Activision Blizzard ha debiti per 4.4 miliardi di dollari

activision blizzard debiti

Tra i vari colossi che popolano il mondo dei videogiochi, Activision Blizzard è senza dubbio uno dei più grandi. La società, nata dalla fusione di Activision e di Blizzard Entertainment, è, allo stato attuale, la detentrice di alcuni tra i più grandi franchise in circolazione, tra cui ad esempio Call of Duty, Destiny, Skylanders, World of Warcrat, Overwatch, Hearthstone, Candy Crush, e la lista sarebbe ancora lunghissima. Come è facile comprendere, l’azienda di cui stiamo parlando è uno dei leader più accreditati del settore videoludico. Tuttavia, sembra proprio che anche un gigante di queste dimensioni abbia i suoi problemi. Stando ad un rapporto recentemente pubblicato, la compagnia avrebbe dei debiti a lungo termine per circa 4.6 miliardi di dollari, che potrebbero, ovviamente, avere delle conseguenze sul suo business.

Activision Blizzard: un preoccupante debito

[amazon_link asins=’B075F935B8,B01F28ZGXA,B074MJFSGZ,B07312TQQ4′ template=’Carosello_prodotti’ store=’frezzanet04-21′ marketplace=’IT’ link_id=’2c58feb6-1c63-11e8-88f2-e5529fc8ce2b’]

Facciamo subito chiarezza: per società di queste dimensioni è assolutamente normale contrarre debiti di lungo periodo, ed è comune che tali debiti possano ammontare a cifre considerevoli. C’è anche da considerare che Activision Blizzard ha ridotto le sue passività, che negli anni precedenti ammontavano ad oltre 5.9 miliardi di dollari. Tuttavia, tali situazioni debitorie non vanno assolutamente prese sottogamba. È la stessa società ad affermare, nel suo comunicato, che gli “oneri debitori potrebbe avere conseguenze importanti” in futuro.

Di seguito, vi lasciamo in allegato una parte del comunicato di Activision Blizzard, intitolata “il nostro debito potrebbe influenzare negativamente il nostro business“.

“Al 31 dicembre 2017, la Società aveva all’attivo circa $ 4,4 miliardi di debiti a lungo termine. Il nostro onere debitorio potrebbe avere conseguenze importanti, tra cui: aumentare la nostra vulnerabilità alle condizioni generali economiche e industriali avverse; limitare la nostra flessibilità nel pianificare o reagire a cambiamenti nella nostra attività e nel nostro settore; richiedere la destinazione di una parte sostanziale di qualsiasi flusso di cassa dalle operazioni per il pagamento del debito e dei suoi interessi, riducendo così la disponibilità di flusso di cassa per finanziare le nostre operazioni, strategia di crescita, capitale circolante, spese in conto capitale, opportunità di business future e altri scopi aziendali generali; esponendoci al rischio di aumento dei tassi di interesse rispetto a qualsiasi indebitamento a tassi d’interesse variabili; limitandoci nel fare acquisizioni strategiche o inducendoci a effettuare cessioni non strategiche; limitando la nostra capacità di ottenere finanziamenti aggiuntivi per il capitale circolante, spese in conto capitale, ricerca e sviluppo, acquisizioni e scopi generali aziendali o di altro genere; limitando la nostra capacità di adattarsi alle mutevoli condizioni del mercato; e mettendoci in uno svantaggio competitivo rispetto ai concorrenti meno indebitati.

