Quest’annuncio della Nintendo Direct dell’E3 2019 è stato decisamente qualcosa di totalmente inaspettato. Come un fulmine a ciel sereno e con un inquietantissimo trailer d’annuncio, eccovi il seguito diretto del capolavoro di The Legend of Zelda: Breath of the Wild!

 

Ganon è morto, ma la Malizia rimane

 

 

Il trailer d’annuncio appare tutt’ora molto misterioso ed oscuro. A quanto pare è un seguito diretto di Breath of the Wild, ed il trailer è stato montato con lo stesso motore di gioco del primo capitolo. Probabilmente ciò significa che il titolo è solamente un progetto, ma che comunque per Nintendo valeva la pena creare un po’ di hype con un annuncio all’ultimo momento. 

Gli inquietanti frame sembrano ambientati in un qualche tipo di sotterraneo, forse quelli del Castello di Hyrule visti durante la bossfight di Breath of the Wild. Ritroviamo Link con la sua Master Sword ed una Zelda finalmente libera dalla prigionia di Ganon e con un nuovo taglio di capelli.

 

Screenshot di una misteriosa spirale di rune nel trailer di annuncio di Breath of the Wild 2

 

In tutti i sotterranei non ci sono altro che macerie, misteriose rune bioluminescenti che ricordano quelle degli Sheika e soprattutto Malizia, la misteriosa materia oscura che corrompe ogni essere vitale e che aveva assunto il controllo di Ganon, il tutto con in sottofondo una musica distorta da far accapponare la pelle molto simile a quella della Bloodmoon sempre di Breath of the Wild.

 

Screenshot dal trailer di annuncio di Breath of the Wild 2

 

Gli ultimi frame sono molto più movimentati: si può intravedere Link venir attaccato da una misteriosa sostanza ed una sorta di mummia dai capelli rossi ancorata al terreno da una spada (il cadavere di Ganon?) per poi animarsi a causa della Malizia e girarsi verso Zelda. Nell’instante finale del trailer si vede il Castello di Hyrule tremare ed alzarsi dal terreno.

Questo è tutto ciò che sappiamo su questo nuovo progetto ancora senza nome. Seguiteci per ulteriori aggiornamenti, e date anche un’occhiata al resto del nostro reportage sull’E3 2019!

 

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