The Legend of Zelda Breath of the Wild 2: tutti i dettagli

Player-The Legend of Zelda Breath of the Wild 2-screenshot 2


Quest’annuncio della Nintendo Direct dell’E3 2019 è stato decisamente qualcosa di totalmente inaspettato. Come un fulmine a ciel sereno e con un inquietantissimo trailer d’annuncio, eccovi il seguito diretto del capolavoro di The Legend of Zelda: Breath of the Wild!

 

Ganon è morto, ma la Malizia rimane

 

 

Il trailer d’annuncio appare tutt’ora molto misterioso ed oscuro. A quanto pare è un seguito diretto di Breath of the Wild, ed il trailer è stato montato con lo stesso motore di gioco del primo capitolo. Probabilmente ciò significa che il titolo è solamente un progetto, ma che comunque per Nintendo valeva la pena creare un po’ di hype con un annuncio all’ultimo momento. 

Gli inquietanti frame sembrano ambientati in un qualche tipo di sotterraneo, forse quelli del Castello di Hyrule visti durante la bossfight di Breath of the Wild. Ritroviamo Link con la sua Master Sword ed una Zelda finalmente libera dalla prigionia di Ganon e con un nuovo taglio di capelli.

 

Screenshot di una misteriosa spirale di rune nel trailer di annuncio di Breath of the Wild 2

 

In tutti i sotterranei non ci sono altro che macerie, misteriose rune bioluminescenti che ricordano quelle degli Sheika e soprattutto Malizia, la misteriosa materia oscura che corrompe ogni essere vitale e che aveva assunto il controllo di Ganon, il tutto con in sottofondo una musica distorta da far accapponare la pelle molto simile a quella della Bloodmoon sempre di Breath of the Wild.

 

Screenshot dal trailer di annuncio di Breath of the Wild 2

 

Gli ultimi frame sono molto più movimentati: si può intravedere Link venir attaccato da una misteriosa sostanza ed una sorta di mummia dai capelli rossi ancorata al terreno da una spada (il cadavere di Ganon?) per poi animarsi a causa della Malizia e girarsi verso Zelda. Nell’instante finale del trailer si vede il Castello di Hyrule tremare ed alzarsi dal terreno.

Questo è tutto ciò che sappiamo su questo nuovo progetto ancora senza nome. Seguiteci per ulteriori aggiornamenti, e date anche un’occhiata al resto del nostro reportage sull’E3 2019!

 

Ti è piaciuto l'articolo o hai perplessità?
Entra nel nostro gruppo Facebook o sul gruppo Telegram!

Articolo a cura di Riccardo Liberati

Classe 1997, cresciuto immerso dai libri, cartoni e videogiochi, ho sempre desiderato e provato fin dalla tenera età a creare storie fantasiose che rendessero un po' più brillante la mia vita monotona.

Ho trascorso l'infanzia in solitaria, giocando a quanti più titoli possibili, spaziando dai vecchi J-RPG di Square Enix fino ai più violenti sparatutto su PC, non disdegnando nel frattempo RTS, platform e giochi di corse automobilistiche.

Alle superiori riesco finalmente ad aprirmi e a trovare dei compagni con i miei stessi gusti e sogni, e capisco che non amo tanto i videogiochi, quanto la cultura ed i messaggi dietro di essi, gli stessi che ho sempre trovato nei libri, film e qualsiasi altro tipo di medium artistico.

Inizio a lottare per questo concetto scrivendo all'impazzata ed accrescendo la mia cultura ancor di più, sia attraverso la scuola che attraverso gli incontri e le persone d'ogni giorno. Questo bel sogno finisce con l'arrivo all'università, periodo peggio di qualsiasi film horror che abbia mai visto e che mi costringe a mollare tutto e rifugiarmi nella mia Fortezza della Solitudine per tre anni, perdendo interesse e linfa vitale per qualsiasi cosa.

Nel frattempo ho lavorato in numerosi settori, dall'aiuto vendita al libraio al tutor privato, e nel 2018 inizio a scrivere per Player.it, il mio primo incarico ufficiale come giornalista videoludico e che mi ha formato moltissimo sia nell'ambito dei videogiochi che in quello della scrittura basilare.

Oggi ho ripreso a studiare grazie alla scelta repentina ed irrazionale di iscrivermi alla Scuola Holden di Torino, luogo da cui vi scrivo, abbandonando casa per la prima volta ed il luogo natale di ogni mio piccolo successo e grande fallimento. La mia speranza? Quella di poter riuscire a trovare una strada ben delineata, facendo quello che mi piace fare senza dovermi sottomettere a nessuno

deathloop

Annunciato Deathloop, il nuovo titolo di Arkane Studios

commander keen e3 mobile game

Bethesda annuncia il ritorno di Commander Keen