando saltare e quando atterrare sulla pista. Sfondi astratti di grande qualità, colonna sonora elettronica acida al punto giusto e tantissima velocità per un racing game che in multigiocatore darà il meglio di sé.

The Bradwell Conspiracy è il nuovo titolo di Bossa Studios (software house dietro Surgeon Simulator) ed è quello che ci si potrebbe aspettare da una software house così stralunata. Il titolo è un thriller avventuroso pieno d’avventura e di cospirazioni che non perderà un singolo minuto per strapparvi un sorriso amaro con una battuta o con dell’humour di qualche tipo.

The Enchanted World è l’esclusiva che Noodlecake ha deciso di portare su Apple Arcade al lancio. Il titolo chiederà al giocatore di interpretare una giovane fata intenzionata a rimettere insieme i pezzi di un mondo fantastico andato distrutto in seguito all’azione delle forze malvagie che abbiamo ben imparato a conoscere in anni e anni di cultura videoludica.

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Various Daylife è l’esclusiva di Square Enix ed è una diciamo la piccola sorpresa che nessuno poteva immaginare di questo Keynote. Il titolo è un gioco di ruolo alla giapponese sviluppato dalla divisione di Square Enix che si è occupata di Bravely Default e di Octopath Traveler. Il titolo è ambientato in mondo fantasy, nell’anno 211 dell’eta imperiale e chiederà ai giocatorei di impersonare un gruppo di avventurieri alle prese con un continente tutto nuovo da esplorare; nel mentre essi potranno sempre fare ritorno alla vita quotidiana all’interno della città di Erebia.


A cosa giochiamo su Apple Arcade?

Ripartiamo da zero: Apple Arcade è un servizio in abbonamento stile Netflix che permetterà a chi paga di usufruire gratuitamente, senzaa pubblicità e microtransazioni, di una lunga serie di titoli realizzati dai team più disparati. Il servizio dovrebbe diventare disponibile su mercato tra il Settembre 2019 e il Novembre 2019

Oltre ai titoli indipendenti non particolarmente conosciuti l’abbonamento di Apple permetterà a chiunque di mettere le mani sui videogiochi mobile di aziende come Konami, Platinum Games, SEGA, Annapurna Interaactive, Devolver Digital, Gameloft, Finji, Giant Squid, Klei Entertainment, Mistwalker Corporation (quelli con a capo il creatore di Final Fantasy Hironobu Sakaguchi), Lego e Bossa Studios.

Queste aziende si impegneranno, inoltre, a inserire all’interno del catalogo di Apple Arcade alcuni titolo completamente esclusivi che non vedranno la luce altrove; la lista di giochi presenti su Apple Arcade verrà aggiornata mensilmente

Per cercare di far si che questo servizio abbia un continuo andirivieni di titoli sembra che la compagnia di Cupertino abbia investito sul progetto una cifra enorme: 500 milioni di dollari, sicuramente più di quanti siamo abituati a sentir dire quotidianamente all’interno del mondo dei videogiochi, per cercare di assicurarsi quanti più titoli di qualità possibili in esclusiva.

L’assenza di microtransazioni e pubblicistà farà inoltre la gioia di tutti i genitori che lasciano il loro telefono in mano ai figli: l’impossibilità di fare acquisti ulteriori (o di beccare virus facendo  cose), per cinque euro al mese, è sicuramente un plus per una determinata fascia di utenza.

Al momento ciò su cui abbiamo meno informazioni sono i giochi: gli unici giochi confermati su Apple Arcade sono Beneath A Steel Sky, leggendaria avventura punta e clicca di Revolution Software (per scoprire il perché di questa presenza andatevi a leggere questa splendida intervista), Sonic The Hedgehog (titolo che non ha davvero bisogno di presentazioni) e Where Cards Fall.

Tutti questi titoli, secondo le intenzioni di Apple, saranno disponibili completamente offline; dopo aver installato il gioco sul proprio telefono non si dovrà più temere la presenza di gallerie in metropolitana mentre si gioca e si avrà la possibilità di continuare a giocare noncuranti dell’ambiente esterno. La ciliegina sulla torta sarà rappresentata dal sistema family sharing che permette, con il costo di un singolo abbonamento,  di foraggiare il divertimento di un intera famiglia che utilizza l’ecosistema apple.

Perché si, parlando di ecosistema apple è necessario sottolineare il fatto che Apple Arcade funzioni su praticamente qualsiasi tipologia di dispositivo della mela: iPad, iPhone, Mac, Apple Tv e anche il prossimo iPod Touch

Gli avversari di Apple Arcade

google play pass

L’abbonamento di Apple sarà plausibilmente il primo a entrare sul mercato mobile ma non sarà sicuramente l’unico a resistere lì in mezzo: da una parte troviamo Android con il suo Google Play Pass, dall’altra parte sempre Google con un abbonamento che finirà per includere anche i cellulari attraverso Google Stadia.

