Arriva SWOORDS, il puzzle game che si fa aiutare dal cloud

Swoords


Avete presente il magico mondo del Cloud Computing ?
AQuest ha presentato Swoords, un innovativo videogioco mobile in grado di utilizzare la piattaforma di cloud pubblico Microsoft Azure.

Il titolo è un puzzle game il cui scopo è trovare una parola che inizia con le ultime due lettere della parola precedente lasciata dall’avversario prima dello scadere del tempo. Quest’ultimo può essere sia un giocatore casuale che un amico di Facebook.

Le partite sono composte da cinque round dalla durata di venti secondi; i punteggi sono basati sulla quantità di lettere della parola che si inserisce. Ogni partita prevede punteggi diversi ed armi particolari in grado di distrarre gli avversario durante la scelta delle lettere.Il titolo, nonostante la natura multiplayer, possiede una modalità single player dove sarà possibile sfidare l’intelligenza artificiale Doctor SWO in tre differenti livelli di diffcoltà per imparare i meccanismi.

Swoords

Ma.. il cloud computing ?

Il titolo è stato realizzato attraverso una tecnologia di tipo front-end basata su di una web app scalabile, sia come scale-in che in scale-out. La piattaforma di back-end utilizza per la gestione dei round di gioco una piattaforma Microsoft SQL in grado di gestire diverse call nei round di gioco. La potenza del cloud permette di aumentare la fluidità e la risposta dei server in termini di tempo e invio dati.

Microsoft Azure quindi figura come fiore all’occhiello del titolo che offre un’ esperienza multiplayer fluida e priva di problemi.

In soli 10 giorni dal lancio il titolo ha superato il milione di visualizzazioni sull’app store. L’applicazione finora è stata installata da oltre trentamila persone e, al momento, ha 150 mila round giocati con un bacino di 30.000 utenti.
Il gioco gratuito ed è disponibile su App Store e Google Play.

Se invece preferite qualcosa di più Action per la stessa piattaforma, date un occhiata a titoli come Data Wing o Amazing Katamari Damacy

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Articolo a cura di Graziano Salini

Essere umano dotato di infinito nozionismo su cose di dubbia utilità, interagisce con il mondo dei videogiochi da quando ritiene di avere coscienza di sé. I punti forti del suo curriculum sono le oltre seimila ore passate sui moba, gli infiniti titoli conosciuti (e giocati) esplorando i meandri più reconditi della rete e l'indubbia capacità nel "flammare" con gentilezza il giocatore che ha davanti nella sua lingua natia.

Dopo aver preso coscienza dell'esorbitante numero di ore passate su giochi in grado di danneggiare gli organi interni, il tizio raffigurato in foto ha deciso di comprarsi un computer normale e di tenersi aggiornato con le console dando frutto a lunghe sessioni di blasfemie e coccole davanti all'action adventure o al gioco di ruolo di turno, impazzendo davanti a enigmi dalle soluzioni lapalissiane o superando con scioltezza nemici dalla difficoltà aberrante.

Nemico pubblico della punteggiatura e del bel scrivere, può vantare un lessico forbito da completo autistico derivato dai quintali di fumetti Disney letti in tenera età. Al momento sta aspirando alla santità aiutando tutto e tutti in missioni dalla dubbia utilità; aggiorna costantemente i suoi amici facebook sulla musica che ascolta (bella sopra ogni buon senso) e sui giochi che conclude, giusto per dare un senso ad account vecchi lustri.

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