Gli accordi che regolano il nostro indebitamento, compreso il nostro contratto di credito e le clausole che disciplinano le note, impongono restrizioni operative e finanziarie alle nostre attività. Queste restrizioni ci impongono di rispettare o mantenere determinati test e rapporti finanziari. Inoltre, in determinate circostanze, il nostro contratto di credito e le nostre indennità possono limitare o vietare altre attività. Inoltre, siamo tenuti a mantenere un rapporto del debito netto totale massimo calcolato in base a un patto di stabilità finanziaria nell’ambito del nostro contratto di credito. Inoltre, vari rischi, incertezze ed eventi al di fuori del nostro controllo potrebbero influenzare la nostra capacità di rispettare questi accordi. Il mancato rispetto di una qualsiasi delle clausole delle nostre convenzioni di finanziamento potrebbe comportare l’inadempimento di tali accordi e di altri accordi contenenti disposizioni transitorie. Tale inadempimento consentirebbe ai mutuanti di accelerare la scadenza del debito nell’ambito di tali accordi. In queste circostanze, potremmo non disporre di fondi sufficienti o altre risorse per soddisfare tutti i nostri obblighi, compresi i nostri obblighi previsti dal nostro contratto di credito o le clausole che disciplinano le nostre note. Inoltre, le limitazioni imposte dagli accordi di finanziamento sulla nostra capacità di incorrere in ulteriori debiti e di intraprendere altre azioni potrebbero compromettere significativamente la nostra capacità di ottenere altri finanziamenti. Non ci può essere alcuna garanzia che ci verranno concesse deroghe o emendamenti a questi accordi, se per qualsiasi motivo non saremo in grado di rispettare tali accordi, o che saremo in grado di rifinanziare il nostro debito a condizioni accettabili per noi, o del tutto.”

Restate sintonizzati per ulteriori news in merito.

Ti è piaciuto l'articolo o hai perplessità?
Entra nel nostro gruppo Facebook o sul gruppo Telegram!

Articolo a cura di Claudio Albero

Nasce a Torre del Greco, una piccola metropoli alle falde del Vesuvio, nei favolosi anni ’80, che già però non avevano più niente di favoloso. Provano ad educarlo con Beatles e musica classica sin dalla più tenera età, ma lui, di tutta risposta, si appassiona all’ heavy metal ed ai videogame , spendendo un piccolo patrimonio in sala giochi, quando queste due parole erano ancora slegate dalle slot machine.

Dopo aver mosso i primi passi su Sega Master System II con Alex Kidd, il Super Mario con le orecchie a sventola, si innamora dei platform, degli action/adventure e degli RPG, con particolare attenzione alla saga di Final Fantasy.

Inguaribile sognatore con le radici saldamente ancorate nel passato, scopre la sua passione per la scrittura quasi per caso, in uno dei tanti pomeriggi passati tra i corridoi della Facoltà di Giurisprudenza di Napoli, dove si laureerà giusto qualche anno dopo, con una tesi in Diritto d’Autore basata sull’opera multimediale.

Dopo aver scritto di attualità e musica su Lacooltura.it , Road TV Italia e Federico TV , approda sui lidi di Player.it , in cui comincia sin da subito ad apprendere e fare domande, guadagnandosi rapidamente il titolo di “ redattore rompiscatole del mese ”. Nonostante sia legatissimo alla grande famiglia di Player, non sono rare alcune sue incursioni su portali come Gameplay Café e Spazio Rock .

Musica, videogame, concerti, boardgame, modellismo, fumetti, cinema e serie tv: tanti hobby diversi tra loro, ma collegati da un fil rouge che li unisce tutti: il divertimento . È proprio questo che cerca in un videogame, è proprio questo sentimento che muove le sue dita, ed è sempre il divertimento la sensazione che cerca di infondere nei suoi articoli.

Al di fuori del mondo del gaming, indossa giacca e cravatta per mimetizzarsi nel mondo degli avvocati, esercitando la professione forense, con lo scopo di conoscere a fondo le “ regole del gioco ”, nonché di minacciare di far causa a chiunque al minimo pretesto.

Hearthstone, diamo il benvenuto all'Anno del Corvo

Hearthstone, diamo il benvenuto all’Anno del Corvo

yakuza 6 demo

Yakuza 6: qualcuno è riuscito ad ottenere il gioco gratis