Google Play Pass nello specifico non offre giochi esclusivi sulla sua piattaforma ma permette agli abbonati di usfruire in modo gratuito di una lunga lista di applicazioni e videogiochi disponibili anche a pagamento, distribuendo poi i ricavi a seconda degli utilizzatori. Anche il prezzo di questo abbonamento sarà pressoché lo stesso con quattro dollari e novantanove a far da comune denominatore a queste tipologie di servizio. L’assenza di un investimento videoludico importante, con publisher e software houses intenzionate a rilasciare videogiochi mobile, potrebbe però lasciar morire molto rapidamente questa tipologia di servizio, magari più utile per tutti quegli utenti interessati al mondo di applicazioni a pagamento.

google stadia

Il grosso dell’investimento videoludico di Google lo vediamo all’interno del progetto Google Stadia che però, a differenza dei suoi compagnetti, non è ne un abbonamento tipo Netflix, ne sarà disponibile in completa mobilità. Google Stadia è una piattaforma di streaming videoludico che permetterà agli utenti di usare la potenza di calcolo dei datacenter dell’azienda di Mountain View per streammare il gameplay dei loro titoli preferiti senza dover posseedere l’hardware necessario. Questo servizio funzionerà completamente attraverso internet che fungerà da tramite tra i data center di Google e il dispositivo del ricevente. Stadia, nello specifico, quando uscirà nel mese di Novembre funzionerà unicamente su Google Pixel 3a.

L’azienda di Mountain View non ha ancora specificato il lasso di tempo in cui il servizio diventerà utilizzabile anche su altri telefoni cellulari. A questo bisogna aggiungere altre due o tre fattori come la necessità di acquistare un joypad di qualche tipo per poter giocare su cellulare e l’impossibilità di poter utilizzare il proprio piano dati per foraggiare il servizio; Google Stadia funzionerà solo attraverso del wi-fi, di grande potenza per di più.

Certo, queste cose fungono da contraltare ad un offerta decisamente succosa: Stadia permette di giocare ai videogiochi PC al massimo della risoluzione e dei dettagli possibili sul proprio cellulare ma bisogna fare attenzione: l’abbonamento non includerà una libreria di titoli ma questi ultimi andranno (nella maggioranza di casi) acquistati dallo store ufficiale per un prezzo simile a quello che è possibile trovare su PC; una mossa che molti utenti non hanno apprezzato e che potrebbe frenare l’espansione del servizio.

Quali sono le intenzioni di Apple con il suo abbonamento?

ios storePerchè Apple dovrebbe avere intenzione di sfondare nel mercato dello streaming di videogiochi se questi sono già il 75% dei ricavi complessivi ottenuti attraverso lo store?

Per cercare di cementare la sua posizione ancora di più e per diventare più appetibile per le case di sviluppo.

Già nel 2017 il Financial Times inizio a paragonare l’investimento di mezzo miliardo di dollari per il mondo del gaming a quello da un miliardo per il mondo dei contenuti video.

Le spese sostanziali fatte da Apple nei confronti dei developer dei videogiochi è la conferma che l’azienda sta guardando al mondo del gaming come ad una nuova e importante fonte di ricavi da abbonamenti, nonostante ancora una certa reticenza del pubblico nei confronti di un simile servizio che viene ancora bistrattato rispetto ad una controparte filmico/telefilmica.

Questo investimento riflette anche la competizione crescente che esiste in Silicon Valley per il possesso di prodotti esclusivi. Apple in sostanza andrà a scommettre su di una nuova piattaforma di gaming che si andrà a prendere un mercato già abitato da giganti come Google e Tencent, mercato che marginalmente è lo stesso di Nintendo, Sony e Microsoft.

Per molti anni gli sviluppatori, nel tentativo di portare i loro videogiochi agli utenti Apple (considerati più spendaccioni), hanno fatto il possibile per debuttare direttamente su App Store e Apple ha sempre incentivato questa tipologia di strategia attraverso i posizionamenti intelligenti di tali prodotti all’interno del negozio stesso. Al giorno d’oggi l’enorme fetta di mercato detenuta da Android ha tolto questa esclusiva temporale dalle braccia di Apple che si ritrova a vedere i videogiochi uscire su entrambe le piattaforme contemporaneamente.

Come abbiamo detto sopra al giorno d’oggi i titoli generano ancora 3/4 dei ricavi dell’app store intero, ma l’azienda crede di poter portare questa tipologia di contenuti e renderla appetibile anche su di un altro suo dispositivo: Apple TV.

L’obbiettivo di Apple potrebbe essere quello di trasmutare la sua Apple TV in una specie di console videoludica in-brand senza bisogno di dover sviluppare hardware nuovo. Nonostante un hardware corazzato per lo scopo ed una buona disponibilità di titoli, la piattaforma della mela non è mai riuscita ad imporsi sul mercato per mancanza di sforzi reali da parte dell’azienda. Apple Tv, non avendo nemmeno bisogno dei controller Mfi (ma essendo capace di utilizzare quelli normali) potrebbe far breccia nel cuore di un pubblico che ancora non è stato toccato dalle proposte della mela.

Per scoprire quante di queste cose sono vere, ovviamente, ci ritroviamo costretti a dover aspettare e lasciar sedimentare l’arrivo dell’abbonamento di Apple sul merctato.

 

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